venerdì 26 giugno 2009

Certi distacchi

Pioveva e tu mamma
ti rannicchiavi su di me
dando le spalle al parabrezza.

Io
protetto dal tuo
doppio airbag
sentivo l'ultimo battito
del tuo grande cuore.

Per amor mio
ti sei lasciata
sfondare il cranio
immortalata e immortale
nel gesto di darmi
e ridarmi la vita.

Se avessimo vissuto insieme
mi avrebbe certo insegnato
ad amare con meno paure.

Ma è andata così.

Quello che mi ha trasmesso
con il sangue e con il latte
è ciò che di più bello
hai visto in me.
Non lo serbo geloso,
ma te lo dono e condivido.

L'amore in macchina
la mia testa abbandonata
sul tuo seno
momenti splendidi
e dolci e terribili
che conoscevo già a nove mesi
e ti ho insegnato
provocandoti stupore
ancora non pienamente compreso.

Odio certi distacchi.


2 commenti:

Daniela ha detto...

Regalare un pezzo di sé, a chi saprà leggere con altri occhi, è come ricevere un prezioso dono. Grazie.

Pierangelo ha detto...

Abbiamo ciascuno dolori antichi, che o ci affratellano, oppure non servono a niente.