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Occhi verdi color di foglia

  La notizia della morte di Gino Paoli mi porta a riflettere su "Il cielo in una stanza" La scrisse nei primi anni Sessanta, quando io avevo pochi mesi, e ancora per poco una mamma, ma lui era già riuscito ad innamorarsi di una prostituta. Un'esperienza che, a quanto pare, accomuna tutti quelli che sono dei geni, scrivono canzoni e hanno vissuto la loro giovinezza a Genova. Penso alla ragazza nella stanza dal soffitto viola, e a quella di Via del Campo , l'altra canzone genovese, quella di De André, scritta pochi anni dopo. Per noi entrambe non hanno un nome: sono soltanto "una puttana". Eppure i volti, i capelli, la tristezza in fondo agli occhi verdi color di foglia , lo stesso verde delle foglie sugli alberi infiniti, riesco a visualizzarli nitidamente. Sorelle. Sorelle schiacciate da quel soffitto di cristallo che è il contesto in cui il destino ci fa nascere e crescere, e che può essere fonte di opportunità oppure di catene, di quella schiavitù che, ...

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