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We made necessity a virtue. We turned an adverse context into an opportunity.

  Sta finendo venerdì. In vista di questo viaggio a Boston che incomincia domenica mattina l'agitazione è tanta: la solita sindrome dell'impostore, quel perfezionismo stupido che se non lo domini rischi di non goderti l'attimo, la paura che tutte quelle ore di corsi di inglese possano non essere serviti a niente. Per quest'ultimo aspetto mi affido veramente allo Spirito Santo, che ben saprà fare in modo che ci si possa comprendere anche parlando lingue diverse, ma mai contrapposte. Per quello che dirò nello speech, inevitabilmente mi carico sulle spalle il mio vissuto e quello di tanti altri che hanno dovuto fare i conti con il contesto. Penso a mio nonno, che il papà era saltato su una mina sul Monte San Michele, quando lui aveva 8 anni ed era il più grande di quattro orfani, ai tanti zii emigrati in Svizzera e in Germania, al neonato che io ero, in braccio a mia madre che respirava l'ultima volta,...

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