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C'è un cavallo morto in via Pordenone

Come modelliamo la realtà, e come a volte la tradiamo, in informatica   C'è una barzelletta di Pino Caruso , uno dei più raffinati comici che l'Italia abbia avuto, che racconta di un giovane negoziante balbuziente. Un mattino trova un cavallo morto davanti alla sua bottega e chiama i soccorsi per farlo rimuovere. Ogni volta che l'operatore gli chiede il nome della strada, la parola gli si inceppa in gola: lui balbetta, l'operatore si spazientisce, pensa a un disturbo in linea e riattacca. Succede quattro volte. Alla quinta il nome esce perfetto: "Via Po". L'operatore, sollevato, gli chiede come mai adesso ci sia riuscito senza problemi. E lui risponde, semplice: ha trascinato il cavallo fin lì, perché sapeva di riuscire a pronunciare quel nome senza inciampare. La battuta funziona su più livelli, ma ce n'è uno che vale la pena portare fuori dal registr...

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