martedì 17 giugno 2008

Effetto Droste

Galleria di stampe by M. C. Escher

Qui sui tetti festeggiamo molti compleanni. I 110 anni di M.C.Escher non possono passare inosservati, perché solo lui ha usato la Matematica in quel modo, facendoci vedere cosa significa il limite, l'infinito e mostrandoci tanti paradossi grafici.

Osservando le sue opere comprendiamo quanto la realtà sia complessa e come sia fallace la nostra percezione di essa, al punto che iniziamo a dubitare su percezioni molto semplici, come sopra o sotto, avanti o dietro, dentro o fuori. Lezione di umiltà e di tolleranza che ci viene dall'applicazione di una scienza contrabbandata spesso come il massimo della precisione e dell'esattezza.

Ma veniamo all'effetto Droste, utilizzato da Maurits Cornelius nel suo Print Gallery che vedete all'inizio di questo post.

Il visitatore della galleria vede nel quadro l'edificio che ospita la mostra ed anche se stesso mentre osserva il quadro in una successione potenzialmente infinita.

L'effetto Droste non è l'effetto che può produrre sui nostri intestini un'indigestione di cioccolata fondente, ma prende il suo nome da un'antica pubblicità della Droste, in cui si vede un'infermiera che tiene in mano un vassoio su cui è posta una scatola di cacao sulla quale si vede un'infermiera che tiene in mano un vassoio su cui è posta una scatola di cacao sulla quale si vede un'infermiera…

Si tratta di un processo ricorsivo che per sua natura proseguirebbe all'infinito, ma che si scontra con la nostra capacità di disegnare e di vedere immagini troppo piccole, infrangendosi dopo un po' contro lo scoglio della nostra limitatezza umana.

Da bambini abbiamo tutti giocato un po' con la specchiera del bagno. Bastava tenere aperti e uno di fronte all'altro i due sportelli laterali con gli specchi interni, per vedere infinite rappresentazioni del nostro profilo. Roba da passarci le ore.

Sono casi in cui, forse, si riflette più del necessario.

Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch'io sono conosciuto. (1Cor. 13,12)


1 commenti:

suburbia ha detto...

Mi sono persa il compleanno di Escher... uffa; anche a me piacciono le ricorrenze.
Effetto drosteda, da piccoli con le ante dell'armadietto in bagno e poi da grandicelli con la prima telecamera quando si collega al televisore e si inquadra la sala e il televisore stesso.
A proposito mi mancavo quegli specchi all'interno degli sportelli, niente e' meglio per sistemare i ricci.
ciao e buona giornata