sabato 18 agosto 2007

La non-demande en mariage

Questa canzone fu dedicata da Brassens alla sua compagna di vita Joha Heiman. I due non vissero mai assieme e non ebbero figli, nonostante ciò restarono uniti fino all'ultimo giorno di vita del cantautore.
A Montmartre ogni anno, ispirati da questa canzone, celebrano il non-matrimonio di massa.



La non-demande en mariage (1966)

di Georges Brassens

Ma mie, de grâce, ne mettons
Pas sous la gorge à Cupidon
Sa propre flèche
Tant d'amoureux l'ont essayé
Qui, de leur bonheur, ont payé
Ce sacrilège…

R:
J'ai l'honneur de
Ne pas te
demander ta main
Ne gravons pas
Nos noms au bas
D'un parchemin

Laissons le champs libre à l'oiseau
Nous seront tous les deux
prisonniers sur parole
Au diable les maîtresses queux
Qui attachent les cœurs aux queues
Des casseroles!

+R:

Vénus se fait vielle souvent
Elle perd son latin devant
La lèchefrite
A aucun prix, moi je ne veux
Effeuiller dans le pot-au-feu
La marguerite

+R:

On leur ôte bien des attraits
En dévoilant trop les secrets
De Mélusine
L'encre des billets doux pâlit
Vite entre les feuillets
des livres de cuisine.

+R:

Il peut sembler de tout repos
De mettre à l'ombre, au fond d'un pot
De confiture
La jolie pomme défendue
Mais elle est cuite, elle a perdu
Son goût "nature"

+R:

De servante n'ai pas besoin
Et du ménage et de ses soins
Je te dispense
Qu'en éternelle fiancée
A la dame de mes pensées
Toujours je pense

+R:
La non domanda di matrimonio

traduzione di Nanni Svampa

Tesoro mio, non mi fido,
non rivoltiamo su cupido
quella sua freccia.
Innamorati che han provato
purtroppo hanno già pagato
il voltafaccia
Ho il grande onore
di non chieder la tua mano…
Né sindaco, né prete
no, noi non firmiamo!

Andiamo avanti come ieri,
sulla parola "prigionieri"
ma senza briglie.
Ci sono casalinghe ancora
che vogliono infilare i cuori
tra le stoviglie.
Ho il grande onore…

Se Venere si lascia andare,
invecchia nell'assaporare
il polpettone.
Ma io non finirò a cercare
la margherita da sfogliare
nel minestrone.
Ho il grande onore…

Vorrei che ci fosse amica mia
magari un po' di fantasia,
oltre alle tette.
La dolce lettera d'amore
fa presto ad ingiallire, e muore,
fra le ricette.
Ho il grande onore…

E non mi piace trasformare
in marmellata, e conservare,
la mela proibita.
Che poi si perde tutto il gusto,
se chiusa in un vasetto angusto,
tutta la vita.
Ho il grande onore…

Non cerco chi mi fa la spesa,
e dai lavori della casa
io ti dispenso.
Come un'eterna fidanzata,
io sempre alla mia donna amata,
comunque penso.
Ho il grande onore…

La non-domanda di matrimonio

Versione italiana di Carlo Ferrari, 2002

Nessun lucchetto sul nostro amore,
incatenare anche il tuo cuore
sarebbe un dispregio.
Quelli che già ci hanno provato
con l'infelicità hanno pagato
il sacrilegio.

Per me è un onore
non chiederti la mano:
in calce a pergamene
firme non ne poniamo.

Che anche domani sia come ieri,
restiamo liberi prigionieri
sulla parola.
Vadano al diavolo le promesse
che poi annegano se stesse
nella casseruola.

Per me è un onore
non chiederti la mano:
in calce a pergamene
firme non ne poniamo.

Venere spesso diventa vecchia
in quella pentola dove si specchia
per lunghi anni.
Ed io non voglio assolutamente
reggere il manico continuamente
dei nostri affanni.

Per me è un onore
non chiederti la mano:
in calce a pergamene
firme non ne poniamo.

Non c'è bisogno di confetti,
diventeranno lisi i biglietti
dei baci Perugina,
perché l'inchiostro poi sbiadisce
come il profumo che svanisce
dalla cucina.

Per me è un onore
non chiederti la mano:
in calce a pergamene
firme non ne poniamo.

E se finisce in confettura
la mela, quando è già matura,
è cosa normale.
Però la bella mela proibita
cuocendo perde la sua vita,
il gusto naturale.

Per me è un onore
non chiederti la mano:
in calce a pergamene
firme non ne poniamo.

Dai lacci di una donna a ore,
te lo prometto sul mio onore,
io ti dispenso.
Perché a un'eterna fidanzata,
promessa eterna, eterna amata
sempre io penso.

Per me è un onore
non chiederti la mano:
in calce a pergamene
firme non ne poniamo.

Aggiornamento del 29.10.2007 Trovo sul blog Diario per naviganti questo post che propone due testi bellissimi di un'altra canzone di Brassens e di una di Jacques Brel. Musicalmente, specialmente Brel, sono troppo francesi, ma i testi sono delle perle, che molti scopriranno per la prima volta. Sul tema della canzone di Brassens, ecco anche una splendida canzone di Marco Masini, ed anche una chicca di Domenico Modugno: Io non ti sposerò Marco Masini - Il mio cammino - 2003 Io non ti sposerò perché non sarei io la vita la vivrò amando a modo mio io non pronuncerò le solite promesse davanti alla città e a un Dio che io… non so… io non ti sposerò! Per bruciare lentamente ogni emozione e cadere in braccio all'abitudine per addormentarsi alla televisione in pantofole… Io non ti sposerò per credere all'idea che quando lo farò sarai per sempre mia non ti regalerò carezze e tradimenti la nostra dignità io la difenderò ma non ti sposerò! Io non sorriderò nella fotografia della felicità che il tempo porta via io non ti chiederò di rinunciare al mondo all'eventualità di dirmi anche di no… io non ti sposerò! Per riempire i nostri vuoti con un figlio e non fare più all'amore prima o poi ma cercare in fondo al cuore un po' d'orgoglio per salvare lui… Io non ti sposerò per quello che non sei e se ti perderò tu non mi perderai saremo solo due canzoni senza tempo le mie come le tue che sempre canterò ma non ti sposerò! io non ti sposerò! Perché l'amore è un altro sì che non si può pretendere ti spinge all'angolo di un ring ma ti fa vivere… lo so! e non ti sposerò… E allora amore mio abbraccia questa vita nella sua libertà con me ti porterò… e lì ti sposerò! L'anniversario Domenico Modugno - 1976 Il nostro anniversario non è sul calendario perché di matrimonio non si parla fra noi due diverso il tuo cognome ma uguale abbiamo il nome noi ci chiamiamo amore tutt'e due amore senza data senza carta bollata ti sposo ogni mattina e tu rispondi sempre si il nostro anniversario è tutto il calendario pieno di feste senza lunedì
al nostro matrimonio milioni di invitati e come testimoni tutti gli altri innamorati noi non giuriamo niente perché non c'è bisogno con un contratto non si lega un sogno come ti sono grato di questa libertà la libertà di amarti senza essere obbligato mia rosa senza spine mia gioia senza fine compagna amante amica donna mia
come ti sono grato di questa libertà la libertà di amarti senza essere obbligato mia rosa senza spine mia gioia senza fine compagna amante amica donna mia mia rosa senza spine mia gioia senza fine compagna amante amica donna mia
il nostro anniversario non è sul calendario perché di matrimonio non si parla fra noi due diverso il tuo cognome ma uguale abbiamo il nome noi ci chiamiamo amore tutt'e due

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