mercoledì 19 maggio 2010

Le anime morte

Non sarà fuor di luogo notare che nella conversazione d'entrambe le signore venivano a mescolarsi moltissime parole straniere, e a volte, in blocco, lunghe frasi francesi. Ma per quanto l'autore sia pieno di rispetto per gl'insigni benefizi che la lingua francese arreca alla Russia; per quanto sia pieno di rispetto per la lodevole consuetudine della nostra alta società, che si esprime in francese a tutte le ore della giornata, ciò che in fondo è da attribuire a un profondo senso d'amor patrio; pure, nonostante tutto, non sa risolversi in alcun modo a introdurre una frase di qualsivoglia lingua straniera in questo suo russo poema. E così, continueremo pur sempre in russo.

Nikolaj Vasil'evič Gogol' - Le anime morte - 1842

D'altronde Pavel Ivanovič Čičikov, il protagonista del romanzo, spregiudicato trafficante in servi della gleba, è un Berlusconi ante litteram.

Comunque non ci voleva lui per dire banalità del tipo di: "c'è per esempio anche un uso, di cui parleremo tra poco a tavola, di Gogol o di altri strumenti che sono offerti dal mondo di internet che consentono anche a piccole aziende senza avere persone e quindi presenze fisiche precise nei vari paesi di offrire i loro prodotti in tutti i paesi del mondo."

Insomma, ha scoperto che c'è l'e-commerce. Tra poco si accorgerà anche della scoperta della ruota.


19 maggio 2010 — Berlusconi parla di Google chiamandolo 'Gogol'
durante una conferenza stampa con il Presidente egiziano Mubarak
in assenza della di lui nipote



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