lunedì 21 luglio 2008

Mare della tranquillità



E come dimenticarlo, per uno che davvero andava a letto dopo Carosello, in quell'estate tra la quarta e la quinta elementare davanti al Brionvega a valvole a notte fonda.

Era in Italia il 21 luglio 1969 alle 4.56 di notte. E c'eravamo io, Tito Stagno e Ruggero Orlando. Eravamo immersi nel futuro. Allora i computer servivano a mandare l'Uomo sulla Luna, mica a stampare le fatture. E i ragazzi volevano diventare scienziati, mica gestori di un pub irlandese.

Era troppo bello, tant'è vero che come se ne sono accorti, sulla Luna non ci sono andati più e a noi ci hanno costretti a vivere terra terra.


3 commenti:

suburbia ha detto...

Non ricordo l'avvenimento in diretta, non saprei neppure dire se l'ho visto. Certo e' che lo ricordo come un evento legato all'infanzia perche' probabilmente lo avrenno riproposto.
Gestori di pub?? ma la scelta era tra pilota o un ingnegnere.. che altro :-)
(Questo, insieme a precedente, sono 2 post che avrei voluto fare anche io ma ho avuto pochissimo tempo...quasi quasi li preparo gia per il prossimo anno :-))
ciao e buon inizio settimana

Trinity ha detto...

Purtroppo non ero ancora nata... però, ogni volta che lo hanno fatto rivedere in televisione, ho sempre pensato che mi sarebbe piaciuto essere li a guardarlo... in effetti, da quello che si vede anche dai filmati italiani, sembra che Neil Armstrong abbia fatto una specie di magia... e poi la sua frase, ormai entrata negli annali delle citazioni d'autore, ancora da i brividi...
« Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l'umanità. »

Ciao!!!

Pierangelo ha detto...

Sul Social Network del PD, Paolamaria mi commenta così:

C'ero anch'io e per tutta la notte avevo guardato film di fantascienza.
Dovevano in realtà scendere nella prima serata ma continuavano a rimandare e la nonna tedesca di mio marito alle 22.00 era andata a dormire esclamando "Schlecht organisiert, sehr schlecht organisiert" Male organizzato, molto male organizzato !! Ne abbiamo riso al ricordo per anni pensando alla NASA bacchettata da una ottantenne tedesca