venerdì 13 giugno 2008

Quando sarai vecchia

Close-Up of an Old Woman's Hands, Japan

When you are old

When you are old and gray and full of sleep
And nodding by the fire, take down this book,
And slowly read, and dream of the soft look
Your eyes had once, and of their shadows deep;

How many loved your moments of glad grace,
And loved your beauty with love false or true;
But one man loved the pilgrim soul in you,
And loved the sorrows of your changing face.

And bending down beside the glowing bars,
Murmur, a little sadly, how love fled
And paced upon the mountains overhead,
And hid his face amid a crowd of stars.
Quando sarai vecchia

Quando sarai vecchia e grigia e di sonno onusta,
e sonnecchierai vicino al fuoco, prendi questo libro
e lenta leggi, e sogna il dolce sguardo
che avevano un tempo i tuoi occhi, e la loro ombra profonda.

In molti amarono i tuoi attimi di felice grazia
e amarono la tua bellezza con amore falso o vero,
ma un uomo solo amò la tua anima pellegrina,
e amò le pene del viso tuo che incessante mutava.

Piegati ora accanto all’ardente griglia del camino
e sussurra, con qualche tristezza, come l’amore scomparve,
e vagò alto sopra le montagne,
e nascose il suo viso in uno sciame di stelle.

William Butler Yeats

Scusate per quell'onusta che campeggia nel primo verso. Colpa del traduttore, che, dato che qui facciamo nomi e cognomi, si chiama Paolo Cecchi.
Meglio ha fatto Luisa Zappa, che realizzò nel 1986 questa versione per l'album del marito Angelo Branduardi, Branduardi canta Yeats. Potete ascoltare il brano subito sotto il testo.


Lettura (Donna che legge)Quando tu sarai vecchia e grigia,
col capo tentennante
ed accanto al fuoco starai assonnata,
prenderai questo libro.
E lentamente lo leggerai, ricorderai sognando
dello sguardo che i tuoi occhi ebbero allora,
delle loro profonde ombre.
Di quanti amarono la grazia felice
di quei tuoi momenti
e, d'amore falso o a volte sincero,
amarono la tua bellezza.
Ma uno solo di te amò l'anima irrequieta,
uno solo allora amò le pene del volto tuo che muta.
E tu, chinandoti verso le braci, sarai un poco triste,
in un mormorio d'Amore dirai,
di come se ne volò via…
passò volando oltre il confine di questi alti monti
e per sempre poi il suo volto nascose
in una folla di stelle.



Ecco però la traduzione di Eugenio Montale, dove la graticola del camino indica un bruciore interiore:

Quando tu sarai vecchia, tentennante
tra fuoco e veglia prendi questo libro,
leggilo senza fretta e sogna la dolcezza
dei tuoi occhi d'un tempo e le loro ombre.

Quanti hanno amato la tua dolce grazia
di allora e la bellezza di un vero o falso amore.
Ma uno solo ha amato l'anima tua pellegrina
e la tortura del tuo trascolorante volto.

Cùrvati dunque su questa tua griglia di brace
e di' a te stessa a bassa voce Amore
ecco come tu fuggi alto sulle montagne
e nascondi il tuo pianto in uno sciame di stelle.


Approfondimenti critici qui e qui.

Il tema della poesia di Yeats viene in realtà da lontano, come possiamo gustare in questo sonetto di Pierre de Ronsard:


Quand vous serez bien vieille…

Quand vous serez bien vieille, au soir à la chandelle,
Assise auprès du feu, dévidant et filant,
Direz chantant mes vers, en vous émerveillant:
«Ronsard me célébrait du temps que j’étais belle.»

Lors vous n’aurez servante oyant telle nouvelle,
Déjà sous le labeur à demi sommeillant,
Qui au bruit de Ronsard ne s’aille réveillant,
Bénissant votre nom de louange immortelle.

Je serai sous la terre, et fantôme sans os
Par les ombres myrteux je prendrai mon repos;
Vous serez au foyer une vieille accroupie,

Regrettant mon amour et votre fier dédain.
Vivez, si m’en croyez, n’attendez à demain:
Cueilllez dès aujourd’hui les roses de la vie.
Quando Vecchia sarete

Quando Vecchia sarete, la sera, alla candela,
seduta presso il fuoco, dipanando e filando,
ricanterete le mie poesie, meravigliando:
Ronsard mi celebrava al tempo ch’ero bella.

Serva allor non avrete ch’ascolti tal novella,
vinta dalla fatica già mezzo sonnecchiando,
ch’al suono del mio nome non apra gli occhi alquanto,
e lodi il vostro nome ch’ebbe sì buona stella.

Io sarò sotto terra, spirto tra ignudi spirti,
prenderò il mio riposo sotto l’ombre dei mirti.
Voi presso il focolare una vecchia incurvita,

l’amor mio e ‘l fiero sprezzo vostro rimpiangerete,
Vivete, date ascolto, diman non attendete:
cogliete fin da oggi le rose della vita.


Il sonetto di Ronsard non passò inosservato a Fabrizio De André. Anche perché usò come musica un brano che aveva ascoltato nell'istante della sua nascita (vedi qui!).




Valzer per un amore
Fabrizio De André - 1964

Quando carica d'anni e di castità
tra i ricordi e le illusioni
del bel tempo che non ritornerà,
troverai le mie canzoni,
nel sentirle ti meraviglierai
che qualcuno abbia lodato
le bellezze che allor più non avrai
e che avesti nel tempo passato
ma non ti servirà il ricordo,
non ti servirà
che per piangere il tuo rifiuto
del mio amore che non tornerà.
Ma non ti servirà più a niente,
non ti servirà
che per piangere sui tuoi occhi
che nessuno più canterà.
Ma non ti servirà più a niente,
non ti servirà
che per piangere sui tuoi occhi
che nessuno più canterà.
Vola il tempo lo sai che vola e va,
forse non ce ne accorgiamo
ma più ancora del tempo che non ha età,
siamo noi che ce ne andiamo
e per questo ti dico amore, amor
io t'attenderò ogni sera,
ma tu vieni non aspettare ancor,
vieni adesso finché è primavera.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

sono Jonuzza del blog "no" , grazie per avermi fatto conoscere la bellissima traduzione di Montale, uno dei miei poeti preferiti, che non conoscevo

Pierangelo ha detto...

Per dirti prego ti ho messo nel blogroll.

Grazie della visita!

Pierangelo ha detto...

Alle 01.18 del 1.11.2008, mi è stato lasciato questo gentile commento su YouTube:

signoredibaux ha aggiunto un commento su Quando tu sarai...:

Canzone stupenda!
Sono passato sul tuo blog... complimenti!
Non conoscevo la traduzione di Montale.
Vincenzo

Anonimo ha detto...

ma avete visto come è scritta la poesia? è piena di errori. je serai con la y? ma che francese conoscete?

Pierangelo ha detto...

Ho ripubblicato il testo di Ronsard, prendendolo da questo sito, che spero autorevole, all'interno del quale è presente anche uno studio critico del sonetto. Grazie per la segnalazione. (Avevo imprudentemente preso il testo da qui.)