Occhi verdi color di foglia

 

Edward Hopper - A Woman in the Sun - 1961

La notizia della morte di Gino Paoli mi porta a riflettere su "Il cielo in una stanza"

La scrisse nei primi anni Sessanta, quando io avevo pochi mesi, e ancora per poco una mamma, ma lui era già riuscito ad innamorarsi di una prostituta. Un'esperienza che, a quanto pare, accomuna tutti quelli che sono dei geni, scrivono canzoni e hanno vissuto la loro giovinezza a Genova.

Penso alla ragazza nella stanza dal soffitto viola, e a quella di Via del Campo, l'altra canzone genovese, quella di De André, scritta pochi anni dopo. Per noi entrambe non hanno un nome: sono soltanto "una puttana". Eppure i volti, i capelli, la tristezza in fondo agli occhi verdi color di foglia, lo stesso verde delle foglie sugli alberi infiniti, riesco a visualizzarli nitidamente.

Sorelle. Sorelle schiacciate da quel soffitto di cristallo che è il contesto in cui il destino ci fa nascere e crescere, e che può essere fonte di opportunità oppure di catene, di quella schiavitù che, per dirla con la Costituzione, impedisce il pieno sviluppo della persona umana.

Il soffitto, le pareti, le scale che si possono salire ma non oltre il primo piano, il balcone che resta chiuso: tutto simboleggia quel fin qui puoi arrivare, ma non oltre. Chi può abbattere quelle pareti e quel soffitto viola, e indicare il cielo aperto e infinito a chi non ha mai potuto nemmeno affacciarsi al balcone? Un ragazzo capace di ignorare le convenzioni sociali, di vedere la persona oltre lo stigma, capace di dire ora tu sei qui con me, e di far sorridere, anche solo per un attimo, quegli occhi verdi.

Per dirla con Pasolini, che nello stesso periodo scrisse il testo del Valzer della toppa, una canzone romanesca in cui è la prostituta stessa a parlare, dopo essersi presa una toppa (la sbronza, ma anche la cotta per qualcuno) che le regala una giornata di libertà e di occhi nuovi sul mondo: mo so' felice, me sento tornata un fiore de verginità. Non nostalgia dell'innocenza perduta. La sensazione, rara e preziosa, di essere state restituite a se stesse.

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