domenica 6 marzo 2011

Il bel paese degli animali



Il bel paese degli animali Il bel paese degli animali - Single - Tosca e Massimo Venturiello
(dedicato a tutti i dittatori che prima o poi faranno i conti col proprio popolo)
Tosca e Massimo Venturiello - 2011

Sei una bestia, non fermarti mai
sputa sangue e zuccherini avrai
riga dritto devi dire sì
gli animali son così

Ma in un attimo tutto cambiò
bastò poco a dire non ci sto
morte all'uomo e alla sua schiavitù
non obbediremo più! No!

Gatti volpi cani pecore cavalli orsi lepri e colibrì
cominciarono a cantare tutti in coro: "Alla vita dico sì!"

Da quel giorno le angherie i soprusi che da sempre gli uomini crudeli i macellai chirurghi le vivisezioni
non ci furon più

Stesi al sole la felicità
sotto un cielo di tua proprietà
che profumo che ha la libertà
alla vita dico sì! Sì!

Certamente non fu vanità
ma piuttosto generosità
un maiale allora s'affacciò
disse io governerò

Un futuro di prosperità
di ottimismo di longevità
pace e bene a tutti assicurò
il mondo intero lo votò. Eh!

Promettendo primavere paradisi sole e miele a volontà
obbedirono al maiale ripetendo: "Quanto è bravo il nostro re"

che pensò a pararsi il culo si allevò un gruppetto di cani rabbiosi si sa mai ci fosse
un ammutinamento una difficoltà

Le pecorelle pregaron Gesù
e le mammelle tornarono su

il bel paese degli animali
ting eling eling… vita bela

gatte in calore lisciavano il re
il fiore degli anni lo volle per sé

la fattoria degli animali
cantava that's amor

Le promesse poi dimenticò
quel suino se le rimangiò
mise un mappamondo sul comò
e a pallone ci giocò

Le pecorelle pregavan Gesù
ma le mammelle calavano giù
il bel paese degli animali
ting eling eling… tarantela

Le barzellette alla cricca del re
squali e delfini li volle per sé
tutta l'azienda degli animali
cantava that's amor

Allo specchio a lungo si guardò
la sua cotica siliconò
i capelli se li disegnò
lo zampone lucidò

Passaron gli anni i mesi i giorni
viva il progresso
chi era diverso sparì
chi era straniero chi
chi per la fame chi
chi protestò morì
chi invece ingrassava alla corte del re
e si faceva il bidet

Camminando su due zampe tirò fuori un sigaro dal suo gilet
mentre a un gruppo di maiale gli leccava il miele in mezzo al decolté
non pensò quel mezzo uomo che la ruota gira quando fu azzannato da un cane rabbioso
che in un lampo il re maiale giustiziò.
Olè!

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