lunedì 24 agosto 2009

Viaggio nel Paese delle Meraviglie

Portrait of Girl Riding Home from Market Near Tessenei, Eritrea by Frances Linzee GordonVenite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Venite nel Paese dei Balocchi
Qui, potete trovare ogni Bengodi

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Venite dai Continenti lontani e dai Paesi vicini
Venite dall’Africa, dall’America Latina, dall’Asia e dall’Oriente
Venite albanesi, slavi, polacchi e rumeni

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Nascondetevi nella prima nave da carico
Adagiatevi tra i container
Riposatevi nelle stive buie e nei
Sotterranei maleodoranti

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Fatevi una zattera,
Legate insieme delle pedane
Galleggiate e pregate che la strada è tanta
Anche se il mezzo è marcio
Sbarcate con i vostri abiti senza stagione
Non importa se siete privi di documenti e di identità
Non avrete nulla da dichiarare in dogana

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Infilatevi sulla motonave,
Schiacciatevi gli uni agli altri
Più siete, più si abbassa il costo del viaggio

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Vendete le vostre baracche e tutti i vostri beni
Raccogliete prestiti da parenti e amici
Avide e bramose sono le mani dei trafficanti

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Fluttuate sulle onde della speranza
Verso il Paese delle meraviglie

Non c’è trucco, non c’è inganno
L’avventura a voi è guadagno
Se le braccia forti avrete
Annegare non potrete
Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Rotelle di ingranaggi clandestini, bulloni anonimi
Cullate in silenzio il pensiero dei vostri cari
Addolcite l’amarezza di un addio senza consenso
Bagnate di lacrime l’arido ricordo di
Un saluto mancato
Ma non temete!
Il clandestino e il foglio di via
Si fanno spesso compagnia
Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Galleggiate sulle acque del Mediterraneo
Preservate i vostri battelli di merce umana
Evitate le scogliere controllate da guardie costiere

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Lasciate le ricchezze naturali della vostra terra
I Grandi della Terra sono già pronti a razziare tutto,
Hanno la complicità di chi,
Sulla sella del potere, si sente più forte a
Governare case vuote e deserte
Lasciategli i vostri vecchi, le vostre donne ed i vostri bambini
Senza voce non hanno alcun diritto
All’oscuro del Grande Accordo Segreto di
Chi può derubare in cambio di un Potere
Che dura sino al prossimo colpo di Stato

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Scaricatevi nei quartieri in rivolta
Intasati di conflitti ed intolleranza
Bandiere, murales e striscioni
Già cantano per voi inni di rifiuto

Venite venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Caporali impazienti vi attendono nei bar
Padroni improvvisati dell’ultim’ora
La fatica sarà grande,
E il guadagno, timido ed incerto,
Forse non comparirà

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
I vostri coetanei europei hanno lasciato per voi
Stupefacenti lavori, anche se umili e pesanti
Irrinunciabili cottimi,
Seppure pericolosi e malsani

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
I pomodori sono maturi e reclamano la raccolta

L’uva è pronta nella vigna
E tutti andate a vendemmiar
Ma chi di voi in città starà
Al semaforo, di certo, un posto avrà:
Lavavetri, vendifiori e vuccumprà
Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Sorridete, nascondete i vostri sguardi disperati
Mostrate i vostri muscoli
Desiderati dei lavori pesanti
Sono tante le strade da asfaltare
I Palazzi da costruire e le Banche da pulire

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Venite capri espiatori generalizzati
Parafulmini di mali locali
Sarete accusati di crimini mai commessi
Saranno emesse condanne inappellabili
La macchina dell'ingiustizia
È sempre in moto per voi

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Venite popoli devoti al lavoro
Concedete tutta la vostra disponibilità
Dimenticate il posto fisso
Aderite alle cooperative di produzione e lavoro
Come soci avrete lo stipendio dimezzato
Firmate il contratto interinale o in affitto
Farete lavori massacranti con orari a singhiozzo

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Vi attendono cantieri di sfruttamento
Sarete sottopagati e senza libretto di lavoro
Senza assicurazioni e misure di sicurezza
È così che le piccole imprese accumulano ricchezze

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Venite a riempire i casolari abbandonati
Case di periferia senza luce e senza cesso
Una famiglia di topi vi darà il benvenuto
Gli scarafaggi vi balleranno la tarantella
La pattuglia di Polizia vi farà spesso compagnia

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Venite sani e robusti nella terra della speranza
È qui l’America!
Venite nella terra degli emigranti di ieri,
Anch'essi furono vittime di sfruttamento
Ma oggi vestiti da padrone
Han già dimenticato la loro lezione

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Il gatto e la volpe vi faranno la festa
Cavie da laboratorio sociologico
Su di voi verranno effettuate studi, ricerche e tesi di laurea
Grazie alla vostra presenza arriveranno
Finanziamenti che andranno a nutrire
Gli speculatori sociali
Produttori di uomini inutili e falliti

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Colmate le piazze vuote
Riempite le scuole con la vostra prole
Date lavoro ai maestri disoccupati
Portate le vostri mogli a prendersi cura degli anziani
Parcheggiati nelle Case di Riposo

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Merce preziosa nel mercato del sesso
Decorate le strade con il vostro corpo nudo
Prelibatezza di frustrati e maniaci perversi
Senza odio e senza amore

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Il contratto di affitto è ad uso foresteria
Procuratevi un materasso e una coperta
Chiamate altri compagni, ma che siano omertosi
Che più sarete meno vi costerà
Sistemate le vostre cose nello squallido mobilio
Ascoltate pure la vostra musica-etnica
Ma a volume basso
Non aprite i barattoli con le spezie
Sonniferi di nostalgia
Ché non potete turbare i vicini
Con le note e gli aromi dei vostri luoghi lontani

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Sarete trattati come bestie feroci
Ammassati in capannoni barcollanti
Materassi a terra, accatastati come sacchi di patate
Sarete circondati da guardie e poliziotti
Annuserete i manganelli
Tutte le vostre aspettative saranno deluse
Nel Paese della Democrazia e dei Diritti.

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Venite ad imparare cos'è il reddito pro capite
Abbandonate i vostri beni, anche se siete nullatenenti
Qui c’è benessere in abbondanza
La società opulenta ha il colesterolo alto
Divora giorno e notte senza sosta
Non accontentatevi delle briciole dell’aiuto a distanza
La cooperazione allo sviluppo è una miniera d’oro
Una strategia per tenervi lontani, dal tavolo apparecchiato
Ora accaparratevi una sedia e prendete posto

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Affogate negli aperitivi analcolici e negli antipasti
Favorite alla tavola imbandita
Non date retta a chi piange miseria
Qui si va in vacanza al mare e in montagna
A Natale e a Ferragosto

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Le fabbriche di armi cercano mano d'opera
Hanno vinto gare d'appalto a lungo termine
Hanno mine anti-uomo da costruire e spedire
Nella lontana casa vostra
Ma vi inviteranno ai Concerti di beneficenza
A favore dei dannati della terra
Vittime dei conflitti creati in laboratorio

Venite, venite giovani dalle Radici del Mondo
Poiché:

Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria.
E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo.
Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.


Hamid Barole Abdu - Sogni ed incubi di un clandestino - 2001
Qui il sito di Hamid Barole Abdu

3 commenti:

giardigno65 ha detto...

che meraviglia in tutta la sua lunghezza

evergreen ha detto...

E' splendido questo teso!

evergreen ha detto...

Accipicchia...questo testo volevo dire!