giovedì 23 luglio 2009

Undicesimo

Il messaggio intimidatorioL'undicesimo comandamento, ci insegnavano i bulli di quartiere, era: "Fatti i fatti tuoi" con l'aggiunta "che campi cent'anni".

Con questa scusa e col fatto che tutti "teniamo famiglia", tutti assuefatti da sempre a voltare la testa dall'altra parte. Altro che "I care"!!

Matteo non è così. Se non si batte, se non denuncia, se non smaschera, non è lui.

Averlo come collega è una bella avventura. Ha un difetto, anzi due: non si scoraggia mai e ti fa sentire terribilmente socialdemocratico. Ma lo rispettano anche i suoi avversari, perché tutti ammettono che è uno che se c'è da pagare, paga di persona.

Della solidarietà a parole non ha voglia né bisogno. Piuttosto tutti quanti, anche a costo di campare un giorno di meno, dovremmo dare il segnale che ci sono qui, nei nostri quartieri, dieci cento mille Matteo D'Ingeo.

Perché non ci possono ammazzare tutti.


La notizia qui.


1 commenti:

giardigno65 ha detto...

che bastardi però! Resistenza, resistenza , resistenza ...