giovedì 23 luglio 2009

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Con l'amico blogger Rudy Bandiera si chiacchierava riguardo al sesso presidenziale e alla constatazione che tra le cose che non si possono comprare c'è l'orgasmo femminile. Ne sono scaturite queste considerazioni, che condivido anche qui. Il linguaggio è VM 18, siete avvertiti, ma non sempre mi riesce di usare una metafora.
Artemisia Gentileschi - Susanna e i vecchioni

Racconta Roberto Saviano in questo articolo sulla condizione delle donne nelle terre di mafia:

“Mai sesso orale”. Riceverlo è lecito, praticarlo a una donna è da “cani”. “Non devi diventare cane di nessuno”.

Che questa sia la regola dei veri uomini è confermato da Patrizia che racconta a Tarantini: “lui ha detto che ha una sua amica e vuole farmi leccare da una sua amica“.

Insomma, capisco che tu abbia le tue esigenze e assolderò qualcun altro che se ne farà carico. In vero stile cuckold e poco cambia se il terzo sia un negro superdotato o un’altra donna.

Che fare l’amore sia una parola grossa in questo contesto lo si era capito, anche perché nessuno, a parte Gino Paoli sotto il soffitto viola e Faber in via del campo, si è mai sognato di fare l’amore con le puttane. Però Patrizia, se vuoi, è una puttana fuori dei cliché, perché bacia, accetta di non usare il preservativo e rimpiange di non avere raggiunto l’orgasmo. E di un altro pregio va dato atto a questa mia illustre concittadina: che non finge di averlo raggiunto, come tante mogli e madri esemplari fanno, per compiacere partner frettolosi e incapaci, dato che l’importante-e-e-e-e-e-e è finire.

Ma nel modo in cui viene interpretato dall’arzillo, anche definirlo fare sesso è un’esagerazione. Manca la gioiosità, la scanzonatezza, l’abbandonarsi all’altra ed il prendersi cura di lei, la voglia di diventare intimo sia pure per poche ore. Si nota come un atteggiamento compulsivo di autocelebrazione, che si esprime nell’interpretare il ruolo dell’uomo-stantuffo. Si tratterà di un motore Diesel, perché quello che non appare è proprio lo scocco della scintilla. Gli uomini-stantuffo cercano di accoppiarsi con le donne-cilindro e poi si vantano inutilmente con gli amici al bar del chilometraggio fatto tra casello e casello. Certo è che se “all’inizio mi hai fatto male” quel diesel aveva un grosso problema di lubrificazione. Se era un rapporto vaginale, l’amico avrà tralasciato i preliminari. Se era un rapporto su RAI 2, che ti ci avventuri a fare se non ne hai la padronanza tecnica?

Prima che uscissero queste registrazioni ero rimasto interdetto dall’erotomania del piccoletto, perché per anni lo avevo classificato come uno di quelli “che gli piace più comandare che fottere”. Ora che abbiamo questi brandelli di dialoghi rimango confermato nella mia convinzione originaria: a quello non gli piace fottere, ma in ciò che lui pensa sia il fottere, esprime plasticamente l’unica cosa che gli dà piacere: comandare.

Poveretto! Come soffre! Anche di più di quel signore segaligno che non aveva usato il Callifugo Ciccarelli.

Noi, che ogni volta che rivediamo la fica rimaniamo stupefatti ed estasiati come il piccolo diavolo, non ci priveremmo mai della gioia di abbeverarci a quella fonte, di annusare, leccare, baciare. Questo è il principale motivo per cui non diventerei mai camorrista.

E se proprio una donna mi deve fare un complimento, mi deve guardare dritto negli occhi mentre ancora ha il fiatone, esclamandomi con un sorriso di complicità: “Tu faresti godere anche le puttane!”.



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