giovedì 11 giugno 2009

L'ultimo maestro che ho avuto

Avevo quasi 25 anni, ma mi sembra uno degli ultimi ricordi dell'adolescenza, forse perché è da davvero tanto tempo che non ho più incontrato uno fatto a quel modo.

Quella copia dell'Unità in edizione straordinaria non si vendette in edicola, ma decine di strilloni volontari spuntarono da ogni angolo.

Le ultime parole: "Compagni, lavorate tutti, casa per casa, strada per strada, azienda per azienda", un testamento spirituale che avremmo dovuto e potuto raccogliere meglio.



I funerali di Berlinguer
Modena City Ramblers - Riportando tutto a casa - 1994

Un popolo intero trattiene il respiro e fissa la bara,
sotto al palco e alla fotografia.
La città sembra un mare di rosse bandiere
e di fiori e di lacrime e di addii.
Eravamo all'Osteriola, una sera come tante,
a parlare come sempre di politica e di sport,
arrivato Ghigo Forni, sbianch come un linsol, (... bianco come un lenzuolo)
an s'capiva 'na parola du bestemi e tri sfundon. (non si capiva una parola due bestemmie e tre strafalcioni)
"Hanno detto per la radio che c' stata una disgrazia,
a Padova stato male il segretario del PCI"
Luciano va al telefono parla in fretta e mette gi
"Ragazzi, sta morendo in compagno Berlinguer".
Pipein l' and in canteina (…andato in cantina)
a tor des butiglioun, (a prendere dieci bottiglioni)
a i'am fat fora in tri quert d'ora, (li abbiamo fatti fuori in tre quarti d'ora)
l'era al vein ed l'ocasioun (era il vino delle occasioni)
a m'arcord brisa s'le suces (non ricordo cosa successo)
d'un trat as'sam catee (d'un tratto ci siamo trovati)
in sema al treno c'as purteva (sul treno che ci portava)
ai funerel ed Berlinguer. (ai funerali di…)
A Modena in stazione c'era il treno del partito,
ci ha raccolti tutti quanti, le bandiere e gli striscioni
a Bologna han cominciato a tirare fuori il vino
e a leggersi a vicenda i titoli dell'Unità.
C'era Gianni lo spazzino con le carte da ramino,
ripuliva tutti quanti da Bulagna a Sas Marcoun, (…da Bologna a Sasso Marconi)
ma a Firenze a selta fora Vitori "al professor", (ma a Firenze salta fuori Vittorio "il professore")
do partidi quattro a zero dopo Gianni l' st boun. (due partite quattro a zero dopo Gianni è stato buono)
I vecc i an tachee (I vecchi hanno cominciato)
a recurder i teimp andee, (a ricordare i tempi andati)
i de d'la resisteinza (i giorni della Resistenza)
quand'i eren partigian (quando erano partigiani)
a'n so brisa s'le cuntee (non so se sia contato)
ma a la fine a s'am catee (ma alla fine ci siamo trovati)
in sema al treno c'as purteva (sul treno che ci portava)
ai funerel ed Berlinguer. (ai funerali di…)
Gli amici e i compagni lo piangono, i nemici gli rendono onore,
Pertini siede impietrito e qualcosa morto anche in lui.
Pajetta ricorda con rabbia e parla con voce di tuono
ma non pu riportarlo tra noi.
Roma Termini scendiamo, srotoliamo le bandiere,
ci fermiamo in piazza esedra per il solito caffè
parte Gianni il segretario e nueter tot adree (…e noialtri tutti dietro)
per andare a salutare il compagno Berlinguer.
Con i fazzoletti rossi ma le facce tutte scure,
non c'era tanta voglia di parlare tra di noi,
po' n'idiota da 'na ca la tach a sghignazer, (poi un idiota da una casa ha cominciato a sgnignazzare)
a g'lom cadeva a tgnir ferem Gigi se no a'l finiva mel. (siamo riusciti a tenere fermo Gigi se no finiva male)
A sam seimpre ste de dre (Siamo sempre stati dietro)
e quand'a sam rivee (e quando siamo arrivati)
la piaza l'era pina (la piazza era piena)
"ma quant comunesta a gh" ("ma quanti comunisti ci sono")
a'n g'lom cadeva a veder un caz (non siamo riusciti a vedere un cazzo)
ma anc nueter as' sam catee (ma anche ci siamo trovati)
in sema al treno c'as purteva (sul treno che ci portava)
ai funerel ed Berlinguer (ai funerali di…)
Pipein l' and in canteina
a tor des butiglioun,
a i'am fat fora in tri quert d'ora,
l'era al vein ed l'ocasioun
a m'arcord brisa s'le suces
d'un trat as'sam catee
in sema al treno c'as purteva
ai funerel ed Berlinguer.


0 commenti: