martedì 13 gennaio 2009

Senza ombra di dubbio

Bus ateo a GenovaL'iniziativa dell'UAAR dei bus atei (ateobus?) non mi fa certo stracciare le vesti. Mi sembra soltanto una cretinaggine, ma una più, una meno…

Il contenuto è netto: "Dio non esiste". La stessa campagna a Londra diceva: "There‘s probably no God" e mi andava molto meglio. Lasciamo da parte i fanatici, ma qualsiasi credente vi potrà raccontare dei suoi dubbi, degli alti e bassi, di quanto irto di ostacoli si presenti il cammino della vita e della fede.

Dio c'èMi hanno sempre rotto le palle quelli che vengono da te e ti dicono che hanno visto la luce e ti consigliano quello che devi pensare e come devi vivere per essere veramente felice. Possono essere Testimoni di Geova, ragazzi di Comunione e Liberazione, Evangelici che sotto il tendone cantano come soldatini gli inni Gesù salva, atei devoti che usano le tradizioni cristiane come una clava, atei agnostici razionalisti militanti che si lamentano del suono delle campane. Per questo la buona notizia (in pratica un Vangelo alternativo) che io non ho bisogno che Dio esista mi urta un po'. Che ne sai di che cosa ho bisogno? Puoi affermare con franchezza che hai tappezzato gli autobus per farmi del bene, perché ti eri posto il problema dei miei bisogni? Oh, che filantropo!

La polemica dell'attuale Papa contro il relativismo morale si sta rivelando a mio parere un boomerang. Ogni volta che c'è qualcuno che afferma che come la penso io è giusto e tutti gli altri hanno torto, si alzerà qualcun'altro per dire che non è così ma come la penso io è giustissimo e tutti gli altri hanno tortissimo.

In un mondo plurale, vorrei avere un cuore plurale, per capire le ragioni di tutti senza per questo cadere nel camaleontismo dello Zelig di Woody Allen. Vorrei avere però anche il diritto di pensarla a modo mio, perché sono un essere irripetibile, come te.

Invece tutti inquadrati in falangi contrapposte a fare propaganda, tesseramenti, proselitismo. E a spendere soldi in marketing di cazzo, che se Dio esiste oppure no non è problema di se il mio detersivo lava più bianco del tuo.

Credenti e non credenti lontani dalle persone concrete, a cercare di portare acqua al mulino delle rispettive parrocchie. A questo gioco non ho mai voluto giocare perché non mi diverte. Perché per volerti bene voglio imparare a non chiederti prima se la pensi come me, se sei nordista o sudista, guardia o ladro, interista o juventino: tutti giochi che facevamo da bambini, ma se continuiamo da ciuccioni grandi c'è del patologico. Se poi la ricerca di questo stile di vita per me nasce dal fatto di essere cristiano, sono cavolacci miei. Tu devi giudicarmi solo da quello che faccio. Se mi comporterò da stronzo e sai che sono cristiano, dirai "Pierangelo è uno stronzo", ed io ti ricambierò il favore ammettendo "però che splendida persona Tizio" e non mi interesserà se credi o non credi nello stesso dio.



Post che condivido di altri blogger sullo stesso argomento:

7 commenti:

Aliza ha detto...

condivido quello che dici nel tuo post. Personalmente penso che questa campagna degli atei è solo il modo di rispondere ad un problema non risolto: non è un problema, così sto tranquillo. Se Dio non esiste non si pone il problema, allora perchè il dubbio dell'esistenza di Dio li tormenta fino al punto di fare una campagna del genere...in realtà vogliono dire non ci pensare non ti porre il problema, allora questo è diverso.
Personalmente ho sentito il bisogno di dire la mia fede all'inizio del mio blog perchè mi ferivano tutti quei blog che portavano scritto il loro rifiuto al Papa, il loro dire: togliamo il crocifisso non solo dalle scuole ma da pertutto...
Penso anche che non siano un boomerang i discorsi di BXVI in un tempo dove tutti dicono che tutto è relativo, nulla è male tutto va bene, per il quieto vivere delle coscienze, è il suo compito. Il Papa deve svegliare le coscienze "gridandolo dai tetti",
non mi scandalizzano i peccati e le contraddizioni apparenti nella chiesa intesa come comunità di persone, siamo ammalati che hanno bisogno del medico. Mi spaventano le persone sofferenti e smarrite che cercano il senso della vita e della morte e non sanno dove andare. Nulla è relativo o è luce o è tenebra, se il Papa non lo annuncia Cristo è come fosse morto inutilmente, infatti vedi il Papa parla e tutti lo invitano a tenere la bocca chiusa.
ciao A

novalis ha detto...

...pensa poi se è veramente un fotomontaggio, come si discute qui.

Peperita Patty ha detto...

Condivido al 100%

Anonimo ha detto...

Non sono affatto d'accordo con il ragionamento del post. Credo che gli atei abbiano anzi il diritto-dovere di indottrinarti al pari di quanto hanno fatto per secoli i nostri genitori, insegnanti, preti, professori ecc. Com'è, solo la Chiesa può cercare di convincerti? Anche se io avrei messo un'altra scritta sul bus : "se Dio esiste deve avere una buona scusa".

anna ha detto...

Caro Pierangelo, ho letto con piacere il tuo scritto sulla questione dei Bus Atei. Condivido in linea generale quello che tu dici sulla questione che gli esseri umani si debbano riconoscere per quello che sono indipendentemente da ciò che credono,se hanno una fede o no,ed essere giudicati per quello che sono o per quello che fanno. Ma è vero pure che essi si confrontano per il loro modo di pensare e di vivere e la coerenza con la quale impostano il proprio comportamento incontrano il nostro favore o meno. Non ci dovrebbe essere scissione tra il vivere e il pensare. Ma questa è una speranza e un’attesa. Vengo alla questione dei Bus Atei. Io penso che in questo momento storico l'Italia stia conoscendo una invasione di campo da parte della chiesa cattolica che oltrepassa i confini della sua missione pastorale. Ogni giorno che passa tuona fortemente contro ogni ipotesi che metta mano alla stesura di leggi che riguardano i temi sensibili e i diritti civili e condizionare con ogni mezzo il dibattito e le scelte che non ritiene in linea con il pensiero cattolico. Quel che è ancor più grave e che i nostri ipocriti politici sono ossequiosi in modo disgustoso al dettato dello Stato Vaticano. Si è creato un problema abnorme di scontro per l’affermazione dell’egemonia culturale e religiosa che vuole imporre un pensiero unico circa le scelte che ogni cittadino, della nostra Repubblica deve poter fare secondo la propria idea della vita e della propria coscienza. Ogni giorno il Santo Padre interviene sconsideratamente contro ogni ipotesi legislativa che il Parlamento dovrebbe prendere su materie come Testamento biologico, contraccezione,fecondazione assistita,ricerca scientifica sugli embrioni o interviene anche su quelle che già da tempo sono state regolamentate e legiferate come l'aborto.
I cittadini non credenti non sono sufficientemente rispettati e privati da quelle leggi che lo Stato Italiano dovrebbe produrre circa queste tematiche perché incontrano il disappunto urlato del Vaticano. Il Parlamento assolve in alcun modo alle esigenze che maturano nella società. Difatti i cittadini non credenti in questo paese non hanno voce e non puoi negare che la Chiesa ha un impegno militante nella politica italiana e lo stato italiano è ormai in posizione di sudditanza per mero calcolo di convenienza. La società civile è sicuramente più avanti dei nostri mortificanti politici su questioni che attengono non solo la libertà ma la salute dei cittadini. Il diritto di cura per se stessi e le decisioni che possono e devono essere individuali,come recita la nostra Costituzione. Non ci può essere imposizione su queste scelte. La ricerca scientifica è bandita in questo paese e si rischierà un domani di andare all'estero, ammesso che si abbiano i soldi, per potersi curare. Mi dirai che c'entrano i Bus Atei. Sono una provocazione come tante per mettere all'attenzione del paese questo atteggiamento militante della chiesa di oggi e nel passato tempo. Mai, si è osato così tanto, neanche un politico cattolico come De Gasperi si è piegato così tanto venendo meno alla laicità delle nostre democratiche istituzioni repubblicane. Un esempio per tutti la incresciosa vicenda del caso Englaro dove un ministro della Repubblica come Sacconi interviene su una decisione di un altro organo costituzionale, minacciando e ricattando le cliniche che si adopereranno per procedere all’evento doloroso.
Io solidarizzo con Peppino Englaro che nonostante il dolore personale si battuto per un diritto negato, con grande umanità e correttezza. Che dire sul bisogno di Dio avrei molto da dire ma…non è questa la sede.Ci vuole un luogo o un rapporto forte tra persone per avviare questa ricerca. Con affetto Anna.



P.S. sono arrivata a te tramite Facebook come Anna Giuseppina Schettini

Pierangelo ha detto...

@Anonimo:
che qualcuno abbia il diritto-dovere di indottrinarti mi fa accapponare i capelli, perché è contro tutte le pedagogie. L'interlocutore non è un cannuolo alla siciliana da riempire di ricotta, laica o benedetta che sia. Genitori, insegnanti, preti, professori, ecc, devono assolutamente considerare il "discente" come un soggetto, astenendosi dallo strumentalizzarlo. Se no è, come dici tu indottrinamento, cioè fascismo, e non educazione. Se poi volevi dire che è necessario che le persone abbiano l'opportunità di sentire molte campane, cioè che sia garantito il pluralismo, allora siamo d'accordissimo, ma ti sei espresso a mio parere molto male.
Tanti anni fa, nel 1975, Paolo VI affermava nella Evangelii nuntiandi: "Evangelii nuntiandi: "L'uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri... o se ascolta i maestri lo fa perché sono dei testimoni". Questa è una logica che scardina qualsiasi pericolo di indottrinamento. Se mi dai la facoltà di esprimere il senso critico, io sono libero di giudicare il tuo messaggio dal feeling che provo riguardo alla tua coerenza tra quello che dici e quello che fai. Per esercitare pienamente questa facoltà devo però conoscerti e non ci riuscirò mai attraverso gli slogan sugli autobus o le prediche di Radio Maria.

@Anna:
Condivido tutte le tue argomentazioni e ti manifesto la sofferenza che prova chi vive dall'interno queste contraddizioni laceranti. Aggiungo il mio stupore per come il Vaticano abbia boicottato in tutti i modi Romano Prodi, sapendo che l'alternativa sarebbe stata il governo dei fascisti e degli xenofobi.
Rifletto però sul fatto che due torti non fanno una ragione e che non sia accettabile, neanche come provocazione, che uno si comporti come il proprio antagonista, quanto meno per distinguersi da esso nello stile.

cheyenne ha detto...

E' una cretinata, concordo con Pierangelo. Mi fanno girare i marroni (che non ho) tutti coloro che ti vogliono spingere per forza da una parte o la parte opposta. Ecchediamine, ci ho messo una vita per far crescere e consolidare una mia propria idea con tutte le contraddizioni quotidiane che essa comporta e mi disturba che deve venire il piazzista di turno per tentare di convincermi. Se sto sbagliando sono cavolacci miei, così per il contrario, ma ci devo arrivare da sola e senza input. Senza poi dire che è dietro queste cretinate c'è un rischio ben più forte che fa da scenografia, ed è l'ideologia, il mandare il cervello all'ammassso perchè te lo dice qualcuno, sia esso il clero cattolico oppure gli atei organizzati. A mio modesto avviso, la migliore cura è ignorare la stupidità umana.

Un' ultima riflessione: è quasi rituale che in momenti di gravi crisi economiche vi è un aumento di visioni di extraterrestri, di immagini sacre o di caccia alle streghe, sorry, è la mia ultima cretineria della giornata (spero) e tra un pò vado a ritemprarmi le membra stanche nel calduccio del letto....