domenica 21 settembre 2008

Nella vecchia tirannia 2

Ritratto di Savonarola di Fra' BartolomeoNon è animale più cattivo dell'uomo che è senza legge.

Tiranno è nome di uomo di mala vita, e pessimo tra tutti gli altri uomini, che per forza sopra tutti vuole regnare, massime quello che di cittadino è fatto tiranno. Perché, prima, è necessario dire che sia superbo, volendo esaltarsi sopra li suoi equali, anzi sopra li migliori di sé e quelli a' quali più tosto meriteria di essere subietto: e però è invidioso, e sempre si contrista della gloria delli altri uomini, e massime delli cittadini della sua città; e non può patire di udire laudare altri, benché molte volte dissimuli e oda con cruciato di core; e si allegra delle ignominie del prossimo per tal modo, che vorria che ogni uomo fussi vituperato, acciò che lui solo restassi glorioso.

Girolamo Savonarola - Trattato sul governo di Firenze

1 commenti:

Pierangelo ha detto...

sul social network del Partito democratico, Anzalone.Michele mi commenta così:

Bellissimo. L'età dei comuni in Italia ha avuto lo stesso ruolo dell'età delle polis greche.. uno stato a misura di cittadino. Peccato che ce ne siamo dimenticati.

Per come la vedo io l'unità d'Italia è stata una sabaudizzazione voluta da una monarchia di ambiziosi cavalieri di ventura, e dai capricci di una borghesia insofferente del dominio austriaco (anche se non c'era alcun motivo dato che con gli austriaci si stava bene). L'unità d'Italia formulata in questi termini ha dimostrato i suoi limiti, e ancora mi stupisco che si guardi sempre all'immediato passato, senza recuperare i nostri 3000 anni di storia.

(non sto dicendo che l'unità d'italia sia stata una cosa sbagliata, anche dante si lamentava del bordello e delle lotte che c'erano... dico solo che l'italia è un'altra cosa.)