domenica 27 gennaio 2008

Se lascio cadere il tuo ricordo



1938, gli ebrei sono oppressi dalle leggi razziali. Il piccolo Giosuè legge all’ingresso di una pasticceria il cartello “Vietato l’ingresso agli ebrei e ai cani”, e si rivolge al padre.

Perché i cani e gli ebrei non possono entrare babbo?

Eh, loro gli ebrei e i cani non ce li vogliono. Eh, ognuno fa quello che gli pare Giosuè, eh. Là c’è un negozio, là, c’è un ferramenta no, loro per esempio non fanno entrare gli spagnoli e i cavalli eh, eh… e coso là, c’è un farmacista no: ieri ero con un mio amico, un cinese che c’ha un canguro, dico “Si può entrare?”, dice “No, qui i cinesi e i canguri non ce li vogliamo”. Eh, gli sono antipatici oh, che ti devo dire oh?!

Ma noi in libreria facciamo entrare tutti.

No, da domani ce lo scriviamo anche noi, guarda! Chi ti è antipatico a te?

I ragni. E a te?

A me… i visigoti! E da domani ce lo scriviamo: “Vietato l’ingresso ai ragni e ai visigoti”. Oh! E mi hanno rotto le scatole ‘sti visigoti, basta eh!!


Roberto Benigni - La vita è bella (scena finale) - 1997

Salmo 136

Sui fiumi di Babilonia,
là sedevamo piangendo
al ricordo di Sion.

Ai salici di quella terra
appendemmo le nostre cetre.

Là ci chiedevano parole di canto
coloro che ci avevano deportato,
canzoni di gioia, i nostri oppressori:
«Cantateci i canti di Sion!».

Come cantare i canti del Signore
in terra straniera?

Se ti dimentico, Gerusalemme,
si paralizzi la mia destra;

mi si attacchi la lingua al palato,
se lascio cadere il tuo ricordo,
se non metto Gerusalemme
al di sopra di ogni mia gioia.

Ricordati, Signore, dei figli di Edom,
che nel giorno di Gerusalemme,
dicevano: «Distruggete, distruggete
anche le sue fondamenta».

Figlia di Babilonia devastatrice,
beato chi ti renderà quanto ci hai fatto.

Beato chi afferrerà i tuoi piccoli
e li sbatterà contro la pietra.


Hai visto mai Guccini e Benigni insieme che cosa combinano? Guarda un po' qua!



2 commenti:

suburbia ha detto...

Non dimentichiamo.
Da Fossoli parte tutti gli anni un treno per Auschwitz e impiega proprio 24 ore da Carpi a Cracovia e poi ai cancelli del lager.
Un modo unico per far capire l'orrore che e' stato.
Guccini che canta Auschwitz poi .. coi MCR! Bellissimo
ciao e buona domenica

Trinity ha detto...

Bellissimo il film di Benigni, incentrato sulla storia della deportazione, bisognerebbe ricordare sempre questo tipo di orrori per cercare di non ricadere negli stessi errori...
Ho voluto mettere anche sul mio blog la canzone di Guccini, Auschwitz, non ci sono mai stata ma credo che sia uno dei posti che vale la pena visitare almeno una volta nella vita...
Da Auschwitz, di Guccini:
Io chiedo quando sarà
che un uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare
e il vento si poserà

Buon inizio settimana!