martedì 1 gennaio 2008

Quando sarò capace di amare

Cinque capodanni fa la morte di Giorgio Gaber.






Quando sarò capace di amare
Giorgio Gaber - E pensare che c'era il pensiero - 1994 Giorgio Gaber - E pensare che c'era il pensiero - Quando sarò capace di amare
Ron - Quando sarò capace di amare - 2008 Ron - Ron In Concerto - Quando sarò capace di amare


Quando sarò capace d'amare
probabilmente non avrò bisogno
di assassinare in segreto mio padre
né di far l'amore con mia madre in sogno.

Quando sarò capace d'amare
con la mia donna non avrò nemmeno
la prepotenza e la fragilità
di un uomo bambino.

Quando sarò capace d'amare
vorrò una donna che ci sia davvero
che non affolli la mia esistenza
ma non mi stia lontana neanche col pensiero.

Vorrò una donna che se io accarezzo
una poltrona, un libro o una rosa
lei avrebbe voglia di essere solo
quella cosa.

Quando sarò capace d'amare
vorrò una donna che non cambi mai
ma dalle grandi alle piccole cose
tutto avrà un senso perché esiste lei.

Potrò guardare dentro al suo cuore
e avvicinarmi al suo mistero
non come quando io ragiono
ma come quando respiro.

Quando sarò capace d'amare
farò l'amore come mi viene
senza la smania di dimostrare
senza chiedere mai se siamo stati bene.

E nel silenzio delle notti
con gli occhi stanchi e l'animo gioioso
percepire che anche il sonno è vita
e non riposo.

Quando sarò capace d'amare
mi piacerebbe un amore
che non avesse alcun appuntamento
col dovere

un amore senza sensi di colpa
senza alcun rimorso
egoista e naturale come un fiume
che fa il suo corso.

Senza cattive o buone azioni
senza altre strane deviazioni
che se anche il fiume le potesse avere
andrebbe sempre al mare.

Così vorrei amare.

4 commenti:

bianco bianco ha detto...

grazie perchè il 1° dell'anno ho potuto ascoltare canzoni
di Giorgio Gaber e di Fabrizio De Andrè (per me
sconosciute)

Buon 2008

cheyenne

suburbia ha detto...

Per me conosciute ma ringrazio comunque
Un duemila8 pieno di gioia e serenita.

suburbia ha detto...

E 11 un altro grandissimo
link qui, qui, qui, qui e qui.

Pierangelo ha detto...

@bianco bianco:
Il concetto è proprio quello che si legge o si ascolta una cosa e la si mette in comune con persone che tu non sai che ci sono ma ci sono. I gusti, le sensibilità e gli interessi sono infinitamente vari e ciò che colpisce me in un certo momento è giusto che lasci freddi tanti altri. Ma quando c'è la blog reaction è sempre una gioia. Grazie a te.

@suburbia:
Signore è stata una svista
abbi un occhio di riguardo
per il tuo chitarrista.
Signore se lanci uno strale
sbaglia mira per favore
non farmi del male.
Te lo giuro in ginocchio
qui in mezzo alla pista
te lo giuro sulla Fender,
io non l’ho fatto apposta!

La più bella e la più strana di Ivan Graziani da ascoltare qui. Anche se Marta, pur non avendola mai vista, ce la ricordiamo tutti così: seni pesanti e labbra rosse e la giacca a vento, il suo sorriso e i suoi capelli fermi come il lago.

Certo che capodanno ne ha fatti di danni alla musica italiana!