lunedì 1 ottobre 2007

Se ti rubano la memoria

Ne avevo già parlato qui cinque mesi fa. Ora è successo a Francis Ford Coppola, come raccontato dall'articolo del Corriere:


Una memoria digitale può raccogliere una vita intera, una vita creativa, o di affetti. E se la perdi ti senti finito.
Mi raccomando quindi i backup e non li conservate nella stessa borsa del portatile!

Rimango dell'idea che la memoria cerebrale, la tradizione orale e la memoria cartacea siano nettamente più durevoli. Ad ogni modo, dato che è il bene più prezioso che abbiamo, bisogna averne cura in modo maniacale.

"Ascolta Israele… guardati dal dimenticare"
(Dt, 6)
"Se ti dimentico, …
si paralizzi la mia destra;
mi si attacchi la lingua al palato,
se lascio cadere il tuo ricordo…"
(Sal. 136)

Gli Ebrei sono un grande popolo e sono sopravvissuti a vicissitudini incredibilmente drammatiche proprio grazie a questo loro culto della memoria.

Sulla perdita di memoria che ti costringe ogni mattina a ricominciare la vita da zero, mi vengono in mente un paio di film. Il primo è "La leggenda di Al, John e Jack" di Aldo Giovanni e Giacomo. Il secondo è "50 volte il primo bacio" di Peter Segal. Tutti e due film molto carini.

Ma cominciare ogni volta da zero è troppo in salita. Meglio ricominciare da tre!

Gaetano:"Cioè, Se ti sto ricendo che parto, … parto e poi me ne vac Fefè nu ce la faccio cchiù! Cioè, chell che è stato è stato, basta! Ricomincio da tre!"
Lello:"Da zero!"
Gaetano:"Eh?"
Lello:"Da zero! Ricominci da zero!"
Gaetano:"Nossignore, ricomincio da… cioè, tre cose me so' riuscite ind'a vita, pecchè aggià perdere pure cheste?! Aggià ricominciare da zero?! Da tre!…

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