martedì 26 gennaio 2010

Stracciandosi le vesti

Il cartellino rosso subito dal mio concittadino Massimo Scattarella per "aver bestemmiato" in pubblico al GF mostra come si possa diventare patetici quando l'ipocrisia si sposa con l'ignoranza.

Eppure è Massimo ad apparire ignorante, rustico, paesano, irrimediabilmente terrone.

Ha detto "io per mia sorella starei in culo a Cristo". Ma avete mai sentito le bestemmie di qualche toscano? E pensate che questa frase sia una bestemmia? Imparate le lingue, conoscete i dialetti, ma tutti, non solo quelli padani, e dopo ne riparliamo.

L'espressione è tipica dalle nostre parti ed è tutt'altro che irrispettosa, né tantomeno attinente alla sfera sessuale. Massimo ha detto, parlando del marito della sorella, che lui tiene talmente tanto alla sorella che farebbe qualsiasi cosa per lei, compreso "stare in culo", cioè "tallonare", Gesù Cristo.

Nel Vangelo tanti poveri terroni stavano "in culo", anzi "in culo in culo" a Cristo. Prima fra tutte la donna  affetta da mestruazioni senza fine, che pensava "se solo potessi toccare un lembo del suo mantello". E poi malati e poveracci di ogni genere, le donne e addirittura i monelli di strada. Cristo accoglieva ognuno di loro, così insistenti e petulanti, e a tanti di essi diceva non "tu sei un blasfemo", ma "la tua fede ti ha salvato".

Raccontava mia nonna questa storiella di un gran signore sontuosamente vestito che pregava tra i banchi della Basilica di San Pietro ad Aram a Napoli. Gli si avvicina un barbone analfabeta che neanche sapeva che dire quando si prega e gli si siede accanto. Il nobile, infastidito dalla promiscuità e dal cattivo odore, in mezzo agli ave pater e gloria, biascica per cacciarlo: "Tirati in là, zoccolò" (allontanati, razza di topo di fogna). Ed il povero, pensando si trattasse di sante parole, attacca anche lui una intensa litania: "Tirati in là, zoccolò… Tirati in là, zoccolò…".
Potete immaginare chi dei due andò in nomination, a giudizio insindacabile dell'unico vero Grande Fratello della povera gente.

3 commenti:

suburbia ha detto...

Per un attimo ho pensato a Brunetta che aveva dato degli ipocriti a tutti.
Non conosco la vicenda quindi leggo e imparo.
Ciao

Pierangelo ha detto...

In effetti se c'è uno che bestemmia di brutto quello è proprio Brunetta. Io lo metto in nomination.

Il bonus antibamboccioni

Volevi la paghetta?
Ma te la dà Brunetta!
Se sei morto di sonno
lui leva i soldi al nonno.
Un gioco di prestigio...
che manco Topo Gigio.

evergreen ha detto...

“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità popolare appartiene al popolo…”. Così recita l’arcinoto articolo primo della Costituzione italiana...ma è il caso di riscriverlo: "L'Italia è una Repubblica (non ) democratica, (non) fondata sul lavoro ma sull'ipocrisia generale (dei governanti e dei governati). Complimenti per il post, arguto e acuto Pierangelo!