giovedì 19 febbraio 2009

Il centro del fiume

Il centro del fiume

Pierangelo Bertoli (Il centro del fiume - 1977)

Figure di carta che bevono nuovi pensieri
e fragili miti creati dal mondo di ieri
disperdono giovani forze sottratte al domani
lasciando distorte le menti e vuote le mani.

Consumi la vita sprecando il tuo tempo prezioso
raggeli la mente in un vano e assoluto riposo
trascorri le ore studiando le pose già viste
su schermi elettronici oppure su false riviste

E tieni le orecchie tappate agli inviti del suono
e questa è una polvere grigia che cade sugli occhi dei figli dell'uomo

Deciso a sfuggire il tuo tempo che soffia e ribolle
non abile a prendere il passo di un mondo che corre
coraggio è soltanto una strana parola lontana
tu cerchi rifugio in un pezzo di canapa indiana

Il sesso che prendi con facile e semplice gesto
rimane ancora e di nuovo soltanto un pretesto
e ancora nascondi la testa alla luce del sole
il sesso è scoperto però hai coperto l'amore

E tieni le orecchie tappate agli inviti del suono
e questa è una polvere grigia che cade sugli occhi dei figli dell'uomo

Fai parte di un gregge che vive ignorando il domani
e corri da un lato e dall'altro ad un cenno dei cani
il mito di un lupo mai visto ti ha fritto il cervello
e corri perfino se il branco ti porta al macello

E dormi nel centro del fiume che corre alla meta
e niente che possa turbare il tuo sonno di seta
qualcuno ti grida di aprire i tuoi occhi nebbiosi
ma tu preferisci annegare in giorni noiosi

Non senti che stanno chiamando con voce di tuono
e questa è una polvere grigia che cade sugli occhi dei figli dell'uomo.


1 commenti:

la signora in rosso ha detto...

Bertoli mi è sempre piaciuto. Mi sono ascoltata tutte le canzoni che hai postato.
Grazie perchè hai dimostrato che le sue parole sono attuali. Ciao