martedì 1 aprile 2014

Eva non è ancora nata



Eva non è ancora nata  
Giorgio Gaber - Polli d'allevamento - 1978



Che strano
non sa neanche cuocere due uova
e poi la vedo quando studia
coi capelli corti e le sue passioni
e avverto il senso di una donna nuova.

Però se guardo in certe strane discrepanze
allora non capisco e mi spavento
com’è insensata misteriosa e buffa
la sua scelta
di un paio di sandali d’argento.

Come sono giusti gli uomini
coi loro indumenti maschili
con le loro camicie e le loro scarpe.

Come son giusti gli uomini
l’impegno civile e le idee
l’odore di tabacco inglese e la barba rasata
e Eva non è ancora nata.

Come son giusti gli uomini
che sanno giocare a biliardo
che fanno i commenti sull’ultima partita

Sono affezionatissimi
alle loro innocenti manie
e parlano alla propria donna
con aria annoiata
e Eva non è ancora nata

Noi abbiamo fatto del nostro meglio
per peggiorare il mondo
noi così cortesi così lontani
due secoli di baciamani

Come son giusti i giovani
insieme alle loro ragazze
coscienti che questa polemica è superata.

Come son più sensibili
di fronte a una nuova realtà
le idee sono buone ma la costola è malandata
e Eva non è ancora nata.

Che strano
non capisco un sandalo d’argento
e non capisco certe irrequietezze
che non mi appartengono e che non amo
può anche darsi che ci sia qualcosa
forse il sintomo di un mutamento
aspettiamo.

domenica 30 marzo 2014

Concentrati, per fare tutto con amore

Nell'esperienza di insegnante viviamo la frustrazione quotidiana di incontrare giovani che non interagiscono con te come dovrebbero, anche se tu sei sicuro in coscienza che sei diventato il prof che avresti sempre desiderato avere, quello che propone contenuti interessanti con metodi innovativi, cose che farebbero saltare dalla sedia un moribondo.
Eppure bisogna continuamente riattirare l'attenzione, con uno spreco di energie che sarebbe stato meglio poter canalizzare nella gestione del dialogo educativo. Strani figuri minorenni escono ogni giorno dal letto caldo, prendono i mezzi pubblici e raggiungono cupi edifici scolastici per poi trascorrere cinque ore a polpastrellare un touch screen a volte senza neppure sfilare gli auricolari, considerando l'educatore, ma a volte anche il compagno di banco, come un oggetto di arredamento piuttosto che come un interlocutore. Tanto sarebbe valso restarsene a casa. Ah, se le mamme domandassero al ritorno a casa: "Che cosa hai fatto a scuola oggi?", come sarebbe veritiera quella risposta del bambino della pubblicità: "Niente!". E invece bisognerebbe avere il coraggio di intavolare una relazione, perché qualsiasi contatto con l'ambiente circostante mi farebbe tornare a casa leggermente diverso da come ero stamattina quando sono uscito. Purché ci si metta la concentrazione.

Massimo Troisi in "Scusate il ritardo" pretendeva di stare "a letto" con la propria donna ascoltando in sottofondo la radiocronaca della partita del Napoli.



Ma già Eric Fromm, in "L'arte di amare" (1957) ci ha spiegato una volta per tutte che "esser capaci di concentrarsi… è una condizione precisa per l’arte di Amare" (vedi qui il testo integrale).

Paradossalmente, la disponibilità di mezzi tecnologici orientati alla telecomunicazione, piuttosto che avvicinare i distanti, allontana i vicini, fa regredire l'uomo ad "animale asociale" e chiude ciascuno in una bolla autistica, una vera e propria prigione di autoreferenzialità.

Arriva perciò il momento il cui bisogna avere il coraggio di spegnere ciò che ci impedisce di concentrarci nel fare bene quello che stiamo facendo. Spegnere per riaccendere (o per ricominciare ad eccitarci, nel doppio senso dell'inglese, o a imprisciarci, nell'intraducibile espressione barese), come ben proposto da questo spot.




Anche su Panetti Style

sabato 22 marzo 2014

Non è vero mai



Non è vero mai 
Bianca Atzei & Alex Britti - 2014

Nonostante stanotte
nonostante la filosofia
rimane qualcosa di intenso
nonostante sei andato via

nonostante la gente
si accontenta di quello che ha
io non mi accontento di niente
io mi accontento se tu resti qua

Adesso vai
e l’hai deciso tu

Nonostante i momenti
che sembravano non finissero mai
siamo due deficienti
quei due che non sbagliano mai

Adesso vai se l’hai deciso tu

E io che parlo parlo ma non è vero

ma non è vero mai
intanto i giorni passano passano
non è vero mai
milioni di parole sciolte al sole casomai
che i sogni non finissero

Nonostante riprendi le tue cose, le porti con te
nonostante che piangi, io non so se tu piangi per me
se per tutte le cose ci fosse un punto di stabilità
sarebbe un mondo perfetto
sarebbe che tu resti qua

E invece vai e l’hai deciso tu

Ed io che io parlo parlo ma non è vero mai
Intanto i giorni passano
non è vero mai
milioni di parole sciolte al sole casomai
che i sogni non finissero

Non è vero nonostante i miei dubbi
nonostante all’inizio
sia quel che sia
Nonostante tutto
Nonostante che un giorno mi ha detto "Amore andiamo via da qua"
Io ci credevo sul serio
mi fidavo di te
mi sembrava davvero volessi stare con me
ma avevi altri programmi
nonostante la notte avevi altri emozioni

Non è vero mai
intanto i giorni passano
non è vero mai
milioni di parole sciolte al sole casomai
che i sogni non finissero

Se per tutte le cose ci fosse un punto di stabilità
sarebbe un mondo perfetto
sarebbe che tu resti qua

domenica 16 marzo 2014

Sempre sarai



Sempre sarai
Moreno feat. Fiorella Mannoia - Incredibile - 2014 


Questo vecchio cortile ha un cancello sbiadito
una scritta sul muro che mi ricorda qualcosa
una strada che porta alla mia vecchia scuola
una moto che passa come un pensiero di fretta
se fossi ancora qui con me ti farei vedere io
che la lezione d’amore che mi hai insegnato
l’ho imparata bene

Ripenso alla tua storia nella mia memoria
riaffiorano i ricordi e mi lasciano nodi in gola
se ti consola sai qui non cambiano gli odori
i sapori, al massimo i negozi, i gestori
e per un sacco di fattori
non capivo i tuoi esempi, i problemi frequenti
che c’erano ai tuoi tempi
il dolore è una lezione
che ho imparato con l’amore
beato chi ne gode
chi del cuore ha il suo custode

sempre sarai nella tasca destra in alto
in un passo stanco dentro un salto in alto
che mette i brividi
per sempre sarai in un sorriso inaspettato
in un appuntamento col mio destino

Tengo una tua foto nella tasca destra della giacca
sarai diventato matto mai l’avessi persa
anche se solo un’immagine
in un indumento avverto che ti avrò
se mi sento più coperto
conservo quello che mi ha detto
i tuoi consigli
lo dirò ai miei figli di non cercare appigli
e non mollare mai
non riuscirò a dire quanto bene gli vorrai

Sempre sarai…

Io che molto spesso mi perdo
e cerco un tuo gesto
inaspettato, innato
riflesso, incondizionato
un qualcosa che non si vede
non si sente
non riesco ad percepire
mi proteggerà per sempre
certe decisioni non le posso prendere
il mio stato d’animo
mi hai fatto crescere in un attimo
abbi cura di splendere.

Sempre sarai…

Incredibile - Moreno

sabato 8 marzo 2014

A mano a mano



A mano a mano
Rino Gaetano / Riccardo Cocciante - Qconcert (1981)
dai titoli di coda di Allacciate le cinture

A mano a mano ti accorgi che il vento
ti soffia sul viso e ti ruba un sorriso
la bella stagione che sta per finire
ti soffia sul cuore e ti ruba l'amore

A mano a mano si scioglie nel pianto
quel dolce ricordo sbiadito dal tempo
di quando vivevi con me in una stanza
non c'erano soldi ma tanta speranza

E a mano a mano mi perdi e ti perdo
e quello che è stato mi sembra più assurdo
di quando la notte eri sempre più vera
e non come adesso nei sabato sera…
Ma… dammi la mano e torna vicino
può nascere un fiore nel nostro giardino
che neanche l'inverno potrà mai gelare
può crescere un fiore da questo mio amore per te

E a mano a mano vedrai con il tempo
lì sopra il suo viso lo stesso sorriso
che il vento crudele ti aveva rubato
che torna fedele
l'amore è tornato…

Ma… dammi la mano e torna vicino
può nascere un fiore nel nostro giardino
che neanche l'inverno potrà mai gelare
può crescere un fiore da questo mio amore per te


sabato 8 febbraio 2014

Non mi dimentico



Non mi dimentico
Il Cile - Braccialetti rossi - 2014

Non mi dimentico di chi non sa parlare,
ma ti raccoglie i fogli buoni dal cestino.
Non mi dimentico di quello che sembriamo,
ma tu ricordami, ricordami chi sono.
E aiutami a trovare un senso
a quello che vedere non mi basta.
Aiutami a trovare un senso
a tutto quello che non ha risposta.

E io di te non mi dimentico un bel niente,
nemmeno oggi che si svuota il temporale,
e credo ancora al tuo sorriso micidiale.

Non mi dimentico di un patto a bassa voce,
io così stupido e tu così felice.
In equilibrio sullo stesso marciapiede,
io amavo tutto, tu solo me, come si deve.
Ci diamo ancora strani appuntamenti,
la stessa ora, ma in giorni differenti.

Ma io di te non mi dimentico un bel niente,
nemmeno oggi che si svuota il temporale.
E penso al viaggio, quello che avevamo in mente,
al tuo silenzio e al tuo sorriso micidiale.
Guarda che è, guarda che è questo orizzonte,
proprio stasera che si svuota il temporale.
Ma io di te non mi scordo, e meno male.

E penso al viaggio, quello che avevamo in mente,
al tuo silenzio e al tuo sorriso micidiale.
Guarda che è, guarda che è tutto questo niente.
Tutto questo niente.

sabato 25 gennaio 2014

Italiani



Italiani 
Edoardo Bennato - 2011

Dicono di noi: improvvisatori. Mafiosi, scalmanati, santi e navigatori…
È vero sempre guelfi e ghibellini, terroni e padani
Ma fortunatamente, italiani…

Dicono di noi: rivoluzionari. Pizzaioli, emigranti e canzonettari…
È vero tutti un po’ cialtroni ed un po’ geniali
Ma fortunatamente, italiani

E allora quando è festa sventoliamo le bandiere
O tutte rosse o tutte verdi, oppure altri colori
Noi maledettamente piemontesi e napoletani!
Ma semplicemente, italiani…

Dicono di noi: schiavi del pallone. Tifosi esagerati, e al bar tutti allenatori
È vero libertari-libertini e a volte puritani
Ma fortunatamente, italiani

E allora quando è festa sventoliamo le bandiere
O tutte rosse o tutte verdi, oppure altri colori
Noi maledettamente piemontesi e napoletani!
Ma semplicemente, italiani…

Noi fortunatamente, italiani.

venerdì 24 gennaio 2014

L'approdo


Felice l'uomo che ha raggiunto il porto,
che lascia dietro di sè mari e tempeste,
i cui sogni sono morti o mai nati,
e siede a bere all'osteria di Brema,
presso al camino, ed ha buona pace.

Felice l'uomo come una fiamma spenta,
felice l'uomo come sabbia d'estuario,
che ha deposto il carico e si è tersa la fronte,
e riposa al margine del cammino.

Non teme né spera né aspetta,
ma guarda fisso il sole che tramonta.

Primo Levi

martedì 7 gennaio 2014

Del suo veloce volo







Del suo veloce volo (Frankenstein)
Franco Battiato feat. Antony and the Johnsons - Del suo veloce volo - 2013
Franco Battiato - Fleurs 2 - 2008
Antony and the Johnsons - Hope There's Someone - 2005

E chissà dove sarai amico
ripensandoti ti rivedo in me
la visione che avevi dell'amore
la tua ironia, e chissà dove sarai

Spesso da ragazzi passavamo insieme
sere inutili e fu in un giorno di
festa per gioco lo so, io lo so,
lessi nella tua mano, vidi sulla mano
la tua fine…

E così oggi, dalla mia memoria,
scelgo il meglio della vita
e del suo veloce volo
che finisce, come sempre accade,
troppo presto

Qualcosa un po' di te
mi è rimasto dentro
indimenticabile per gioco
lo so io lo so
lessi nella tua mano,
vidi sulla mano
la tua fine…
I am falling into a chasm
I'm falling with you in my arms
No wait, these are your arms
Your arms of love that I'm falling into
Is this a vision of love?

When I was a young boy
Mama said, "You better watch out for the fall."
But now that I'm a grown woman
And I know, I know, I know
I can see the cold
I can see the cold to the place where he is born

Come on baby, let's fall, fall into the chasm
With me, fall into love
Cos I know that the vision, it will never shatter
For as long as i hold onto you in these cold arms

There's something in these eyes too close for comfort
But now that I'm a grown woman
And I know, I know, I know, I know
I know the call to the place where it's born
You can see these arms are big and strong now baby
Well I'll prove to you these arms can hold you tight

It's cold, leave baby, it's cold, it's time
This is a vision of love and i'm freezing
I'm falling into cold, come on let's go

domenica 5 gennaio 2014

La musica mi ha salvato



Musica 
Tricarico - Tricarico - 2002


La verità è che l'amore mi ha bruciato
quand'ero piccolo l'amore mi ha scottato
e me ne stavo seduto sul mio prato
a guardare le stelle nel cielo
la verità è che l'amore mi ha bruciato
quand'ero piccolo l'amore mi ha scottato
e ora sono seduto sul mio prato
a guardare una rosa che cresce

La verità è che io non ho amato
quand'ero piccolo io non ho amato
e ora starò da solo a guardare
l'aria del mare senza più tornare
e fermerò il tempo e lo spazio
e con lo sguardo attento guarderò lontano niente

Prima viene la pietra
che non beve e non mangia
poi viene il cielo
il cielo che non ha la forma
poi viene l'albero
che non teme l'inverno
poi viene il sole
il sole che mai si spegne
poi una lucertola
che sta su un muro in campagna
poi una coccinella
che vola di fiore in fiore
e vorrei essere il sole
che sta scaldando una ragazza
che prende il sole sulla spiaggia
che è lucente e splendente

La verità è che la musica mi ha salvato
quand'ero piccolo la musica mi ha salvato
e me ne stavo seduto sul mio prato
ad ascoltare il mangiadischi cantare
la verità è che la musica mi ha salvato
quand'ero piccolo la musica mi ha salvato
e ascoltavo mia madre parlare,
mio fratello giocare
e l'universo a girare
e me ne stavo da solo a sognare
in ripostiglio a giocare
coi soldatini a giocare



venerdì 3 gennaio 2014

Ci sarà un altra vita da vivere insieme

Ci sarà un'altra vita da vivere insieme te lo prometto…



Bellissimo
Marco Mengoni - #PRONTOACORRERE - 2013

martedì 31 dicembre 2013

Un altro anno se ne va



Un altro anno se ne va
Pacifico - 2013

Un altro anno se ne va
svuota ogni stanza
e abbandona la casa
che cosa resterà
disegni e fotografie
appunti strappati
l'agenda di un anno fa

Un altro anno se ne va
chissà dove si addormenta
forse alla stazione
forse c'è un capannone
dove tutti gli anni passati
si ritrovano assieme
sperando di esser ricordati

Un altro anno se ne va
chiude la porta e saluta
e un altro arriverà
per un istante si sfioreranno
per un istante si guarderanno
per un istante soltanto

Sai che a lasciarti andare via
c'è questa strana eccitazione
scopri i denti e l'allegria
sciogli lacrime e la commozione
bottiglie di spumante
applausi dal balcone
la gente balla per le strade
e c'è tanta tanta confusione

Anche quest'anno se ne va
e nessuno può far niente
e qualcuno non vorrebbe
e qualcuno dice finalmente


venerdì 27 dicembre 2013

Babbo Natale esiste



Babbo Natale esiste 
Fabrizio Moro - L'inizio - 2013

E mentre stai dormendo la luce della stanza è ancora accesa, ascolto il tuo respiro leggero,
chissà che cosa stai sognando…
E intanto stai crescendo e io qualcosa in più la sto imparando tra i dubbi e le paure di sempre.
Vorrei che tu ora fossi sveglio per leggerti una storia di principesse e draghi, di uomini invincibili come me.

Ogni volta che tengo la tua piccolissima mano, sto imparando da te, sto imparando da te, che Capitan America è grandissimo perchè grazie a lui non abbiamo paura di dormire.
Sto imparando da te che l'immenso per me è aspettare Babbo Natale.

La vita sta correndo e a volte aspetto in ansia camminando con la certezza che niente arriva mai per caso,
mi chiedo se da grande tu sarai ansioso…

Sto imparando da te sto imparando da te che l'Uomo Ragno vola sopra i tetti per uno scopo più grande di quello che pensavo di capire.
Sto imparando da te che l'immenso per me è chiudere la porta
e stare nel tuo mondo dove i buoni non muoiono e le cose hanno il loro senso logico,
dove fantasia e paura si confondono,
dove l'aria è pulita,
dove scorre la vita,
dove io rivedo me con le scarpe più piccole,
dove scrivere il tuo nome è una conquista incredibile.

Sto imparando da te che Capitan America è grandissimo perchè grazie a lui non abbiamo più paura di dormire.
Sto imparando da te che l'immenso per me è aspettare Babbo Natale.



martedì 24 dicembre 2013

Le città dei bianchi



Le città dei bianchi
Pippo Pollina - 2013

Padre ma è vero che nelle città dei bianchi
la luce mai smette di offendere gli occhi
e le foglie sugli alberi non hanno rugiada
e mai un animale che attraversi la strada

Padre ma è vero oltre questa stanza
di legno e di pioggia che a ogni soffio veleggia
ci aspettano con una spiga e un sorriso
ci aspettano come in paradiso

Padre ma è vero che mai siamo soli
e la paura è una nuvola un battito d'ali
come il vento che adesso ci tocca le mani
che fa tremare gli uccelli e gli aeroplani.

Padre ma è vero che il tempo che passa
è uno scherzo dell'anima al destino
che segna il mio corpo ragazzino
e lo risveglia al centro di ogni mattino.

Padre ma è vero che nella città dei bianchi
si dorme in silenzio all'ombra di un lume
e non si odono i rami smerigliare il fiume
e le stelle son solo un fioco barlume.

Padre ma è vero che alla fine del viaggio
a nord di ogni cosa al confine del mare
potremo distenderci a terra e mangiare
e attorno a un fuoco potremo cantare

Padre ma è vero che non siamo mai soli
lassù c'è qualcuno dall'alto dei suoi voli
padre ma è vero che non siamo mai soli
e che al risveglio un abbraccio ci consoli

Padre ma è vero che un giorno torneremo
e sarà il sole a coprirci col suo velo
e sarà il sole a ricamare il cielo.

Padre ma è vero che mai siamo soli
lassù c'è qualcuno dall'alto dei suoi voli
padre ma è vero che un giorno torneremo
e sarà il sole a coprirci col suo velo
e sarà il sole a ricamare il cielo

Padre ma è vero che le città dei bianchi
sono una notte infinita e non si è mai stanchi
sono una cascata di candele in spiaggia
mentre lontano la vita biancheggia




domenica 22 dicembre 2013

Persone silenziose




Persone silenziose 
Luca Carboni - Persone silenziose - 1989
Luca Carboni feat. Tiziano Ferro - Fisico & politico - 2013


Di persone silenziose
ce ne sono eccome
sono timide presenze
nascoste tra la gente
ma il silenzio fa rumore
e gli occhi hanno un amplificatore
quegli occhi ormai da sempre
abituati ad ascoltare.

Persone che non san parlare
che mettono in ordine i pensieri
persone piene di paura
che qualcuno possa sapere
i loro piccoli e grandi
contraddittori pensieri.

E all'improvviso scappi via
senza salutare
i tuoi occhi scendono le scale
non so cosa vanno a fare
se a commuoversi o a sognare
ad arrabbiarsi o a meditare
ma nell'anima si sa
c'è sempre molto da fare.

Persone che non san parlare
che mettono in ordine i pensieri
persone piene di paura
che qualcuno voglia giocare
coi loro piccoli e grandi
contraddittori pensieri.

All'improvviso scappi via
senza salutare
…vorrei essere un angelo
per poterti accompagnare.