sabato 19 dicembre 2015

Take me home



Take me home 
Jess Glynne - I cry when I laugh - 2015

Wrapped up, so consumed by
all this hurt
if you ask me, don't
know where to start

Anger, love, confusion
roads that go nowhere
I know that somewhere better
cause you always take me there

Came to you with a broken faith
gave me more than a hand to hold
caught before I hit the ground
tell me I'm safe, you've got me now

Would you take the wheel
if I lose control?
If I'm lying here
will you take me home?

Could you take care
of a broken soul?
Will you hold me now?
Oh, will you take me home?
Oh, will you take me home?
Oh, will you take me home?
Oh, will you take me home?
Oh, will you take me home?

Hold the gun to my head
count 1, 2, 3
if it helps me walk away then it's
what I need

Every minute gets easier
the more you talk to me
you rationalize my darkest thoughts
yeah you, set them free

Came to you with a broken faith
gave me more than a hand to hold
caught before I hit the ground
tell me I'm safe, you've got me now

Would you take the wheel
if I lose control?
If I'm lying here
will you take me home?

Could you take care
of a broken soul?
Oh, will you hold me now?
Oh, will you take me home?
Oh, will you take me home?
Oh, will you take me home?
Oh, will you take me home?

You say space will make it better
and time will make it heal
I won't be lost forever
and soon I wouldn't feel
like I'm haunted, oh falling

You say space will make it better
and time will make it heal
I won't be lost forever
and soon I wouldn't feel
like I'm haunted, oh falling

You say space will make it better
and time will make it heal
I won't be lost forever
and soon I wouldn't feel
like I'm haunted, oh falling

Would you take the wheel
if I lose control?
If I'm lying here
will you take me home?

Could you take care
of a broken soul?
Oh, will you hold me now?
Oh, will you take me home?
Oh, will you take me home?
Oh, will you take me home?
Oh, will you take me home?
Oh, will you take me home?
Home
Oh, will you take me home?
Oh, will you take me home?
Così impacchettata, consumata da
tutto questo dolore
se me lo chiedessi non
saprei da dove cominciare

Rabbia amore confusione
strade che non portano da nessuna parte
io so che c'è un qualche posto migliore
perché tu mi ci porti sempre

Venni da te con una fede incerta
mi desti più di una mano da stringere
raccogliendomi prima che toccassi il suolo
mi dici che sono al sicuro, ora che tu mi hai preso

Sarai il timoniere
se io perdo il controllo?
Se sono al tappeto qui
mi riporterai a casa?

Ti prenderai cura
di un anima spezzata?
Mi reggerai ora?
Mi porterai a casa?





Trattieni la pistola dalla mia testa
conta fino a tre
se è di aiuto fare due passi lontano
allora è quello di cui ho bisogno

Ogni minuto diventa più facile
man mano che tu mi parli
tu razionalizzi i miei pensieri più scuri
sì tu li rendi liberi



















Dici che lo spazio lo renderà migliore
e il tempo lo guarirà
io non sarò perduta per sempre
e presto non mi sentirò più
come perseguitata e in bilico

Traduzione mia

sabato 14 novembre 2015

Gambadilegno a Parigi





Gambadilegno a Parigi 
Francesco De Gregori - Pezzi - 2005

E allora sognò Atene
e la sua bocca spalancata
e la sua mano da riscaldare
e la sua vita stonata
e quel suo mare senza onde
e la sua vita gelata
e allora sognò Atene
sotto una nevicata

Guardalo come cammina
ballerino di samba
e come inciampa in ogni spigolo
innamorato e ridicolo
come guida la banda
come attraversa la strada
senza una gamba

Portami via da questa terra
da questa pubblica città
da questo albergo tutto fatto a scale
da questa umidità
Dottoressa chiamata Aprile
che conosci l'inferno
portami via da questo inverno
portami via da qua

E allora sognò Atene
e l'ospedale militare
ed i soldati carichi di pioggia
e un compleanno da ricordare
ed un ombrello sulla spiaggia
e un dopoguerra sul lungomare
e allora sognò il tempo
che lo voleva fermare

Guardalo come cammina
Lazzaro di Notre Dame
come sta dritto nella tempesta
alla fermata del tram
chiama un tassì si mette avanti
dai Campi Elisi alla Grande Arche
Gambadilegno avanti avanti
avanti marsch!

domenica 1 novembre 2015

Il posto dei Santi



Il posto dei Santi 
Negramaro - La rivoluzione sta arrivando - 2015

Ho leccato via il sale dagli occhi
per saperti più forte degli altri
ho nascosto le pieghe del nostro cuscino perché tu non possa annoiarti
ho rubato l'odore dei sensi
ti ho sentito con il naso che menti
ho tenuto ben stretto tra i denti il respiro per non far sapere i tormenti
ho sentito il rumore del cielo
diventare ogni giorno più grande
ho copiato i frastuoni
che fanno anche gli alberi quando la vita è ingombrante
ho ingoiato il sudore del mare
indossando le nuvole grigie
ho capito che tutto appartiene al resto che manca non solo se esiste

Vivere non è abbastanza se
non c'è distanza che
non ti permetta di desiderare
perdersi per poi riprendersi
non è dividersi
siamo sostanza che non può sparire.

Ho strappato le ali dei sogni
per cadere ogni volta sui tetti
preferisco restare coi gatti sul mondo che tanto comunque ritorni
e ti accorgi che quello che senti
ha radice nel posto dei santi
ma tradotto nei gesti dell'uomo che sbaglia ogni volta si torna perdenti
ho invitato le nuovi stagioni
per cambiare la pelle del giorno
ho coperto ogni singola parte di pelle del corpo con petali e fiori
ho chiamato per nome quei santi
troppo comodi troppo distanti
li ho convinti ad avere paura di quelli che giocano a fare i potenti.

Vivere non è abbastanza se
non c'è distanza che
non ti permetta di desiderare
perdersi per poi riprendersi
non è dividersi
siamo sostanza che non può sparire.
Vivere non è abbastanza se
non c'è una danza che
non ti convinca di poter volare
liberi senza rinchiudersi e infine arrendersi a questa stanza che non sa dormire.

Mi sono accorto proprio adesso
che non ha muri quest'inverno
dagli occhi passa solo vento
e porta via con sé il rimpianto
di un cielo che non si è più spento
illudimi che adesso posso
vivere
vivere
vivere non è abbastanza se
non c'è una danza che
non ti convinca di poter volare
liberi senza rinchiudersi e infine arrendersi a questa stanza che non sa dormire.
a questa stanza che non sa dormire
in questa stanza che non sa dormire
siamo sostanza che non può sparire
non puoi sparire
tu non sparire.

domenica 25 ottobre 2015

Revisori di cozze


Il libro di testo, in adozione nelle mie due quinte informatica, è questo qui.

A pag. 163 il grafico a lato non mette in evidenza un granché. E ci sono ancora le osservazioni del revisore di bozze, andate inascoltate. Imprimatur, esclamò il signor Hoepli!

sabato 24 ottobre 2015

Il cross-cover italiano


La cover di "Nel blu dipinto di blu" è stata realizzata apposta per questo spot "internazionale" della Fiat 500X e fa veramente… volare.

venerdì 2 ottobre 2015

Un angioletto come te





Un angioletto come te 
Francesco De Gregori - De Gregori canta Bob Dylan. Amore e furto - 2015

L’atmosfera è buona
lui non c’è
è andato all’estero e non tornerà
la vanità se l’è mangiato vivo
però è partito con dignità
ma per inciso che bel sorriso
adesso che sei in piedi qui davanti a me
ma che ci fai in un posto simile
un angioletto come te?

C’è stata un’altra che ti somigliava
l’ho conosciuta tanto tempo fa
era fantastica a dare le carte, era bravissima
me la ricordi per quel cappello, per come ti sta
ma la regina di cuori deve uscire dal tavolo, è facile
prima c’era ed adesso non c’è
che ci fai in un posto simile
un angioletto come te?

Facevi meglio a restare a casa
e non andartene in cerca di guai
dovresti amare chi ti vuole bene
e non vorrebbe farti piangere mai
ora è impossibile capire dal primo bacio
il tuo limite estremo qual è
ma che ci fai in un posto simile
un angioletto come te?

Stasera puoi diventare famosa, credimi
la gente per strada si volterà
vorranno tutti sapere qualcosa e se è stato difficile
camminare sui pezzi di vetro e ritrovarsi qua

Lo sai da un pezzo si parlava di te
ancora prima che arrivassi in città
e che tuo padre ha un aereo privato
e molte case di proprietà
scappa da tutto questo, la gente è gelosa
fanno finta di amarti e ti odiano senza un perché
ma che ci fai in un posto simile
un angioletto come te?

Devi essere qualcuno per stare qui stasera
essere pronta a dannarti l’anima
devi convincerti che non sei l’unica a esistere
devi suonare l’armonica finché la bocca non sanguina

Qualcuno ha detto che l’amor di patria
è l’ultimo rifugio che c’è
ruba una mela e finirai in galera
ruba un palazzo e ti faranno re
c’è solo un passo da fare adesso
il Paradiso lo sai bene dov’è
ma che ci fai in un posto simile
un angioletto come te?

Sweetheart like you 
Bob Dylan - Infidels - 1983

Well, the pressure’s down, the boss ain’t here
He gone North, he ain’t around
They say that vanity got the best of him
But he sure left here after sundown
By the way, that’s a cute hat
And that smile’s so hard to resist
But what’s a sweetheart like you doin’ in a dump like this?

You know, I once knew a woman who looked like you
She wanted a whole man, not just a half
She used to call me sweet daddy when I was only a child
You kind of remind me of her when you laugh
In order to deal in this game, got to make the queen disappear
It’s done with a flick of the wrist
What’s a sweetheart like you doin’ in a dump like this?

You know, a woman like you should be at home
That’s where you belong
Watching out for someone who loves you true
Who would never do you wrong
Just how much abuse will you be able to take?
Well, there’s no way to tell by that first kiss
What’s a sweetheart like you doin’ in a dump like this?

You know you can make a name for yourself
You can hear them tires squeal
You can be known as the most beautiful woman
Who ever crawled across cut glass to make a deal

You know, news of you has come down the line
Even before ya came in the door
They say in your father’s house, there’s many mansions
Each one of them got a fireproof floor
Snap out of it, baby, people are jealous of you
They smile to your face, but behind your back they hiss
What’s a sweetheart like you doin’ in a dump like this?

Got to be an important person to be in here, honey
Got to have done some evil deed
Got to have your own harem when you come in the door
Got to play your harp until your lips bleed

They say that patriotism is the last refuge
To which a scoundrel clings
Steal a little and they throw you in jail
Steal a lot and they make you king
There’s only one step down from here, baby
It’s called the land of permanent bliss
What’s a sweetheart like you doin’ in a dump like this?


sabato 12 settembre 2015

Mary's a grand old name







Mary's a grand old name
George M. Cohan - Forty-Five Minutes From Broadway - 1906

My mother's name was Mary
She was so good and true
Because her name was Mary
She called me Mary, too
She wasn't gay or airy
But plain as she could be
I hate to meet a fairy
Who calls herself Marie

For it is Mary, Mary
Plain as any name can be
But with propriety, society will say Marie
But it was Mary, Mary
Long before the fashions came
And there is something there that sounds so square
It's a grand old name

Now, when her name is Mary
There is no falseness there
When to Marie she'll vary
She'll surely bleach her hair
Though Mary's ordinary
Marie is fair to see
Don't ever fear sweet Mary
Beware of sweet Marie

For it is Mary, Mary
Plain as any name can be
But with propriety, society will say Marie
But it was Mary, Mary
Long before the fashions came
And there is something there that sounds so square
It's a grand old name
Il nome di mia madre era Mary
lei era così buona e genuina
perché il suo nome era Mary
chiamò Mary anche me
lei non era spensierata e superficiale
ma semplice come si dovrebbe essere
odio incontrare una fata
che si fa chiamare Marie

Perciò è Mary
semplice come un nome dev'essere
ma con decoro, nel bel mondo diranno Marie
ma è Mary
molto prima che venissero le mode
e c'è qualcosa che suona così regolare
è un gran bel nome

Quindi, quando si chiama Mary
non è una falsa
quando si cambia in Marie
di certo si schiarirà i capelli
pur sembrando Mary ordinario
e Marie più carino da sentire
non temere mai la dolce Mary
ma stai in guardia dalla dolce Marie

Perciò è Mary
semplice come un nome dev'essere
ma con decoro, nel bel mondo diranno Marie
ma è Mary
molto prima che venissero le mode
e c'è qualcosa che suona così regolare
è un gran bel nome

Traduzione mia

sabato 1 agosto 2015

Carry on





Carry on 
Fun. - Some nights - 2012

Well I woke up to the sound of silence
The cars were cutting like knives in a fist fight
And I found you with a bottle of wine
Your head in the curtains
And heart like the fourth of July

You swore and said
We are not
We are not shining stars
This I know
Cause I never said we are

Though I've never been through hell like that
I've closed enough windows
To know you can never look back

If you're lost and alone
Or you're sinking like a stone
Carry on
May your past be the sound
Of your feet upon the ground
Carry on

Carry on, carry on

So I met up with some friends
At the edge of the night
At a bar off 75
And we talked and talked
About how our parents will die
All our neighbours and wives

But I like to think
I can cheat it all
To make up for the times I've been cheated on
And it's nice to know
When I was left for dead
I was found and now I don't roam these streets
I am not the ghost you want of me

If you're lost and alone
Or you're sinking like a stone
Carry on
May your past be the sound
Of your feet upon the ground
Carry on

Woah
My head is on fire
But my legs are fine
Cause after all they are mine
Lay your clothes down on the floor
Close the door
Hold the phone
Show me how
No one’s ever gonna stop us now

Cause we are
We are shining stars
We are invincible
We are who we are
On our darkest day
When we’re miles away
So we’ll come
We will find our way home

If you're lost and alone
Or you're sinking like a stone
Carry on
May your past be the sound
Of your feet upon the ground
Carry on

Carry on, carry on
Mi svegliò quel silenzio assordante
le macchine taglienti come coltelli in una scazzottata
e ti trovai con una bottiglia di vino
che avevi la testa nelle tende
e il cuore come il 4 di luglio.

Tu giuravi e dicevi
noi non siamo
no non siamo stelle splendenti
e lo so bene
perché non avevo mai pensato che lo fossimo.

Anche se non mi sono mai sentito all'inferno
come in quel momento, ho chiuso abbastanza finestre
per capire che non ti saresti mai voltata indietro.

Se tu sei perduto e solo
o vai a fondo come una pietra
vai avanti
Possa il tuo passato essere il rumore
che fa il tuo piede mentre cammina
vai avanti

Vai avanti, vai avanti

Allora incontrai degli amici
al confine della notte
al bar sulla 75a
e parlavamo fitto
di come i nostri genitori moriranno
tutti i nostri vicini di casa e le mogli

Ma mi piace pensare che
posso imbrogliare tutto e tutti
per bilanciare le volte che sono stato imbrogliato
ed è bello sapere che quando sono stato lasciato
al mio destino allora mi sono ritrovato
e non vagabondo per queste strade
non sono il fantasma in cui mi volevi trasformare.

Se tu sei perduto e solo
o vai a fondo come una pietra
vai avanti
Possa il tuo passato essere il rumore
che fa il tuo piede mentre cammina
vai avanti

Wow
ho la testa in fiamme
ma le mie gambe stanno bene
perché in fin dei conti sono mie
abbandona i tuoi vestiti sul pavimento
chiudi quella porta
dacci un taglio
fammi vedere che
nessuno ci potrà più bloccare.

Perché noi sì che
siamo stelle splendenti
siamo invincibili
siamo quello che siamo
nel nostro giorno più buio
siamo miglia avanti
e quindi arriveremo
troveremo la nostra strada di casa.

Se tu sei perduto e solo
o vai a fondo come una pietra
vai avanti
Possa il tuo passato essere il rumore
che fa il tuo piede mentre cammina
vai avanti

Vai avanti, vai avanti
Traduzione mia

domenica 14 giugno 2015

Non ho che te



Non ho che te 
Ligabue - Giro del mondo - 2015

L’inferno è solamente una questione temporale
a un certo punto arriva punto e basta
a un certo punto anch’io uso l’ingresso principale e
hanno detto avete perso il posto
è vero il mio lavoro è sempre stato infame
ma l’ho chiamato sempre il mio lavoro
e ci han spostato sempre un po’ più avanti la pensione
ma quello adesso è l’ultimo pensiero

Non ho che te
non ho che te
ti chiedo scusa se ti offro così poco
Non ho che te
non ho che te
volevo darti tutto ciò che avrei dovuto
volevo darti tutto ciò che avrei voluto

L’inferno è solamente una questione personale
all’improvviso è il posto che frequenti
in banca son gentili ma non mi danno niente
la stessa gentilezza del serpente
I giorni sono lunghi non vogliono finire
le luci sono quasi tutte spente
Il sindacato chiede un’altra mobilitazione
per quelli che ci sono ancora dentro

Non ho che te
non ho che te
che cosa ho fatto per meritarmi tanto
Non ho che te
non ho che te
ti chiedo scusa se non ti darò abbastanza
ti chiedo scusa se ti chiederò pazienza

E l’altro giorno ho visto il titolare
aveva gli occhi gonfi
la giacca da stirare
mi ha visto si è girato stava male
aveva gli occhi vuoti
la barba da rifare

L’inferno è solamente una questione di calore
com’è che sento il gelo nelle ossa
che cosa te ne fai di uomo che non ha un lavoro
di tutti quei vorrei però non posso
vedessi quanto buio sotto questo sole
ma è molto meglio se non vedi niente
vedessi dove arrivano i pensieri di qualcuno
vedessi amore come fan spavento

Non ho che te
non ho che te
ti chiedo scusa se ti offro così poco
Non ho che te
non ho che te
volevo darti tutto ciò che avrei dovuto
Non ho che te
non ho che te
che cosa ho fatto per meritarmi tanto
Non ho che te
non ho che te
ti chiedo scusa se non ti darò abbastanza
ti chiedo scusa se ti chiederò pazienza.

martedì 26 maggio 2015

Andavo accento allora

Lapide commemorativa dedicata a Ernesto de Martino, posta in Bari, via Melo da Bari,
a destra dell'entrata posteriore del liceo scientifico Arcangelo Scacchi

Ma su qui e su qua l'accento non va.

Per colpa di un accento

Per colpa di un accento
un tale di Santhià
credeva d’essere alla meta
ed era appena a metà.

Per analogo errore
un contadino a Rho
tentava invano di cogliere
le pere da un però.

Non parliamo del dolore
di un signore di Corfù
quando, senza più accento,
il suo cucu non cantò più.

Gianni Rodari

sabato 23 maggio 2015

Guai



Guai 
Vasco Rossi - Sono innocente - 2015

Guai
non devi dirlo mai
che adesso non lo sai
se poi mi amerai
tutta la vita

tu dimmi solo se
adesso sei con me
oppure non mi vuoi
ed è finita

sai
si vive senza mai
sapere come andrà
domani
è facile però
adesso non si può
ritornare ormai

tu non me la racconti
non mi interessa che
non mi puoi venire a dire che ora piangi
se sei
insieme a me
togliti dalla testa
non puoi disfarti di me
se non sei felice come una volta
non puoi dare
la colpa a me

la verità lo so
è semplice però
a un certo punto poi
bisogna dirla

non è per onestà
e neanche carità
che dico che tra noi
non è finita

non chiedertelo mai
che cosa durerà
davvero

la vita è troppo breve
ci son delle sorprese
che non ti aspetti mai

tu non me la racconti
non mi interessa che
non mi puoi venire a dire che ora piangi
se sei
insieme a me
togliti dalla testa
non puoi disfarti di me
se non sei felice come una volta
non puoi dare
la colpa a me

se non sei felice come una volta
non puoi dare
la colpa a me

domenica 17 maggio 2015

Quello che non voglio




Quello che non voglio 
Fausto Mesolella feat. Petra Magoni - CantoStefano (Fausto Mesolella canta Stefano Benni) - 2015

Io non voglio morir cantante
se al buon sonno del padrone
servirà la mia canzone
a gola storta voglio cantare
ringhio di porco e romanze nere
voglio svegliarvi col fiato ansante
io non voglio morir cantante

Io non voglio morire poeta
di ogni passione sceglier la dieta
gioie, amorini e dolori piccini
da imbalsamare dentro il rimario
della giuria al valor letterario
coda di sangue ha la mia cometa
io non voglio morir poeta

Io non voglio morir artista
accucciato come un vecchio cane
sotto il trono del re di danari
tra leccaculi e cortigiane
che alle mie rughe voglion rubare
fiori di gelo, dolore e fame
li accecchi il fuoco della mia vista
io non voglio morire artista

Io non voglio morire attore
dentro allo schermo di un paradiso
crocefisso a un finto sorriso
di morti in ghingheri e ribelli servili
re dello schermo, generale dei vili
ti sto davanti e voi belle signore
guardate la scena dove gli mangio il cuore
perché non voglio morire attore

E io non voglio morire libero
se i begli alberi del mio giardino
annaffia il sangue del mio vicino
meglio la peste che l’ipocrita danza
di vostra santa beneficenza
chiudete la cella lasciatemi stare
di libertà vostra non voglio morire

Io non voglio far altro che vivere
tra una corda e l’altra saltando
dentro la cassa di una viola da gamba
voglio ascoltare le voci di fuori
ringhio di porco voce di dama
tamburo indio amore che chiama
e voci spezzate di cento popoli
che dalla mia terra non voglio scacciare
io voglio vivere, non ho altro da fare

Io non voglio che mi ricordiate
nel trionfo, ma nella mia sera
nelle cose che dissi tremando
in ciò che suonai con paura
povere genti che ai menestrelli credete
dimenticarvi di me non potrete
e io di voi scordarmi non posso
dentro un tramonto feroce e rosso
dentro un cielo di sangue e vino
ascoltate come sembra il primo
l’ultimo accordo che io imparai
io non voglio, non voglio morire
e a morire non riuscirò mai


venerdì 8 maggio 2015

Concerto per un cane



Concerto per un cane
Herbert Pagani - Palcoscenico - 1976

Era stata una giornata tutta no
e una notte da buttarsi giù da un ponte
Ero solo che più solo non si può
e un'idea mi scavava un tunnel nella fronte.

Nell'alba verde un sole in avaria
seguiva l'auto in corsa lungo un prato fuori porta,
dopo i due cavalcavia vedo
il posto di cui mi avevano parlato!
Una villa in abbandono un cancello sgangherato fermo l'auto, tiro il fiato e suono.
Bisogna avere del nervi d'acciaio
essere killer o sordi o dementi
bisogna avere vissuto a Dachau
per non crepare quando li senti…
Erano in mille schiumanti di rabbia
In un inferno di ferro e fetore
ognuno urlava Incollato alla gabbia:
prendi me
no, prendi me, no prendi me, me, mel

Quello là, nero, con tutto quel pelo, quanto costa?
- Stesso prezzo per tutti. 5000 più le tasse.
È maschio o femmina?
Maschio ! Sono 5000 più le tasse.

Ce lo fa un piccolo dono per gli orfanelli del canile?
- Tenga.
- Grazie da parte di tutti i nostri amici a quattro zampe !
Portate fuori Il 4723!

Ed eccoci di fuori
In mezzo al vento sei sporco e puzzi
peggio di un forzato
ma ci hai negli occhi tanto cioccolato
che mi sento come un cretino
e son contento!

Alla prima curva mi metti una zampa sulla mano
sei già co-pilota, un giorno ti porto in aeroplano
sei un vero artista se spingo sul clackson tu abbai,
un pastore-pop ma chi l'avrebbe detto mai!

I tuoi boschi son fondali di cartone
negli alberghi e nei teatri detti legge
fai filare i macchinisti come un gregge
ma le meglio pipì le fai in televisione.

T'ho comprato una compagna un anno fa
la sopporti e le fai fare del bambini,
ma il tuo vero amore sono i miei calzini
questa sì che si chiama alta fedeltà!
Tu che hai fame d'uno sguardo
e non osi chieder fuoco
vatti a prendere un bastardo
tiene caldo e costa poco!

venerdì 1 maggio 2015

Canzone al lavoro



Canzone al lavoro 
Roberto Scippa - Vagando dentro - 2012

Lavoro di noia, lavoro di fame
Lavoro d'artista, lavoro normale
Lavoro d'ufficio, lavoro da bestia
Lavoro che va, lavoro che resta

Lavoro da solo, lavoro d'orchestra
Lavoro di mani, lavoro di piedi, lavoro di testa
Lavoro di mente, lavoro di schiena
Lavoro da cavia, lavoro da iena

È il mercato del lavoro
Da una parte c'è il sudore
Dall'altra tutto l'oro
È il mercato del lavoro
Le regole del gioco
Le hanno sempre scelte loro

Lavoro di guardie lavoro di ladri
Lavoro di figli, lavoro di padri, lavoro di madri
Lavoro che paga, lavoro che uccide
Lavoro che piange, lavoro che ride

Lavoro di terra, lavoro di mare
Lavoro di aria, lavoro spaziale
Il lavoro è un lavoro che fai su di te
Per cercare del buono dove non c'è
Chi vive di ferro, chi vive di legno
Chi vive di carta, chi vive d'inchiostro, chi vive d'ingegno
Chi vive del sangue succhiato alla gente
Che dentro i salotti è chiamato vincente

È il mercato del lavoro
Da una parte c'è il sudore
Dall'altra tutto l'oro
È il mercato del lavoro

sabato 25 aprile 2015

Quel giorno d'aprile



Quel giorno d'aprile 
Francesco Guccini - L'ultima Thule - 2012

Il cannone è una sagoma nera contro il cielo cobalto
ed il gallo passeggia impettito dentro il nostro cortile
se la guerra è finita perché ti si annebbia di pianto
questo giorno d’aprile.

Ma il paese è in festa e saluta i soldati tornati
mentre mandrie di nuvole pigre dormono sul campanile
ed ognuno ritorna alla vita come i fiori dei prati
come il vento di aprile.

E la Russia è una favola bianca che conosci a memoria
e che sogni ogni notte stringendo la sua lettera breve
le cicogne sospese nell’aria il suo viso bagnato di neve.
E l’Italia cantando ormai libera allaga le strade
sventolando nel cielo bandiere impazzite di luce
e tua madre prendendoti in braccio piangendo sorride
mentre attorno qualcuno una storia o una vita ricuce
e chissà se hai addosso un cappotto o se dormi in un caldo fienile
sotto il glicine tuo padre lo aspetti
con il sole d’aprile.

È domenica e in bici con lui hai più anni e respiri l’odore
delle sue sigarette e del fiume che morde il pontile
si dipinge d’azzurro o di fumo ogni vago timore
in un giorno di aprile
Ma nei suoi sogni continua la guerra e lui scivola ancora
sull’immensa pianura e rivela in quell’attimo breve
le cicogne sospese nell’aria, i compagni coperti di neve
E l’Italia è una donna che balla sui tetti di Roma
nell’amara dolcezza dei film dove canta la vita
ed un papa si affaccia e accarezza i bambini e la luna
mentre l’anima dorme davanti a una scatola vuota.

Suona ancora per tutti campana e non stai su nessun campanile
perché dentro di noi troppo in fretta ci allontana
quel giorno di aprile.