domenica 14 giugno 2015

Non ho che te



Non ho che te 
Ligabue - Giro del mondo - 2015

L’inferno è solamente una questione temporale
a un certo punto arriva punto e basta
a un certo punto anch’io uso l’ingresso principale e
hanno detto avete perso il posto
è vero il mio lavoro è sempre stato infame
ma l’ho chiamato sempre il mio lavoro
e ci han spostato sempre un po’ più avanti la pensione
ma quello adesso è l’ultimo pensiero

Non ho che te
non ho che te
ti chiedo scusa se ti offro così poco
Non ho che te
non ho che te
volevo darti tutto ciò che avrei dovuto
volevo darti tutto ciò che avrei voluto

L’inferno è solamente una questione personale
all’improvviso è il posto che frequenti
in banca son gentili ma non mi danno niente
la stessa gentilezza del serpente
I giorni sono lunghi non vogliono finire
le luci sono quasi tutte spente
Il sindacato chiede un’altra mobilitazione
per quelli che ci sono ancora dentro

Non ho che te
non ho che te
che cosa ho fatto per meritarmi tanto
Non ho che te
non ho che te
ti chiedo scusa se non ti darò abbastanza
ti chiedo scusa se ti chiederò pazienza

E l’altro giorno ho visto il titolare
aveva gli occhi gonfi
la giacca da stirare
mi ha visto si è girato stava male
aveva gli occhi vuoti
la barba da rifare

L’inferno è solamente una questione di calore
com’è che sento il gelo nelle ossa
che cosa te ne fai di uomo che non ha un lavoro
di tutti quei vorrei però non posso
vedessi quanto buio sotto questo sole
ma è molto meglio se non vedi niente
vedessi dove arrivano i pensieri di qualcuno
vedessi amore come fan spavento

Non ho che te
non ho che te
ti chiedo scusa se ti offro così poco
Non ho che te
non ho che te
volevo darti tutto ciò che avrei dovuto
Non ho che te
non ho che te
che cosa ho fatto per meritarmi tanto
Non ho che te
non ho che te
ti chiedo scusa se non ti darò abbastanza
ti chiedo scusa se ti chiederò pazienza.

martedì 26 maggio 2015

Andavo accento allora

Lapide commemorativa dedicata a Ernesto de Martino, posta in Bari, via Melo da Bari,
a destra dell'entrata posteriore del liceo scientifico Arcangelo Scacchi

Ma su qui e su qua l'accento non va.

sabato 23 maggio 2015

Guai



Guai 
Vasco Rossi - Sono innocente - 2015

Guai
non devi dirlo mai
che adesso non lo sai
se poi mi amerai
tutta la vita

tu dimmi solo se
adesso sei con me
oppure non mi vuoi
ed è finita

sai
si vive senza mai
sapere come andrà
domani
è facile però
adesso non si può
ritornare ormai

tu non me la racconti
non mi interessa che
non mi puoi venire a dire che ora piangi
se sei
insieme a me
togliti dalla testa
non puoi disfarti di me
se non sei felice come una volta
non puoi dare
la colpa a me

la verità lo so
è semplice però
a un certo punto poi
bisogna dirla

non è per onestà
e neanche carità
che dico che tra noi
non è finita

non chiedertelo mai
che cosa durerà
davvero

la vita è troppo breve
ci son delle sorprese
che non ti aspetti mai

tu non me la racconti
non mi interessa che
non mi puoi venire a dire che ora piangi
se sei
insieme a me
togliti dalla testa
non puoi disfarti di me
se non sei felice come una volta
non puoi dare
la colpa a me

se non sei felice come una volta
non puoi dare
la colpa a me

domenica 17 maggio 2015

Quello che non voglio




Quello che non voglio 
Fausto Mesolella feat. Petra Magoni - CantoStefano (Fausto Mesolella canta Stefano Benni) - 2015

Io non voglio morir cantante
se al buon sonno del padrone
servirà la mia canzone
a gola storta voglio cantare
ringhio di porco e romanze nere
voglio svegliarvi col fiato ansante
io non voglio morir cantante

Io non voglio morire poeta
di ogni passione sceglier la dieta
gioie, amorini e dolori piccini
da imbalsamare dentro il rimario
della giuria al valor letterario
coda di sangue ha la mia cometa
io non voglio morir poeta

Io non voglio morir artista
accucciato come un vecchio cane
sotto il trono del re di danari
tra leccaculi e cortigiane
che alle mie rughe voglion rubare
fiori di gelo, dolore e fame
li accecchi il fuoco della mia vista
io non voglio morire artista

Io non voglio morire attore
dentro allo schermo di un paradiso
crocefisso a un finto sorriso
di morti in ghingheri e ribelli servili
re dello schermo, generale dei vili
ti sto davanti e voi belle signore
guardate la scena dove gli mangio il cuore
perché non voglio morire attore

E io non voglio morire libero
se i begli alberi del mio giardino
annaffia il sangue del mio vicino
meglio la peste che l’ipocrita danza
di vostra santa beneficenza
chiudete la cella lasciatemi stare
di libertà vostra non voglio morire

Io non voglio far altro che vivere
tra una corda e l’altra saltando
dentro la cassa di una viola da gamba
voglio ascoltare le voci di fuori
ringhio di porco voce di dama
tamburo indio amore che chiama
e voci spezzate di cento popoli
che dalla mia terra non voglio scacciare
io voglio vivere, non ho altro da fare

Io non voglio che mi ricordiate
nel trionfo, ma nella mia sera
nelle cose che dissi tremando
in ciò che suonai con paura
povere genti che ai menestrelli credete
dimenticarvi di me non potrete
e io di voi scordarmi non posso
dentro un tramonto feroce e rosso
dentro un cielo di sangue e vino
ascoltate come sembra il primo
l’ultimo accordo che io imparai
io non voglio, non voglio morire
e a morire non riuscirò mai


venerdì 8 maggio 2015

Concerto per un cane



Concerto per un cane
Herbert Pagani - Palcoscenico - 1976

Era stata una giornata tutta no
e una notte da buttarsi giù da un ponte
Ero solo che più solo non si può
e un'idea mi scavava un tunnel nella fronte.

Nell'alba verde un sole in avaria
seguiva l'auto in corsa lungo un prato fuori porta,
dopo i due cavalcavia vedo
il posto di cui mi avevano parlato!
Una villa in abbandono un cancello sgangherato fermo l'auto, tiro il fiato e suono.
Bisogna avere del nervi d'acciaio
essere killer o sordi o dementi
bisogna avere vissuto a Dachau
per non crepare quando li senti…
Erano in mille schiumanti di rabbia
In un inferno di ferro e fetore
ognuno urlava Incollato alla gabbia:
prendi me
no, prendi me, no prendi me, me, mel

Quello là, nero, con tutto quel pelo, quanto costa?
- Stesso prezzo per tutti. 5000 più le tasse.
È maschio o femmina?
Maschio ! Sono 5000 più le tasse.

Ce lo fa un piccolo dono per gli orfanelli del canile?
- Tenga.
- Grazie da parte di tutti i nostri amici a quattro zampe !
Portate fuori Il 4723!

Ed eccoci di fuori
In mezzo al vento sei sporco e puzzi
peggio di un forzato
ma ci hai negli occhi tanto cioccolato
che mi sento come un cretino
e son contento!

Alla prima curva mi metti una zampa sulla mano
sei già co-pilota, un giorno ti porto in aeroplano
sei un vero artista se spingo sul clackson tu abbai,
un pastore-pop ma chi l'avrebbe detto mai!

I tuoi boschi son fondali di cartone
negli alberghi e nei teatri detti legge
fai filare i macchinisti come un gregge
ma le meglio pipì le fai in televisione.

T'ho comprato una compagna un anno fa
la sopporti e le fai fare del bambini,
ma il tuo vero amore sono i miei calzini
questa sì che si chiama alta fedeltà!
Tu che hai fame d'uno sguardo
e non osi chieder fuoco
vatti a prendere un bastardo
tiene caldo e costa poco!

venerdì 1 maggio 2015

Canzone al lavoro



Canzone al lavoro 
Roberto Scippa - Vagando dentro - 2012

Lavoro di noia, lavoro di fame
Lavoro d'artista, lavoro normale
Lavoro d'ufficio, lavoro da bestia
Lavoro che va, lavoro che resta

Lavoro da solo, lavoro d'orchestra
Lavoro di mani, lavoro di piedi, lavoro di testa
Lavoro di mente, lavoro di schiena
Lavoro da cavia, lavoro da iena

È il mercato del lavoro
Da una parte c'è il sudore
Dall'altra tutto l'oro
È il mercato del lavoro
Le regole del gioco
Le hanno sempre scelte loro

Lavoro di guardie lavoro di ladri
Lavoro di figli, lavoro di padri, lavoro di madri
Lavoro che paga, lavoro che uccide
Lavoro che piange, lavoro che ride

Lavoro di terra, lavoro di mare
Lavoro di aria, lavoro spaziale
Il lavoro è un lavoro che fai su di te
Per cercare del buono dove non c'è
Chi vive di ferro, chi vive di legno
Chi vive di carta, chi vive d'inchiostro, chi vive d'ingegno
Chi vive del sangue succhiato alla gente
Che dentro i salotti è chiamato vincente

È il mercato del lavoro
Da una parte c'è il sudore
Dall'altra tutto l'oro
È il mercato del lavoro

sabato 25 aprile 2015

Quel giorno d'aprile



Quel giorno d'aprile 
Francesco Guccini - L'ultima Thule - 2012

Il cannone è una sagoma nera contro il cielo cobalto
ed il gallo passeggia impettito dentro il nostro cortile
se la guerra è finita perché ti si annebbia di pianto
questo giorno d’aprile.

Ma il paese è in festa e saluta i soldati tornati
mentre mandrie di nuvole pigre dormono sul campanile
ed ognuno ritorna alla vita come i fiori dei prati
come il vento di aprile.

E la Russia è una favola bianca che conosci a memoria
e che sogni ogni notte stringendo la sua lettera breve
le cicogne sospese nell’aria il suo viso bagnato di neve.
E l’Italia cantando ormai libera allaga le strade
sventolando nel cielo bandiere impazzite di luce
e tua madre prendendoti in braccio piangendo sorride
mentre attorno qualcuno una storia o una vita ricuce
e chissà se hai addosso un cappotto o se dormi in un caldo fienile
sotto il glicine tuo padre lo aspetti
con il sole d’aprile.

È domenica e in bici con lui hai più anni e respiri l’odore
delle sue sigarette e del fiume che morde il pontile
si dipinge d’azzurro o di fumo ogni vago timore
in un giorno di aprile
Ma nei suoi sogni continua la guerra e lui scivola ancora
sull’immensa pianura e rivela in quell’attimo breve
le cicogne sospese nell’aria, i compagni coperti di neve
E l’Italia è una donna che balla sui tetti di Roma
nell’amara dolcezza dei film dove canta la vita
ed un papa si affaccia e accarezza i bambini e la luna
mentre l’anima dorme davanti a una scatola vuota.

Suona ancora per tutti campana e non stai su nessun campanile
perché dentro di noi troppo in fretta ci allontana
quel giorno di aprile.

giovedì 23 aprile 2015

In viaggio



In viaggio 
Fiorella Mannoia - Sud -2012

Domani partirai
non ti posso accompagnare
sarai sola nel viaggio
io non posso venire
il tempo sarà lungo
e la tua strada incerta
il calore del mio amore
sarà la tua coperta

ho temuto questo giorno
è arrivato così in fretta
e adesso devi andare
la vita non aspetta
guardo le mie mani
ora che siamo sole
non ho altro da offrirti
solo le mie parole

Rivendica il diritto ad essere felice
non dar retta alla gente
non sa quello che dice
e non aver paura
ma non ti fidare
se il gioco è troppo facile
avrai qualcosa da pagare

Ed io ti penserò in silenzio
nelle notti d'estate,
nell'ora del tramonto
quando si oscusa il mondo
l'ora muta delle fate
e parlerò al mio cuore, più forte
perché tu lo possa sentire

è questo il nostro accordo
prima di partire
prima di partire
domani… non ti voltare

Ama la tua terra
non la tradire
non badare alle offese
lasciali dire
ricorda che l'umiltà
apre tutte le porte
e che la conoscenza
ti renderà più forte

Lo sai che l'onestà
non è un concetto vecchio
non vergognarti mai
quando ti guardi nello specchio
non invocare aiuto nelle notte di tempesta
e non ti sottomettere tieni alta la testa

AMA, LA TUA TERRA
AMA, NON LA TRADIRE
non frenare l'allegria
non tenerla tra le dita
ricorda che l'ironia ti salverà la vita
ti salverà…

Ed io ti penserò in silenzio
nelle notti d'estate,
nell'ora del tramonto
quella muta delle fate
e parlerò al mio cuore
perchè, domani partirai
in silenzio
ma in una notte di estate
io ti verrò a cercare
io ti verrò a parlare
e griderò al mio cuore
perché… tu lo possa sentire
sì, lo possa sentire
TU LO POSSA SENTIRE…

sabato 11 aprile 2015

La mia parte intollerante

Sabato scorso, il 4 aprile, al Palaflorio di Bari ha avuto luogo un applaudito concerto di Caparezza.

Faccio appello a chiunque abbia ripreso in video o in audio quello che ora vi riferisco di condividere con me il reperto.
Mi raccontano che l'artista, tra un brano e l'altro, chiaccherava, come è uso fare, con il pubblico. Prendendo spunto dal titolo del suo ultimo album Museica, pare abbia affermato di essere stato sempre affascinato dai musei e di aver provato fin da ragazzo piacere nel visitarli. Scatta quindi la domanda retorica al pubblico: "Voi invece vi siete sempre annoiati al museo?". Interpretando il brusio dei numerosi presenti come un corale: "Che barba i musei!", Michele Salvemini in arte Caparezza ha esclamato: "Ah, capisco, ma allora non mi dite che andavate tutti al Panetti!?!".

Gli stereotipi sono, per dirla come la direbbe proprio Caparezza, delle "verità supposte". E dalli e ridalli scatenano "la mia parte intollerante", che peraltro è canzone che parla di bullismo e omofobia in un istituto tecnico, questa volta commerciale.

Non se ne può più, noi che abbiamo vissuto l'istituto tecnico, noi che andavamo al Panetti, per intenderci, di sopportare lo stanco ripetersi di luoghi comuni, secondo i quali si ritiene che non parliamo italiano corretto, non abbiamo sensibilità artistica e musicale, siamo abituati a stare fra maschi e maschi dandoci le calate, però siamo bravissimi ad aggiustare le lavatrici consigliando alla signora di usare Calgon.

Michele dirà che era ironico e che non è il caso di prendersela troppo per una battuta, ma comunque venisse a trovarci. Capirebbe che in ognuno dei ragazzi del Panetti c'è arte, musica, letteratura e sensibilità a vagonate e che il mondo è più complesso di come a volte anche i più anticonformisti tendono a semplificarlo.

lunedì 30 marzo 2015

Pubblicisti

Il titolista di Repubblica Bari va fermato al più presto.

Succede se prendi il raccomandato senza sapere né leggere né scrivere.

muorto

seguestrato
trend topis

domenica 8 marzo 2015

Vorrei dirti



Vorrei dirti 
Pippo Pollina - Dodici lettere d'amore - 1996

Per te che sai dormire lieve
con il respiro appeso ai sogni
di una domenica di neve
di una giornata in cima ai monti.
Per te che sai aspettare ancora
il sole della primavera
per te che mi sopporti piano
senza lasciare la mia mano.

Per te che mi capisci sempre
anche se poi non parli mai
che ascolti il cuore dello gente
senza sfiorarlo neanche un po'.
Per te che forse avresti un giorno
desiderato un'altra vita
per te che ogni minuto è un anno
una canzone mai finita.

Per te che guardi pensierosa
alle bugie di questo mondo
che cogli i petali di rosa
i lontani aneliti del vento.
Per te che sola all'imbrunire
innaffi i fiori del balcone
e poi ti fermi ad osservare
tuo figlio giocare al pallone
Per te che gridi sottovoce
i tuoi rimproveri di sorta
e mi racconti lentamente
di vecchi sogni nel cassetto.

E tutto questo è ancora amore.
E tutto questo è ancora vita
e tutto questo vorrei dirti, sai.

sabato 28 febbraio 2015

Esseri umani




Esseri umani 
Marco Mengoni - Parole in circolo - 2015

Oggi la gente ti giudica,
per quale immagine hai.
Vede soltanto le maschere,
e non sa nemmeno chi sei.

Devi mostrarti invincibile,
collezionare trofei.
Ma quando piangi in silenzio,
scopri davvero chi sei.

Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani
che hanno coraggio,
coraggio di essere umani

Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani.
credo negli esseri umani
che hanno coraggio,
coraggio di essere umani.

Prendi la mano e rialzati,
tu puoi fidarti di me.
Io sono uno qualunque,
uno dei tanti, uguale a te.

Ma che splendore che sei,
nella tua fragilità.
E ti ricordo che non siamo soli
a combattere questa realtà.

Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani che hanno coraggio,
coraggio di essere umani.

Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani che hanno coraggio,
coraggio di essere umani.

Essere umani.

L'amore, amore, amore
ha vinto, vince, vincerà.
L'amore, amore, amore
ha vinto, vince, vincerà.

L'amore, amore, amore
ha vinto, vince, vincerà.
L'amore, amore, amore,
ha vinto, vince, vincerà.

Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani che
hanno coraggio,
coraggio di essere umani.

Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani.
Cedo negli esseri umani che hanno coraggio,
coraggio di essere umani.

Essere umani.
Essere umani.

martedì 17 febbraio 2015

Ok, ma il primo motivo non è




Ok, ma il primo motivo non è… - Makkox - Gazebo 16/02/15

venerdì 13 febbraio 2015

Buona fortuna amore



Buona fortuna amore 
Nesli - Andrà tutto bene - 2015

Buona fortuna amore
nel viaggio che farai
buona fortuna amore
ovunque tu sarai
nei posti più lontani
che non hai visto mai
perché non c’è domani
se non come vorrai
dammi tutto adesso
tutto quello che hai
dammi l’odore addosso
se no mi perderai
della tua pelle in fiamme
dammi l’amore in faccia
e i morsi sulla carne
la vita che si slaccia
e si slaccia

Ti hanno insegnato i tuoi
che il mondo è in una mano
le righe sulla pelle
da dove proveniamo
e se lassù un angolo di cielo
ci appartiene
vale la pena in questo posto seminare il bene
e come viene
buona fortuna vita
buona fortuna amore
e niente più dolore, ore, ore

Dammi tutto adesso
tutto quello che hai
dammi l’odore addosso
se no mi perderai
della tua pelle in fiamme
dammi l’amore in faccia
e i morsi sulla carne
la vita che si slaccia
e si slaccia

Basta dai
non ce lo lascio il cuore
un’altra volta ancora
buona fortuna amore
e ti sei chiesto mai
tutto finisse ora
è già finito tutto
ma ricomincia ancora
e ancora
buona fortuna amore
ovunque tu sarai

Dammi tutto adesso
tutto quello che hai
dammi l’odore addosso
se no mi perderai
della tua pelle in fiamme
dammi l’amore in faccia
e i morsi sulla carne
la vita che si slaccia
e si slaccia

domenica 8 febbraio 2015

In radio



In radio 
Marracash - Status - 2015

Sorridi a questo flash che il mondo è qui per te
siedi in prima fila che sei in cima alla top ten
Se ripenso a come tutto era prima
che immaginavo solo furto e rapina
è quasi come fossi morto
dopo un botto sono passato ad una miglior vita
mamma tuo figlio con gli occhi più grandi della pancia
andavi a pulire a casa di una compagna
che fingevamo fosse casa nostra
e ognuno avesse la sua stanza
ricordi che ti giuravo
che prima o poi mi avresti visto e sentito in radio
perché a tenermi un posto fisso non ero in grado
divido con chi c'era lì quando digiunavo
Ho fatto un sogno così forte fra' che era un segno
ma non l'ho più messo in forse neanche da sveglio
ora che sento tutta la città qua sotto il palco
che urla il mio nome come se stessimo scopando
Marracash

Ti dicono non sei nessuno
se poi non passi in radio in radio
oggi che sei conosciuto per me sei solo un estraneo
solo una voce in radio
e parlano di te senza sapere che
tu già da prima eri importante anche solo per me
e tutti chiamano il tuo nome
adesso che sei in radio. in raaaadio.

Fare l'amore nel locale caldaie
mi piaci perché sei diverso
deragliamo insieme dalle rotaie
su cui vorrebbero che stessimo
così insicuro che mi davo delle arie
non mi agghindavo come adesso
come ridevi che volevo rappare
non mi piaceva quello scherzo
Ti ricordi quando ad andare in centro ci sentivamo intrusi
poi conquistare disobbediendo e coprendo il mondo di sputi
è umiliante provare tanto non ci faranno entrare là
noi venuti su male storti come le case ad Amsterdam

Ti dicono non sei nessuno
se poi non passi in radio in radio
oggi che sei conosciuto per me sei solo un estraneo
solo una voce in radio
e parlano di te senza sapere che
tu già da prima eri importante anche solo per me
e tutti chiamano il tuo nome
adesso che sei in radio. In raaaadio.

Il dolore passato
tanto so che ritorna
è più bello se è raro
come il sole su Londra
dico grazie del dono
è come non fosse un lavoro
non mi curo di loro
è come non fossi famoso

Ti dicono non sei nessuno
se poi non passi in radio in radio
oggi che sei conosciuto per me sei solo un estraneo
solo una voce in radio
e parlano di te senza sapere che
tu già da prima eri importante anche solo per me
e tutti chiamano il tuo nome
adesso che sei in radio. In raaaadio.

Umiliante provare tanto non ci faranno entrare là
noi venuti su male storti come le case ad Amsterdam
dico grazie del dono
è come non fosse un lavoro
non mi curo di loro
è come non fossi famoso.