sabato 28 febbraio 2015

Esseri umani



Esseri umani 
Marco Mengoni - Parole in circolo - 2015

Oggi la gente ti giudica,
per quale immagine hai.
Vede soltanto le maschere,
e non sa nemmeno chi sei.

Devi mostrarti invincibile,
collezionare trofei.
Ma quando piangi in silenzio,
scopri davvero chi sei.

Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani
che hanno coraggio,
coraggio di essere umani

Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani.
credo negli esseri umani
che hanno coraggio,
coraggio di essere umani.

Prendi la mano e rialzati,
tu puoi fidarti di me.
Io sono uno qualunque,
uno dei tanti, uguale a te.

Ma che splendore che sei,
nella tua fragilità.
E ti ricordo che non siamo soli
a combattere questa realtà.

Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani che hanno coraggio,
coraggio di essere umani.

Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani che hanno coraggio,
coraggio di essere umani.

Essere umani.

L'amore, amore, amore
ha vinto, vince, vincerà.
L'amore, amore, amore
ha vinto, vince, vincerà.

L'amore, amore, amore
ha vinto, vince, vincerà.
L'amore, amore, amore,
ha vinto, vince, vincerà.

Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani che
hanno coraggio,
coraggio di essere umani.

Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani.
Cedo negli esseri umani che hanno coraggio,
coraggio di essere umani.

Essere umani.
Essere umani.

martedì 17 febbraio 2015

Ok, ma il primo motivo non è




Ok, ma il primo motivo non è… - Makkox - Gazebo 16/02/15

venerdì 13 febbraio 2015

Buona fortuna amore



Buona fortuna amore 
Nesli - Andrà tutto bene - 2015

Buona fortuna amore
nel viaggio che farai
buona fortuna amore
ovunque tu sarai
nei posti più lontani
che non hai visto mai
perché non c’è domani
se non come vorrai
dammi tutto adesso
tutto quello che hai
dammi l’odore addosso
se no mi perderai
della tua pelle in fiamme
dammi l’amore in faccia
e i morsi sulla carne
la vita che si slaccia
e si slaccia

Ti hanno insegnato i tuoi
che il mondo è in una mano
le righe sulla pelle
da dove proveniamo
e se lassù un angolo di cielo
ci appartiene
vale la pena in questo posto seminare il bene
e come viene
buona fortuna vita
buona fortuna amore
e niente più dolore, ore, ore

Dammi tutto adesso
tutto quello che hai
dammi l’odore addosso
se no mi perderai
della tua pelle in fiamme
dammi l’amore in faccia
e i morsi sulla carne
la vita che si slaccia
e si slaccia

Basta dai
non ce lo lascio il cuore
un’altra volta ancora
buona fortuna amore
e ti sei chiesto mai
tutto finisse ora
è già finito tutto
ma ricomincia ancora
e ancora
buona fortuna amore
ovunque tu sarai

Dammi tutto adesso
tutto quello che hai
dammi l’odore addosso
se no mi perderai
della tua pelle in fiamme
dammi l’amore in faccia
e i morsi sulla carne
la vita che si slaccia
e si slaccia

domenica 8 febbraio 2015

In radio



In radio 
Marracash - Status - 2015

Sorridi a questo flash che il mondo è qui per te
siedi in prima fila che sei in cima alla top ten
Se ripenso a come tutto era prima
che immaginavo solo furto e rapina
è quasi come fossi morto
dopo un botto sono passato ad una miglior vita
mamma tuo figlio con gli occhi più grandi della pancia
andavi a pulire a casa di una compagna
che fingevamo fosse casa nostra
e ognuno avesse la sua stanza
ricordi che ti giuravo
che prima o poi mi avresti visto e sentito in radio
perché a tenermi un posto fisso non ero in grado
divido con chi c'era lì quando digiunavo
Ho fatto un sogno così forte fra' che era un segno
ma non l'ho più messo in forse neanche da sveglio
ora che sento tutta la città qua sotto il palco
che urla il mio nome come se stessimo scopando
Marracash

Ti dicono non sei nessuno
se poi non passi in radio in radio
oggi che sei conosciuto per me sei solo un estraneo
solo una voce in radio
e parlano di te senza sapere che
tu già da prima eri importante anche solo per me
e tutti chiamano il tuo nome
adesso che sei in radio. in raaaadio.

Fare l'amore nel locale caldaie
mi piaci perché sei diverso
deragliamo insieme dalle rotaie
su cui vorrebbero che stessimo
così insicuro che mi davo delle arie
non mi agghindavo come adesso
come ridevi che volevo rappare
non mi piaceva quello scherzo
Ti ricordi quando ad andare in centro ci sentivamo intrusi
poi conquistare disobbediendo e coprendo il mondo di sputi
è umiliante provare tanto non ci faranno entrare là
noi venuti su male storti come le case ad Amsterdam

Ti dicono non sei nessuno
se poi non passi in radio in radio
oggi che sei conosciuto per me sei solo un estraneo
solo una voce in radio
e parlano di te senza sapere che
tu già da prima eri importante anche solo per me
e tutti chiamano il tuo nome
adesso che sei in radio. In raaaadio.

Il dolore passato
tanto so che ritorna
è più bello se è raro
come il sole su Londra
dico grazie del dono
è come non fosse un lavoro
non mi curo di loro
è come non fossi famoso

Ti dicono non sei nessuno
se poi non passi in radio in radio
oggi che sei conosciuto per me sei solo un estraneo
solo una voce in radio
e parlano di te senza sapere che
tu già da prima eri importante anche solo per me
e tutti chiamano il tuo nome
adesso che sei in radio. In raaaadio.

Umiliante provare tanto non ci faranno entrare là
noi venuti su male storti come le case ad Amsterdam
dico grazie del dono
è come non fosse un lavoro
non mi curo di loro
è come non fossi famoso.

venerdì 30 gennaio 2015

Il profumo di ciò che non muore

The New Perfume by John William Godward

“… Se c’è questo amore, e se avete la qualità della mente silenziosa, allora c’è comunicazione senza parole. C’è una comunicazione che è vera comunione, totale condivisione di qualcosa che non si può esprimere a parole. Nel momento in cui lo traducete in parole scompare, perché la parola non è la cosa.

A che punto siamo? A che punto siete rispetto a ciò che avete ascoltato, a ciò che avete imparato, a ciò che avete visto voi stessi? Sono solo parole da portare con voi? O è avvenuto un cambiamento radicale grazie al quale siete liberi da tutti i vostri problemi, liberi dalla paura, e c’è quindi il profumo di ciò che non muore mai, che è l’amore?

E da ciò nascono intelligenza e azione.”

(Jiddu Krishnamurti, Questa luce in se stessi)

lunedì 26 gennaio 2015

We shall dance



We shall dance
Demis Roussos - Fire and ice - 1971
Testo: Boris Bergman
Musica: Artemios Venturis Roussos

We shall dance, we shall dance
the day we get a chance
to pay off all the violins of the ball

We shall dance, we shall dance
the day we get a chance
to get a dime to buy back our souls

We shall dance, we shall sing
my dear love, o my spring
my love good days will come
you'll see the corn will grow in spring
my spring time
my spring time

We shall dance, we shall dance
the day we get a chance
to pay off all the violins of the ball

We shall dance, we shall stay
with the children at play
Lord I swear when the time comes, we'll pray

We shall dance, we shall sing
my dear love, O my spring
my love you'll have a house
with roof and walls
fire with coal
my soul, my soul

We shall dance, we shall dance
the day we get a chance
to pay off all the violins of the ball

We shall dance, we shall stay
with the children at play
Lord I swear when the time comes, we'll pray
Noi balleremo
quel giorno in cui potremo
pagarci tutti i violini della sala

Noi balleremo
quel giorno in cui potremo
avere la monetina per riscattare le nostre anime

Balleremo, canteremo
mio caro amore, mia primavera
arriveranno i miei giorni buoni d'amore
tu vedrai il grano crescere in primavera
la mia primavera


Noi balleremo
quel giorno in cui potremo
pagarci tutti i violini della sala

Balleremo, resteremo
a giocare con i bambini
Signore, giuro che, quando accadrà, pregheremo

Balleremo, canteremo
mio caro amore, mia primavera
amor mio tu avrai una casa
con il tetto e le mura
il carbone nel caminetto
anima mia

Noi balleremo
quel giorno in cui potremo
pagarci tutti i violini della sala

Balleremo, resteremo
a giocare con i bambini
Signore, giuro che, quando accadrà, pregheremo
traduzione mia

lunedì 5 gennaio 2015

Se tu fossi qui



Stare bene a metà 
Pino Daniele - Dimmi cosa succede sulla terra - 1997

Se tu fossi qui
adesso io saprei cosa fare
se tu fossi qui
non mi nasconderei
davanti agli occhi tuoi
ti direi quello che non
ti ho detto mai
sceglierei i momenti giusti
da ricordare
se tu fossi qui.

A volte basta una parola
per stare bene a metà
fra l'emozione e la paura
d'amarsi in questa eternità.

Se tu fossi qui
io non impazzirei
per questo amore
se tu fossi qui
io non mi perderei
davanti alla realtà
ti direi quello che non
ti ho detto mai
sceglierei i momenti giusti
da ricordare
se tu fossi qui.
Ti direi quello che non
ti ho detto mai
sceglierei i momenti giusti
da ricordare
se tu fossi qui.

A volte basta una parola
per stare bene a metà
fra l'emozione e la paura
d'amarsi in questa eternità.

mercoledì 31 dicembre 2014

La neve sul mare



La neve sul mare 
Erica Mou - È - 2011

Nevicata a Bari 31.12.2014
© Gabriella Indolfi
Se c'è la neve sul mare
forse c'è ancora…
Si sa che goccia dopo goccia il vaso trabocca e
scoppi per addizione di mali che non vengono soli mai
Si sa che tiro dopo tiro la fune si spezza e
scoppi per addizione di mali che non vengono soli mai
Cado
Cado
cado come la neve
lenta lenta sulle onde ed il sale
Cado
cado
senza essere presa
ma resto illesa solo per te
Si sa che un altro granello l'asino atterra e
scoppi per addizione di mali che non vengono soli
Ma io scoppio per sottrazione di cose, di cose perdute
Ma io scoppio per sottrazione di te
Cado
cado
cado come la neve
lenta lenta sulle onde ed il sale
Cado
cado senza essere presa
ma resto illesa solo per te
Cado
Cado
cado come una stella
svelta svelta sui fondali di pietra
Cado
cado e rimango ferita
ma resto in vita solo per te
Se c'è la neve sul mare
forse c'è ancora speranza per me

lunedì 29 dicembre 2014

Precario



Precario 
Lello Analfino e Tinturia - Precario - 2014

Io credevo d'esser Dio, andavo a scuola dritto, felice e sicuro di non chiedere mai;
Poi un giorno arrivò lei che mise in discussione la mia religione infilando me stesso
Io le dicevo sai che cosa ti farei se fossi milionario champagne e gioielli ma sono ridotto con l'acqua alla gola

Sono precario lo so, quello che posso darti amore ti darò senza brillanti, tanti rimpianti bevendo vino con gli amici scorderò, sono precario quello che posso darti amore non lo so senza contanti, tanti rimpianti fumando a casa con gli amici scorderò.

C'è che mi distruggi se mi dici che non ho più ambizioni e mi accontento di quello che c'è, poi negli anni capirei che non mi serve a niente la rivoluzione il mio ego me stesso; poi ti direi lo sai che cosa ti darei se fossi il presidente fandonie e mutande ma sono un malato a contratto scaduto.

Sono precario lo so quello che posso darti amore ti darò senza brillanti, tanti rimpianti bevendo vino con gli amici scorderò; sono precario quello che posso darti amore non lo so senza contanti, tanti rimpianti fumando a casa con gli amici scorderò.

Precario, Precario, Precario

Santo Precario aiutami a tirare il carro un altro po'; a 40 anni sono un po' stanco ma stai sicuro che tra un poco scoppierò: boom!

Sono precario lo so quello che posso darti amore ti darò senza brillanti, tanti rimpianti bevendo vino con gli amici scorderò; sono precario quello che posso darti amore non lo so senza contanti, tanti rimpianti fumando a casa con gli amici scorderò.



sabato 27 dicembre 2014

Senza collare

Sam Toft Along The Prom Wood Sign

Forse adesso siamo capaci di ascoltarti
e siamo capaci di risponderti.
I ragionamenti li abbiam lasciati da parte.

Anche i nostri discorsi son gomitoli sciolti;
e tu non li dipanerai: non fa bisogno.

Adesso, se osassimo parlarti,
ti diremmo parole libere, sciolte,
assurde, folli com'è folle l'amore.

Non mettere ordine, Signore,
in queste parole in libertà:
lasciale pascolare, come pecore senza cane.

E so bene, Signore, che tu le lascerai così:
senza collare.

Adriana Zarri

mercoledì 24 dicembre 2014

...è comunque Natale



…è comunque Natale
Fiorella Mannoia - Belle speranze - 1998


E la pace verrà sulle nostre due singole guerre
e la prova più dura sarà sotterrare l'amore e le armi.

E la pace cadrà sulle nude colline dei seni
sulle tue citazioni latine sulle nostre rovine.

Apri gli occhi che è tutto finito
Anche gli ultimi spari non fanno più male.
Tra un minuto è di nuovo Natale
Tra un minuto è comunque Natale.

E il silenzio sarà testimone di questo momento
E solo il tempo spazzerà le mie colpe...
e il tuo stupido accento

lunedì 8 dicembre 2014

Dentro me ti scrivo



Dentro me ti scrivo 
Mango - L'albero delle fate - 2007

E non esiste quell'attimo che ho perso
e scappa sempre con i tuoi vestiti addosso
e non esiste che è scontato che esistiamo
cosi com'è scontato che esiste la neve

E forse esisti tu paragrafo del cielo,
e allora esiste il cielo

E non esiste neanche l'alito del mondo,
e non esistono le stagioni e i cambi di umore
non esiste salvarmi dalle attitudini
e non esiste neanche l'amore

E forse esisti tu, paragrafo del cielo
e allora esiste il cielo

Perché a volte mi ritrovo a pensarti
quasi come se parlassi di te
perché a volte cerco perché a volte volo per te
ma non so se tutto questo è un confine
o uno spazio sempre nuovo per te
dentro me ti cerco, dentro me ti scrivo di te

E non esiste il tuo chiedermi scusa se t'amo
e non esiste il trattienimi l'anima
intanto che fuggo tra i vicoli del gioco e tu
sei già storia della mia storia

E forse esisti tu paragrafo del cielo
e allora esiste il cielo

Perché a volte mi ritrovo a pensarti
quasi come se parlassi di te
perché a volte cerco perché a volte volo per te
ma non so se tutto questo è un confine
o uno spazio sempre nuovo con te
dentro me ti cerco, dentro me ti scrivo di te

È luna crescente questa lacrima
tu sabbia e deserto giochi su di me

Perché a volte mi ritrovo a pensarti
quasi come se parlassi di te
perché a volte cerco perché a volte volo per te
ma non so se tutto questo è un confine
o uno spazio sempre nuovo per te
dentro me ti cerco, dentro me ti scrivo di te

dentro me ti cerco, dentro me ti scrivo di te.

domenica 7 dicembre 2014

Pre-occupazione

Giorni di ozio preoccupato, che trascorrono più lentamente del solito. Ho qualcosa da dire, ma non ho nessuno a cui dirla, costretto a subire questa condizione di mutismo da parte di chi, chiudendosi dentro, mi ha chiuso fuori.

E sì, penso proprio che le parole chiave di questa occupazione siano chiusura-paura, che poi è il contrario di apertura-coraggio. Mi conoscete poco bacchettone, perciò mi concederete di ricordarmi di un uomo polacco che quando incontrava i giovani li esortava invece dicendo loro "Non abbiate paura" e insisteva invitandoli: "Aprite, anzi, spalancate le porte". Invece porte chiuse, catenacci e lucchetti e la cosa incredibile è che vi siate chiusi dentro da soli. Troppa paura. Vi intravediamo quando passate davanti alle finestre, incappucciati come monache di clausura, per paura che da fuori possiamo riconoscere in quella sagoma in controluce Luca o Sabrina o Nicola. Fa rabbia ripensare a tutta quella fatica per imparare i vostri nomi, e, ora che finalmente li so, vorreste che non vi conosca più.

Quando ero molto piccolo, avevo un sogno ricorrente nel quale ero angosciato nel rimanere chiuso di notte in un edificio enorme e privo di vie di uscita, che sapevo essere la mia scuola elementare, la Balilla del quartiere Madonnella. Può essere che stavo frecato come e più di voi, ma ricordo anche che nei momenti di tristezza trovavo sollievo a nascondermi sotto un tavolo, facendo finta che lì nessuno sarebbe stato capace di trovarmi, surrogato povero della casa in cima all'albero che avevo visto in qualche trasmissione della tv dei ragazzi. Poi l'incubo è cessato, proprio quando, ormai adolescente, ho scoperto la strada, ho preso piano piano fiducia in me stesso e non ho sentito più il bisogno di nascondermi. Se vado a scomodare Freud, il sogno è la realizzazione di un desiderio, e rimanere chiuso in un posto è ricco di simbologie che ci riportano ai tempi d'oro della nostra gestazione, quando la mamma era tutta per noi. Voglia quindi di tornare lì, ma il senso di angoscia nasce dal disagio nell'intuire che il processo avviato quando siamo "venuti alla luce" è irreversibile e tornare indietro in quel buio umido e caldo significherebbe rinunciare alla vita così faticosamente conquistata.

Mentre state a scuola, spesso vi taggate in qualità di ospiti di un carcere minorile. Ogni volta che lo fate è come una pugnalata, io che volevo fare questo mestiere per sciogliere catene, per liberarvi da Savinuccio, dalla droga e da un destino già scritto.

Ma le prigioni più inespugnabili sono quelle che ci costruiamo da soli. Da quelle dovete evadere con le vostre energie. Posso soltanto continuare ad osservarvi da lontano e sperare che uno alla volta prendiate coscienza della forza che è in ciascuno di voi e incominciate ad affrontare il mondo a viso aperto.

venerdì 5 dicembre 2014

Noi non ci capiamo



Noi non ci capiamo
music and lyrics Cataldo Leone

Noi
io cerco la montagna e tu vuoi il mare
quando io ho fame tu non vuoi mangiare
tra noi non c'è complicità
a malapena si riesce anche a parlare
e poi tra noia e falsità
non c'è più colla che ci può riappiccicare

Si capiscono i cinesi con gli americani
forse pure i terrestri con i marziani
si capiscono un cattolico ed un musulmano
i sordomuti con i gesti della mano
e noi non ci capiamo

Noi
ci trasciniamo questa vita insieme
ci raccontiamo di volerci bene
ma perché buttarsi giù
se amore mai c'è stato
adesso non si vede
No io non insisto più
perché l'amore si può offrire
ma non si chiede

Si capiscono i danesi con i messicani
coi segnali di fumo le tribù di indiani
va d'accordo la mignotta con il parrocchiano
amici cane e gatto cosa c'è di strano
e noi non ci capiamo

Quanto fa paura la maledetta solitudine
che ci fa accettare ciò che ormai è inaccettabile
aggrappati con le unghie l'uno all'altra
per non cadere
per non morire

Si capiscono i cinesi con gli americani
forse pure i terrestri con i marziani
si capiscono un cattolico ed un musulmano
i sordomuti con i gesti della mano
e noi non ci capiamo
noi non ci capiamo
anche se ti amo
noi non ci capiamo
meglio se ci lasciamo

domenica 30 novembre 2014

Il rimedio la vita e la cura



Il rimedio la vita e la cura 
Chiara Galiazzo - Un giorno di sole - 2014
(testo e musica di Daniele Magro)

Il buio non è niente
son solo luci spente,
ma è pieno di intenzioni tradite,
occasioni sprecate
gettate via per niente.
E mi rivolgo a te a te,
che inconsapevolmente
luce sei e guida sicura, nel tempo riparo
dal gelo della gente.
Crolli pure la casa di gesso, non resti neanche il muro.
Ho soltanto da offrirti me stessa,
sarà un posto sicuro.

Mi hai chiamato in un giorno distratto,
Dio com'è strano non sono sicura,
ma col tempo ho capito il regalo:
tu sei il rimedio, la vita e la cura.

Niente no
sei tu tu quel niente,
perché non c'è cosa giusta o proibita
in questo schifo di vita
che mi piaccia come niente.
E nel tuo abbraccio ho trovato un riparo
dove mi sto scaldando,
e se io fossi la tua porta sul cielo,
tu la mia stanza nel mondo.

Mi hai chiamato in un giorno distratto,
Dio com'è strano non sono sicura,
ma col tempo ho capito il regalo:
tu sei il rimedio, la vita e la cura.
Sì la vita e la cura.

Tu sei
nello spazio sconfinato di una vita insieme,
la tua pelle è il mio confine e di questa nostra storia silenziosi e soli,
scriveremo poi la fine,
la fine.

Mi hai chiamato in un giorno distratto,
Dio com'è strano non sono sicura,
ma col tempo ho capito il regalo:
tu sei il rimedio, la vita e...
Mi hai chiamato in un giorno distratto,
tu mi hai chiamato in un giorno distratto,
tu sei il rimedio, la vita e la cura.
Sei il mio il rimedio, la vita e la cura.
Sì…