venerdì 1 maggio 2015

Canzone al lavoro



Canzone al lavoro 
Roberto Scippa - Vagando dentro - 2012

Lavoro di noia, lavoro di fame
Lavoro d'artista, lavoro normale
Lavoro d'ufficio, lavoro da bestia
Lavoro che va, lavoro che resta

Lavoro da solo, lavoro d'orchestra
Lavoro di mani, lavoro di piedi, lavoro di testa
Lavoro di mente, lavoro di schiena
Lavoro da cavia, lavoro da iena

È il mercato del lavoro
Da una parte c'è il sudore
Dall'altra tutto l'oro
È il mercato del lavoro
Le regole del gioco
Le hanno sempre scelte loro

Lavoro di guardie lavoro di ladri
Lavoro di figli, lavoro di padri, lavoro di madri
Lavoro che paga, lavoro che uccide
Lavoro che piange, lavoro che ride

Lavoro di terra, lavoro di mare
Lavoro di aria, lavoro spaziale
Il lavoro è un lavoro che fai su di te
Per cercare del buono dove non c'è
Chi vive di ferro, chi vive di legno
Chi vive di carta, chi vive d'inchiostro, chi vive d'ingegno
Chi vive del sangue succhiato alla gente
Che dentro i salotti è chiamato vincente

È il mercato del lavoro
Da una parte c'è il sudore
Dall'altra tutto l'oro
È il mercato del lavoro

sabato 25 aprile 2015

Quel giorno d'aprile



Quel giorno d'aprile 
Francesco Guccini - L'ultima Thule - 2012

Il cannone è una sagoma nera contro il cielo cobalto
ed il gallo passeggia impettito dentro il nostro cortile
se la guerra è finita perché ti si annebbia di pianto
questo giorno d’aprile.

Ma il paese è in festa e saluta i soldati tornati
mentre mandrie di nuvole pigre dormono sul campanile
ed ognuno ritorna alla vita come i fiori dei prati
come il vento di aprile.

E la Russia è una favola bianca che conosci a memoria
e che sogni ogni notte stringendo la sua lettera breve
le cicogne sospese nell’aria il suo viso bagnato di neve.
E l’Italia cantando ormai libera allaga le strade
sventolando nel cielo bandiere impazzite di luce
e tua madre prendendoti in braccio piangendo sorride
mentre attorno qualcuno una storia o una vita ricuce
e chissà se hai addosso un cappotto o se dormi in un caldo fienile
sotto il glicine tuo padre lo aspetti
con il sole d’aprile.

È domenica e in bici con lui hai più anni e respiri l’odore
delle sue sigarette e del fiume che morde il pontile
si dipinge d’azzurro o di fumo ogni vago timore
in un giorno di aprile
Ma nei suoi sogni continua la guerra e lui scivola ancora
sull’immensa pianura e rivela in quell’attimo breve
le cicogne sospese nell’aria, i compagni coperti di neve
E l’Italia è una donna che balla sui tetti di Roma
nell’amara dolcezza dei film dove canta la vita
ed un papa si affaccia e accarezza i bambini e la luna
mentre l’anima dorme davanti a una scatola vuota.

Suona ancora per tutti campana e non stai su nessun campanile
perché dentro di noi troppo in fretta ci allontana
quel giorno di aprile.

giovedì 23 aprile 2015

In viaggio



In viaggio 
Fiorella Mannoia - Sud -2012

Domani partirai
non ti posso accompagnare
sarai sola nel viaggio
io non posso venire
il tempo sarà lungo
e la tua strada incerta
il calore del mio amore
sarà la tua coperta

ho temuto questo giorno
è arrivato così in fretta
e adesso devi andare
la vita non aspetta
guardo le mie mani
ora che siamo sole
non ho altro da offrirti
solo le mie parole

Rivendica il diritto ad essere felice
non dar retta alla gente
non sa quello che dice
e non aver paura
ma non ti fidare
se il gioco è troppo facile
avrai qualcosa da pagare

Ed io ti penserò in silenzio
nelle notti d'estate,
nell'ora del tramonto
quando si oscusa il mondo
l'ora muta delle fate
e parlerò al mio cuore, più forte
perché tu lo possa sentire

è questo il nostro accordo
prima di partire
prima di partire
domani… non ti voltare

Ama la tua terra
non la tradire
non badare alle offese
lasciali dire
ricorda che l'umiltà
apre tutte le porte
e che la conoscenza
ti renderà più forte

Lo sai che l'onestà
non è un concetto vecchio
non vergognarti mai
quando ti guardi nello specchio
non invocare aiuto nelle notte di tempesta
e non ti sottomettere tieni alta la testa

AMA, LA TUA TERRA
AMA, NON LA TRADIRE
non frenare l'allegria
non tenerla tra le dita
ricorda che l'ironia ti salverà la vita
ti salverà…

Ed io ti penserò in silenzio
nelle notti d'estate,
nell'ora del tramonto
quella muta delle fate
e parlerò al mio cuore
perchè, domani partirai
in silenzio
ma in una notte di estate
io ti verrò a cercare
io ti verrò a parlare
e griderò al mio cuore
perché… tu lo possa sentire
sì, lo possa sentire
TU LO POSSA SENTIRE…

sabato 11 aprile 2015

La mia parte intollerante

Sabato scorso, il 4 aprile, al Palaflorio di Bari ha avuto luogo un applaudito concerto di Caparezza.

Faccio appello a chiunque abbia ripreso in video o in audio quello che ora vi riferisco di condividere con me il reperto.
Mi raccontano che l'artista, tra un brano e l'altro, chiaccherava, come è uso fare, con il pubblico. Prendendo spunto dal titolo del suo ultimo album Museica, pare abbia affermato di essere stato sempre affascinato dai musei e di aver provato fin da ragazzo piacere nel visitarli. Scatta quindi la domanda retorica al pubblico: "Voi invece vi siete sempre annoiati al museo?". Interpretando il brusio dei numerosi presenti come un corale: "Che barba i musei!", Michele Salvemini in arte Caparezza ha esclamato: "Ah, capisco, ma allora non mi dite che andavate tutti al Panetti!?!".

Gli stereotipi sono, per dirla come la direbbe proprio Caparezza, delle "verità supposte". E dalli e ridalli scatenano "la mia parte intollerante", che peraltro è canzone che parla di bullismo e omofobia in un istituto tecnico, questa volta commerciale.

Non se ne può più, noi che abbiamo vissuto l'istituto tecnico, noi che andavamo al Panetti, per intenderci, di sopportare lo stanco ripetersi di luoghi comuni, secondo i quali si ritiene che non parliamo italiano corretto, non abbiamo sensibilità artistica e musicale, siamo abituati a stare fra maschi e maschi dandoci le calate, però siamo bravissimi ad aggiustare le lavatrici consigliando alla signora di usare Calgon.

Michele dirà che era ironico e che non è il caso di prendersela troppo per una battuta, ma comunque venisse a trovarci. Capirebbe che in ognuno dei ragazzi del Panetti c'è arte, musica, letteratura e sensibilità a vagonate e che il mondo è più complesso di come a volte anche i più anticonformisti tendono a semplificarlo.

lunedì 30 marzo 2015

Pubblicisti

Il titolista di Repubblica Bari va fermato al più presto.

Succede se prendi il raccomandato senza sapere né leggere né scrivere.

muorto

seguestrato
trend topis

domenica 8 marzo 2015

Vorrei dirti



Vorrei dirti 
Pippo Pollina - Dodici lettere d'amore - 1996

Per te che sai dormire lieve
con il respiro appeso ai sogni
di una domenica di neve
di una giornata in cima ai monti.
Per te che sai aspettare ancora
il sole della primavera
per te che mi sopporti piano
senza lasciare la mia mano.

Per te che mi capisci sempre
anche se poi non parli mai
che ascolti il cuore dello gente
senza sfiorarlo neanche un po'.
Per te che forse avresti un giorno
desiderato un'altra vita
per te che ogni minuto è un anno
una canzone mai finita.

Per te che guardi pensierosa
alle bugie di questo mondo
che cogli i petali di rosa
i lontani aneliti del vento.
Per te che sola all'imbrunire
innaffi i fiori del balcone
e poi ti fermi ad osservare
tuo figlio giocare al pallone
Per te che gridi sottovoce
i tuoi rimproveri di sorta
e mi racconti lentamente
di vecchi sogni nel cassetto.

E tutto questo è ancora amore.
E tutto questo è ancora vita
e tutto questo vorrei dirti, sai.

sabato 28 febbraio 2015

Esseri umani




Esseri umani 
Marco Mengoni - Parole in circolo - 2015

Oggi la gente ti giudica,
per quale immagine hai.
Vede soltanto le maschere,
e non sa nemmeno chi sei.

Devi mostrarti invincibile,
collezionare trofei.
Ma quando piangi in silenzio,
scopri davvero chi sei.

Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani
che hanno coraggio,
coraggio di essere umani

Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani.
credo negli esseri umani
che hanno coraggio,
coraggio di essere umani.

Prendi la mano e rialzati,
tu puoi fidarti di me.
Io sono uno qualunque,
uno dei tanti, uguale a te.

Ma che splendore che sei,
nella tua fragilità.
E ti ricordo che non siamo soli
a combattere questa realtà.

Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani che hanno coraggio,
coraggio di essere umani.

Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani che hanno coraggio,
coraggio di essere umani.

Essere umani.

L'amore, amore, amore
ha vinto, vince, vincerà.
L'amore, amore, amore
ha vinto, vince, vincerà.

L'amore, amore, amore
ha vinto, vince, vincerà.
L'amore, amore, amore,
ha vinto, vince, vincerà.

Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani che
hanno coraggio,
coraggio di essere umani.

Credo negli esseri umani.
Credo negli esseri umani.
Cedo negli esseri umani che hanno coraggio,
coraggio di essere umani.

Essere umani.
Essere umani.

martedì 17 febbraio 2015

Ok, ma il primo motivo non è




Ok, ma il primo motivo non è… - Makkox - Gazebo 16/02/15

venerdì 13 febbraio 2015

Buona fortuna amore



Buona fortuna amore 
Nesli - Andrà tutto bene - 2015

Buona fortuna amore
nel viaggio che farai
buona fortuna amore
ovunque tu sarai
nei posti più lontani
che non hai visto mai
perché non c’è domani
se non come vorrai
dammi tutto adesso
tutto quello che hai
dammi l’odore addosso
se no mi perderai
della tua pelle in fiamme
dammi l’amore in faccia
e i morsi sulla carne
la vita che si slaccia
e si slaccia

Ti hanno insegnato i tuoi
che il mondo è in una mano
le righe sulla pelle
da dove proveniamo
e se lassù un angolo di cielo
ci appartiene
vale la pena in questo posto seminare il bene
e come viene
buona fortuna vita
buona fortuna amore
e niente più dolore, ore, ore

Dammi tutto adesso
tutto quello che hai
dammi l’odore addosso
se no mi perderai
della tua pelle in fiamme
dammi l’amore in faccia
e i morsi sulla carne
la vita che si slaccia
e si slaccia

Basta dai
non ce lo lascio il cuore
un’altra volta ancora
buona fortuna amore
e ti sei chiesto mai
tutto finisse ora
è già finito tutto
ma ricomincia ancora
e ancora
buona fortuna amore
ovunque tu sarai

Dammi tutto adesso
tutto quello che hai
dammi l’odore addosso
se no mi perderai
della tua pelle in fiamme
dammi l’amore in faccia
e i morsi sulla carne
la vita che si slaccia
e si slaccia

domenica 8 febbraio 2015

In radio



In radio 
Marracash - Status - 2015

Sorridi a questo flash che il mondo è qui per te
siedi in prima fila che sei in cima alla top ten
Se ripenso a come tutto era prima
che immaginavo solo furto e rapina
è quasi come fossi morto
dopo un botto sono passato ad una miglior vita
mamma tuo figlio con gli occhi più grandi della pancia
andavi a pulire a casa di una compagna
che fingevamo fosse casa nostra
e ognuno avesse la sua stanza
ricordi che ti giuravo
che prima o poi mi avresti visto e sentito in radio
perché a tenermi un posto fisso non ero in grado
divido con chi c'era lì quando digiunavo
Ho fatto un sogno così forte fra' che era un segno
ma non l'ho più messo in forse neanche da sveglio
ora che sento tutta la città qua sotto il palco
che urla il mio nome come se stessimo scopando
Marracash

Ti dicono non sei nessuno
se poi non passi in radio in radio
oggi che sei conosciuto per me sei solo un estraneo
solo una voce in radio
e parlano di te senza sapere che
tu già da prima eri importante anche solo per me
e tutti chiamano il tuo nome
adesso che sei in radio. in raaaadio.

Fare l'amore nel locale caldaie
mi piaci perché sei diverso
deragliamo insieme dalle rotaie
su cui vorrebbero che stessimo
così insicuro che mi davo delle arie
non mi agghindavo come adesso
come ridevi che volevo rappare
non mi piaceva quello scherzo
Ti ricordi quando ad andare in centro ci sentivamo intrusi
poi conquistare disobbediendo e coprendo il mondo di sputi
è umiliante provare tanto non ci faranno entrare là
noi venuti su male storti come le case ad Amsterdam

Ti dicono non sei nessuno
se poi non passi in radio in radio
oggi che sei conosciuto per me sei solo un estraneo
solo una voce in radio
e parlano di te senza sapere che
tu già da prima eri importante anche solo per me
e tutti chiamano il tuo nome
adesso che sei in radio. In raaaadio.

Il dolore passato
tanto so che ritorna
è più bello se è raro
come il sole su Londra
dico grazie del dono
è come non fosse un lavoro
non mi curo di loro
è come non fossi famoso

Ti dicono non sei nessuno
se poi non passi in radio in radio
oggi che sei conosciuto per me sei solo un estraneo
solo una voce in radio
e parlano di te senza sapere che
tu già da prima eri importante anche solo per me
e tutti chiamano il tuo nome
adesso che sei in radio. In raaaadio.

Umiliante provare tanto non ci faranno entrare là
noi venuti su male storti come le case ad Amsterdam
dico grazie del dono
è come non fosse un lavoro
non mi curo di loro
è come non fossi famoso.

venerdì 30 gennaio 2015

Il profumo di ciò che non muore

The New Perfume by John William Godward

“… Se c’è questo amore, e se avete la qualità della mente silenziosa, allora c’è comunicazione senza parole. C’è una comunicazione che è vera comunione, totale condivisione di qualcosa che non si può esprimere a parole. Nel momento in cui lo traducete in parole scompare, perché la parola non è la cosa.

A che punto siamo? A che punto siete rispetto a ciò che avete ascoltato, a ciò che avete imparato, a ciò che avete visto voi stessi? Sono solo parole da portare con voi? O è avvenuto un cambiamento radicale grazie al quale siete liberi da tutti i vostri problemi, liberi dalla paura, e c’è quindi il profumo di ciò che non muore mai, che è l’amore?

E da ciò nascono intelligenza e azione.”

(Jiddu Krishnamurti, Questa luce in se stessi)

lunedì 26 gennaio 2015

We shall dance



We shall dance
Demis Roussos - Fire and ice - 1971
Testo: Boris Bergman
Musica: Artemios Venturis Roussos

We shall dance, we shall dance
the day we get a chance
to pay off all the violins of the ball

We shall dance, we shall dance
the day we get a chance
to get a dime to buy back our souls

We shall dance, we shall sing
my dear love, o my spring
my love good days will come
you'll see the corn will grow in spring
my spring time
my spring time

We shall dance, we shall dance
the day we get a chance
to pay off all the violins of the ball

We shall dance, we shall stay
with the children at play
Lord I swear when the time comes, we'll pray

We shall dance, we shall sing
my dear love, O my spring
my love you'll have a house
with roof and walls
fire with coal
my soul, my soul

We shall dance, we shall dance
the day we get a chance
to pay off all the violins of the ball

We shall dance, we shall stay
with the children at play
Lord I swear when the time comes, we'll pray
Noi balleremo
quel giorno in cui potremo
pagarci tutti i violini della sala

Noi balleremo
quel giorno in cui potremo
avere la monetina per riscattare le nostre anime

Balleremo, canteremo
mio caro amore, mia primavera
arriveranno i miei giorni buoni d'amore
tu vedrai il grano crescere in primavera
la mia primavera


Noi balleremo
quel giorno in cui potremo
pagarci tutti i violini della sala

Balleremo, resteremo
a giocare con i bambini
Signore, giuro che, quando accadrà, pregheremo

Balleremo, canteremo
mio caro amore, mia primavera
amor mio tu avrai una casa
con il tetto e le mura
il carbone nel caminetto
anima mia

Noi balleremo
quel giorno in cui potremo
pagarci tutti i violini della sala

Balleremo, resteremo
a giocare con i bambini
Signore, giuro che, quando accadrà, pregheremo
traduzione mia

lunedì 5 gennaio 2015

Se tu fossi qui



Stare bene a metà 
Pino Daniele - Dimmi cosa succede sulla terra - 1997

Se tu fossi qui
adesso io saprei cosa fare
se tu fossi qui
non mi nasconderei
davanti agli occhi tuoi
ti direi quello che non
ti ho detto mai
sceglierei i momenti giusti
da ricordare
se tu fossi qui.

A volte basta una parola
per stare bene a metà
fra l'emozione e la paura
d'amarsi in questa eternità.

Se tu fossi qui
io non impazzirei
per questo amore
se tu fossi qui
io non mi perderei
davanti alla realtà
ti direi quello che non
ti ho detto mai
sceglierei i momenti giusti
da ricordare
se tu fossi qui.
Ti direi quello che non
ti ho detto mai
sceglierei i momenti giusti
da ricordare
se tu fossi qui.

A volte basta una parola
per stare bene a metà
fra l'emozione e la paura
d'amarsi in questa eternità.

mercoledì 31 dicembre 2014

La neve sul mare



La neve sul mare 
Erica Mou - È - 2011

Nevicata a Bari 31.12.2014
© Gabriella Indolfi
Se c'è la neve sul mare
forse c'è ancora…
Si sa che goccia dopo goccia il vaso trabocca e
scoppi per addizione di mali che non vengono soli mai
Si sa che tiro dopo tiro la fune si spezza e
scoppi per addizione di mali che non vengono soli mai
Cado
Cado
cado come la neve
lenta lenta sulle onde ed il sale
Cado
cado
senza essere presa
ma resto illesa solo per te
Si sa che un altro granello l'asino atterra e
scoppi per addizione di mali che non vengono soli
Ma io scoppio per sottrazione di cose, di cose perdute
Ma io scoppio per sottrazione di te
Cado
cado
cado come la neve
lenta lenta sulle onde ed il sale
Cado
cado senza essere presa
ma resto illesa solo per te
Cado
Cado
cado come una stella
svelta svelta sui fondali di pietra
Cado
cado e rimango ferita
ma resto in vita solo per te
Se c'è la neve sul mare
forse c'è ancora speranza per me

lunedì 29 dicembre 2014

Precario



Precario 
Lello Analfino e Tinturia - Precario - 2014

Io credevo d'esser Dio, andavo a scuola dritto, felice e sicuro di non chiedere mai;
Poi un giorno arrivò lei che mise in discussione la mia religione infilando me stesso
Io le dicevo sai che cosa ti farei se fossi milionario champagne e gioielli ma sono ridotto con l'acqua alla gola

Sono precario lo so, quello che posso darti amore ti darò senza brillanti, tanti rimpianti bevendo vino con gli amici scorderò, sono precario quello che posso darti amore non lo so senza contanti, tanti rimpianti fumando a casa con gli amici scorderò.

C'è che mi distruggi se mi dici che non ho più ambizioni e mi accontento di quello che c'è, poi negli anni capirei che non mi serve a niente la rivoluzione il mio ego me stesso; poi ti direi lo sai che cosa ti darei se fossi il presidente fandonie e mutande ma sono un malato a contratto scaduto.

Sono precario lo so quello che posso darti amore ti darò senza brillanti, tanti rimpianti bevendo vino con gli amici scorderò; sono precario quello che posso darti amore non lo so senza contanti, tanti rimpianti fumando a casa con gli amici scorderò.

Precario, Precario, Precario

Santo Precario aiutami a tirare il carro un altro po'; a 40 anni sono un po' stanco ma stai sicuro che tra un poco scoppierò: boom!

Sono precario lo so quello che posso darti amore ti darò senza brillanti, tanti rimpianti bevendo vino con gli amici scorderò; sono precario quello che posso darti amore non lo so senza contanti, tanti rimpianti fumando a casa con gli amici scorderò.