venerdì 15 giugno 2012

Non di solo pene

La più recente traduzione in italiano della Bibbia per uso liturgico non mi trova particolarmente entusiasta proprio per il diverso effetto provocato da brani più lirici che conoscevamo a memoria nella traduzione precedente. Riporto qui l'esempio più eclatante, che è Filippesi 2, 5-11:

Bibbia CEI 1974
Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù,
il quale, pur essendo di natura divina,
non considerò un tesoro geloso
la sua uguaglianza con Dio;
ma spogliò se stesso,
assumendo la condizione di servo
e divenendo simile agli uomini;
apparso in forma umana,
umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e alla morte di croce.
Per questo Dio l'ha esaltato
e gli ha dato il nome
che è al di sopra di ogni altro nome;
perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra;
e ogni lingua proclami
che Gesù Cristo è il Signore,
a gloria di Dio Padre.
Bibbia CEI 2008
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù:
egli, pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
l'essere come Dio,
ma svuotò se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dall'aspetto riconosciuto come uomo,
umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome
che è al di sopra di ogni nome,
perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
"Gesù Cristo è Signore!",
a gloria di Dio Padre.

Non so voi come la pensiate, ma la mia preferenza per la traduzione del '74 non è soltanto causata dall'abitudine.

Ad ogni modo, i brani nella nuova traduzione sono utilizzati nelle celebrazioni e quindi in libreria si trovano le edizioni tascabili del lezionario. Io conservo con cura i miei due volumi editi dalle Paoline, dal titolo "Messale festivo Emmaus" ed il più voluminoso "Messale feriale Emmaus". Vuoi tu che un editore abbia voluto mettere un versetto di un salmo come titolo del volume e che si sia scatenato un putiferio?

La polemica è nata da ultra tradizionalisti che sostengono che se la Bibbia fosse somministrata tuttora in latino certi sconci non avverrebbero.

Si tratta del versetto 11b del Salmo 81(80), che tale era in italiano anche nella traduzione precedente: "apri la tua bocca, la voglio riempire". Chi pronunzia la frase è Dio che ricorda al suo popolo come lo abbia liberato dalla schiavitù dell'Egitto anche occupandosi di sfamarlo per 40 anni. Come le mamme di tutte le specie viventi fanno con i loro cuccioli.

L'autore della pubblicazione della nuova traduzione del lezionario ha scelto questo versetto come titolo perché "non di solo pane vive l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio".
D'altronde, senza nessun sorrisetto, milioni di cristiani ogni giorno si accostano alla liturgia delle ore recitando l'invitatorio, che consiste nel versetto 17 del Salmo 50: "Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode."

I commenti che si trovano in rete, soprattutto quelli dei benpensanti cattolici, sono quindi fuori luogo e dimostrano quanto è vero che se tornasse Cristo in terra, i suoi non lo riconoscerebbero.

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