venerdì 27 agosto 2010

La nostra storia



Abbiamo immaginato un mondo senza la fame dove il lavoro non fosse soltanto fatica, dove la fatica non fosse soltanto sopravvivere, dove per sopravvivere non si fosse costretti ad andare lontano.
Abbiamo immaginato un mondo senza analfabeti dove i figli di tutti potessero studiare, dove i figli di tutti potessero giocare, crescere, imparare, dove i figli dei poveri non dovessero obbedire per destino.
Abbiamo immaginato un mondo dove la vita di un uomo valesse più del denaro, dove non fosse il denaro a decidere chi dovesse essere curato, dove non fosse il denaro a decidere chi dovesse riposare dopo una vita di lavoro. Abbiamo immaginato un mondo dove le divise non obbligassero a diventare uguali anche i pensieri, dove le parole i pensieri i diritti non potessero essere processati, ma difesi, senza finire ai confini, in prigione o a morte.
Abbiamo lottato per costruire un mondo più libero, dove nessuno potesse comandare da solo, abbiamo lottato per il nostro Paese, dove tutti potessero vivere con pari dignità, perchè tutti fossero uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, razza, lingua, di religione di opinione politica di condizioni personali e sociali.
Abbiamo immaginato un mondo più responsabile, dove chi ha tutto deve dare di più di chi ha poco, magari solo il suo lavoro. Abbiamo immaginato un mondo più giusto, dove tutti possono progettare il proprio futuro, tutti anche quelli che non nascono ricchi. Abbiamo immaginato il mondo in cui viviamo non fosse l'unico mondo possibile. Abbiamo capito che la scuola non insegnava tutto, abbiamo capito che era più importante fermare tutte le guerre, che è più importante partecipare sempre!
Abbiamo immaginato un mondo dove nascere donna non vuol dire servire, obbedire, accettare, dove l'amore non diventasse mai una prigione, dove avere un bambino fosse una ricchezza e non averlo una scelta.
Abbiamo immaginato un mondo dove scegliere di non essere madre non volesse dire rischiare la vita, abbiamo immaginato un mondo dove i più deboli non venissero esclusi, eliminati, emarginati, lasciati indietro
E vogliamo immaginare un mondo senza paura, dove nessuno sia lasciato solo quando comanda chi non ne ha il diritto. Vogliamo immaginare un mondo senza guerra, dove nessuno sia costretto ad andare lontano per vivere, vogliamo immaginare un mondo che non si consumi giorno dopo giorno, dove sarà bello vivere anche per i nostri figli, e per i figli dei nostri figli.
Abbiamo immaginato un mondo migliore di questo. Non è vero che immaginare non serva a niente!

Lidia Ravera

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