mercoledì 17 marzo 2010

La ballata dell'uomo ricco



La ballata dell'uomo ricco
Laura Betti e Paolo Poli - 1961

Dorme la povera gente,
mentre il ricco non può più dormire

Tanti quattrini in banca
i più bei sogni faranno finir

Non c'è più gusto a sognar,
quando c'è in tasca il denar
i desideri diventan realtà.

È la ballata dell'uomo ricco,
è una ballata per pochi, ahimè,
perché le banche dei sogni son tante,
ma chi ha quattrini non sa dove son,
spende soltanto milion
per fabbricare quei sogni
che non può sognar

È la ballata noiosa e ricca
d'un pover'uomo alla perdizion
Una famiglia che va alla deriva
è un po' la moda dei ricchi, perché
cercan la felicità
con il denaro che solo piacere ti dà.



La ballata del pover'uomo
Laura Betti e Paolo Poli - 1961
(qui nella versione di Lia Origoni)


Svegliati amor è già mattina
per la città si deve andare
noi dobbiam la nostra storia
raccontar e fare meditar.

Storia d'amor e di quattrini
gioia e dolor di poverini
e di giorno lavorare
per mangiar salciccia e pane sono costretti.

È la ballata del pover'uomo
che è felice di campare
con moglie e figli cambiali e rate
se milioni può sognare.

Siate felici ma sappiate
con i quattrini non si scherza
si può perdere la testa
sulla giostra d'oro dei milion.

Non sono i baci a far l'amore
non sono i soldi a far signori
meglio poveri che ricchi
con in cuor la smania del denaro che brucia.

È la ballata del pover'uomo
che ha tanti soldi in tasca
con la formica è giunto il giorno
per cicala diventare.

Ma la moral signori e dame
noi non facciam volutamente
siamo sol povera gente
che la storia volle raccontar.

Col meditar su questa storia
fate esperienza pel futuro
lavorare è molto duro
ma il denar non sempre rende tutti felici.

È la ballata del pover'uomo
che è felice di campare
con qualche soldo ma molti sogni
in cuor. È proprio da invidiare.

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