mercoledì 20 maggio 2009

Nessuna razza



Nessuna razza
CapaRezza - Verità supposte - 2003

Io sono spazzatura
che spazza razza pura
non provo più paura
colleziono punti di sutura
sul mio carnet di carne
lucido le mie cornee
metto a fuoco in modo tale
che neanche la forestale
può far nulla
ho un obiettivo che trastulla
i miei sensi di colpa
e sto più sotto di una talpa
non gioco a fare il santo ribelle
entra nel mio vivaio
e troverai soltanto nervi a fior di pelle
nelle cinecittà dell'arte
grandi fratelli chiusi in un antro
sono pronti a uno scontro
(che)
persino Raf avrebbe perso il self control
basta una gaffe
a mandare a fanculo
anche il più pronto
ne ho piene le palle
piuttosto non esco
nel gregge rimango
soltanto se faccio il pastore tedesco
(kaputt arresto)
detesto il processo
di omologazione di musica e testo
Io salto come un popcorn
su questa terra che brucia
su questa eterna sfiducia

Nessuna razza
io non sostengo nessuna razza
vostra altezza
zero sassi contro i lapidati nella piazza
sul labbro soltanto un po' d'amarezza
per chi mi ha giudicato con asprezza
nessuna razza
ma un posto a sedere in una carrozza che schizza
fango nei sentieri di un bosco che terrorizza
chi è fuori dal branco conosce con fermezza
ogni insicurezza

Nessuna razza
io non sostengo nessuna razza
vostra altezza
zero sassi contro i lapidati nella piazza
sul labbro soltanto un po' di amarezza
per chi mi ha giudicato con asprezza
nessuna razza
ma un posto a sedere in una carrozza che schizza
fango nei sentieri di un bosco che terrorizza
chi è fuori dal branco conosce con fermezza
l'ebbrezza di una capa quando è rezza

Razze superbe
nessuno che si accoscia
rozzi che sparano razzi da una katiuscia
li lasci e raddoppiano
si fanno e s'accoppano
strano fenomeno
loro si gonfiano
ma i tuoi nervi scoppiano
sappiano che hanno tante voci
ma un suono unìsono
per ogni dotto che sfornano
io rimango pisolo
e mi isolo
stono nel coro
e volteggio sui miei testicoli
non sulle palle di un toro
spiazzo
colui che con discorsi bui fa il duro
suppone verità che in quanto supposte
se le metta nel culo
la situazione è delirante
è come la naia dove
chi più aveva potere
più era ignorante
troppe cose sullo stomaco
mi viene il vomito
mi scopro cinico
mi cambio d'abito
ma non mi pettino
perché mi piaccio scapigliato
come Boito
non voglio essere interrotto

Cosa ti aspetti da me
a capo di un movimento
non sarei mica contento

Nessuna razza
io non sostengo nessuna razza
vostra altezza
zero sassi contro i lapidati nella piazza
sul labbro soltanto un po' d'amarezza
per chi mi ha giudicato con asprezza
nessuna razza
ma un posto a sedere in una carrozza che schizza
fango nei sentieri di un bosco che terrorizza
chi è fuori dal branco conosce con fermezza
ogni insicurezza


1 commenti:

la signora in rosso ha detto...

grande Caparezza... arriva sempre al succo della faccenda!