mercoledì 18 febbraio 2009

L'Italia



L'Italia
Marco Masini - L'Italia… e altre storie - 2009

È un Paese l’Italia dove tutto va male
lo diceva mio nonno che era un meridionale
lo pensavano in tanti comunisti presunti
e no…
È un Paese l’Italia che governano loro
lo diceva mio padre che ci aveva un lavoro
e credeva nei preti che chiedevano i voti
anche a Dio!
È un Paese l’Italia dove un muro divide a metà
la ricchezza più assurda della solita merda
coppie gay dalle coppie normali
è un Paese l’Italia… che rimane fra i pali
come Zoff!
È un Paese l’Italia di ragazze stuprate
dalle carezze di un branco cresciuto
dentro gabbie dorate.
Perché è un paese l’Italia dove tutto finisce così
nelle lacrime a rate che paghiamo in eterno
per le mani bucate dei partiti del giorno
che hanno dato all’Italia
per volare nel cielo d’Europa
una misera scopa!
È un Paese l’Italia dove l’anima muore da ultrà
nelle notti estasiate nelle vite svuotate
dalla fame dei nuovi padroni
è un Paese l’Italia che ci ha rotto i coglioni!
Ma è un Paese l’Italia che si tuffa nel mare
è una vecchia canzone, che vogliamo tornare a cantare
perché se l’ignoranza non è madre di niente
e ogni cosa rimane com’è…
nei tuoi sogni innocenti c’è ancora l’odore
di un’Italia che aspetta
la sua storia d’amore.

1 commenti:

Pierangelo ha detto...

Vedo un'inutile polemica nella quale ci si straccia le vesti perché Masini avrebbe offeso nientepopodimeno che Dino Zoff.

Anche questo è sintomo di un'Italia che ci ha rotto i coglioni.

Ho lasciato in calce all'articolo di Repubblica il seguente commento:
Non vuol dire che Zoff era un portiere scarso, ma che l'Italia è costretta a giocare in difesa, perché quando manca la squadra (il senso del bene comune) non resta che affidarsi al portiere.

Inviato da pierolfi il 19 febbraio 2009 alle 10:00