giovedì 27 novembre 2008

L'incantatrice di numeri

Augusta Ada Byron LovelaceDimentica questo mondo e tutti i suoi problemi e, se possibile, anche gli innumerevoli ciarlatani che lo popolano; dimenticati di tutto insomma, ma non della Incantatrice di Numeri.

Fu questa la dedica che Charles Babbage fece pervenire ad Ada Byron Lovelace (sì, la figlia di Lord Byron), dedica che trasudava gratitudine ed ammirazione. Infatti Ada si cimentò nella realizzazione del primo programma per la macchina analitica realizzata da Babbage, macchina che, come tutti sappiamo, sarebbe rimasta pura ferraglia se non corredata da software.

Si tratta quindi della prima programmatrice della Storia e commemorare la sua dipartita, avvenuta centocinquantasei anni fa quando lei aveva appena 36 anni, è assai stimolante in un periodo in cui, a partire dagli Stati Uniti per arrivare alla vecchia Europa, sempre meno donne si affacciano a questa professione, in cui invece riescono meglio degli uomini.

Era stata avviata allo studio della matematica dalla madre, terrorizzata che ci potesse essere un altro letterato in famiglia. Il corredo genetico era quello della madre razionalissima, soprannominata con un certo disgusto dal marito la principessa dei parallelogrammi, e del padre, campione del Romanticismo. Il mix fu quello giusto: razionalità e inventiva, proprio quello che ci vuole per un programmatore.

Intesse rapporti di profonda amicizia con tutti i suoi contemporanei più straordinari: gli scienziati Somerville, Babbage, De Morgan, Faraday ed Herschel; i letterati Charles Dickens e Mary Shelley. Sensibile per la musica, suona l'arpa ad un buon livello.

Affetta da un tumore, passa gli ultimi tempi imbottita di laudano, ad immaginare intelligenze che non ci ha potuto svelare. Incantatrice di numeri, incanta noi tutti con lo stesso fascino che esercitava su chiunque la conoscesse.

2 commenti:

Sammy ha detto...

ADA sarà anche il nome di uno dei primi linguaggi di programmazione

suburbia ha detto...

Ehi che chicca di post.
Si aggiunge alla serie dei tuoi post che avrei voluto fare io. :-)
ciao e buon we