giovedì 11 settembre 2008

Vilipendìo

Jacopone da Todi in un affresco di Paolo Uccello nel duomo di Prato
Ho messo l'accento sull'ultima i, perché scendendo giù giù per questo pendìo si arriva alla abrogazione di fatto dell'art. 21 della Costituzione che dice:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
Può mai essere che si vada in galera perché si è criticato il Papa?

Successe a Jacopone da Todi, condannato all'ergastolo per aver criticato (in modo assai più pesante di quanto abbia fatto Sabina Guzzanti) Bonifacio VIII, quel Papa che, mentre tutti credevano in Dio uno e trino, lui credeva in Dio uno e quattrino.

Ma eravamo nel 1300!


1 commenti:

suburbia ha detto...

E per Grillo satira. Non capisco nemmeno il criterio.
Il fatto e' che non ci vogliono buttar dentro nell'acqua bollente (vedi rana) ma scaldarcela poco a poco.
Il rispetto che ultimamente viene riservato all'articolo 21 e' preoccupante.
Bastera' un paracadute per scendere da questo pendìo?