mercoledì 9 aprile 2008

Canzoni stupende

E dimmi che non vuoi morire!

Ci mancherebbe altro, a soli sessant'anni Nicoletta Strambelli in arte Patty Pravo, rimane un talento come se ne sono visti pochi.

Non passo il brano di Gaetano Curreri e Vasco Rossi che lo sanno tutti che è bellissimo, ma invece mi delizio con un pezzo del 1967. È una cover di "The time has come", cantata qui da P.P.Arnold (bellina vero? Non a caso era una raccomandata di Mick Jagger!), musica di Paul Korda, che per questa composizione non ricevette una sterlina, anzi, il produttore dei Rolling Stones si riprese indietro la chitarra a 12 corde che gli aveva concesso in comodato d'uso, per darla ad un altro compositore.

Ma in Italia c'era Sergio Bardotti e c'era Patty Pravo ed ecco che un buon testo e un'ottima interprete producono qualcosa che rimane nel tempo.

Il sito ufficiale di Nicoletta si chiama "Col tempo" come la canzone di Léo Ferré che dice col tempo tutto se ne va. Non proprio tutto: qualcosa rimane.



Se perdo te (Bardotti - Korda)
Patty Pravo - 1967

Se perdo te cosa farò
io non so più restare sola
ti cercherò e piangerò
come un bambino che ha paura

M'hai insegnato a volerti bene,
hai voluto la mia vita: ecco, ti appartiene
ma ora insegnami, se lo vuoi tu
a lasciarti, a non amarti più

Se perdo te, se perdo te
cosa farò di questo amore
ti resterà, e crescerà
anche se tu non ci sarai




Qui la versione di Mango, contenuta nell'album Acchiappanuvole
Tra i commenti, uno che spero sia autentico:
"I have never heard anything sung so tenderly and with so much love,
at least, not on anything I have written."
Paul Korda


4 commenti:

suburbia ha detto...

E a proposito di musica, indovina dove mi trovavo l'altra settimana per tutt'altri motivi.
Qui
Lo stendardo del comune sembra tagliato ad arte, non e' stato fatto apposta.
ciao e buona giornata

suburbia ha detto...

Ma era cosi facile che hai deciso di snobbarmi ?? :-)
bhe buon we, ciao

Pierangelo ha detto...

@suburbia:
No, solo che ieri ed oggi andavo sempre con i minuti contati.

Allora, vedo tre lugubri pannelli neri, rallegràti da un gonfalone che mai come in questo caso è sembrato leggiadro.

Sui pannelli, caratteri gialli font Courier monospaziato che compongono tre frasi:
1) E tu chissà dove sei anima fragile
2) Ti sei volute prender gioco di me ti sei voluta divertire
3) Se proprio te lo devo dire non è che tu mi faccia poi impazzire Dio, ci resisto

Sono versi rispettivamente delle seguenti canzoni di Vasco Rossi:
1) Anima fragile (Colpa d'Alfredo - 1980)
2) Brava (Siamo solo noi - 1981)
3) Va bè (Non siamo mica gli americani - 1979)

Ipotesi:
1) Era il backstage di un concerto di Vasco
2) Era una mostra su Vasco
3) Era la sagra del culatello, alla quale hai partecipato in quanto anima fragile e golosa, sei stata brava a non esagerare negli assaggi, ma in fin dei conti la qualità non era eccezionale e quindi hai esclamato va bè se proprio te lo devo dire non è che tu mi faccia poi impazzire

Ora altro che snobbing, mi sento curioso come una scimmietta; orsù, svela l'arcano.

suburbia ha detto...

Caspita che fantasia-)
1) magari
2) lo era stata in passato ma non ho idea di quando
3)sagra del culatello :-)))) bhe mi piace
Mi trovavo la' per una conferenza ambiental-politica e il luogo che mi sembra hai azzeccato e' la sala consigliare di un comune montano della mia provincia.
Non potevo non fotografare quei pannelli che erano ammonticchiati li chissa da quando e per che occasione passata.
Buon fine settimana e buon voto (ho visto in giro e in sms che si usa cosi). Ciao