venerdì 29 febbraio 2008

Questi due poveri miliardari

Ma perché mai gli uomini sono cattivi? Quanto mi stupisco su questa terra. Perché diventano così presto carichi di odio, astiosi? Perché adorano vendicarsi, dire subito male di te, loro che presto moriranno, quei poveretti? È incredibile che questa orrenda avventura degli umani che vivono su questa terra, ridono, si muovono, poi di colpo non si muovono più, non li renda buoni. E perché ti rispondono subito male, con una voce da cacatoa, se sei dolce con loro e dai loro l'impressione di essere senza importanza, ossia senza pericolo? Questo fa sì che i teneri devono far finta di essere cattivi, per essere lasciati in pace, o anche, cosa tragica, per essere amati. E se si andasse a letto a dormire sonni spaventosi? Cane che dorme non ha pulci. Ma sì, andiamo a dormire, il sonno ha i vantaggi della morte senza il suo piccolo inconveniente. Andiamoci a sistemare nella gradevole bara. Quanto mi piacerebbe poter togliere, come lo sdentato la dentiera che mette in un bicchiere d'acqua accanto al letto, togliere il mio cervello dalla sua scatola, togliere il mio cuore troppo pulsante, questo povero fesso che fa troppo bene il suo dovere, togliere il mio cuore e il mio cervello e immergerli, questi due poveri miliardari, in soluzioni rinfrescanti mentre io dormirei come il bambino che non sarò più. Quanto pochi sono gli umani e come diventa subito deserto il mondo.



Albert Cohen - Il libro di mia madre

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