mercoledì 9 gennaio 2008

Opere da tre soldi

Sarà capitato anche a voi di avere una musica in testa che fa zum zum zum?

Non per scomodare Sylvie Vartan (un mito dell'infanzia) e la sua versione della sigla di Canzonissima 1968-1969, ma effettivamente succede che uno si sveglia con in mente un motivo e se lo canticchia almeno fino a mezzogiorno.

Succede più facilmente con brani celeberrimi.
A me è capitato giorni fa con Mack the knife (1928) da L'opera da tre soldi di Bertolt Brecht e Kurt Weill, che qui propongo nella versione di Ute Lemper.



Dice che le note sono solo sette, ma la maniere di metterle insieme sono molte di più. Anche a Gavin Sutherland, autore nel 1972 di un altro pezzo famosissimo, doveva aver fatto zum zum nella testa. Si tratta di Sailing, portato al successo nel 1975 da Rod Stewart. Le note sono un po' cambiate qui e là, ma la metrica è quella.


I am sailing, I am sailing,
Home again cross the sea.
I am sailing, stormy waters,
To be near you, to be free.

I am flying, I am flying,
Like a bird cross the sky.
I am flying, passing high clouds,
To be with you, to be free.

Can you hear me, can you hear me
Thro the dark night, far away,
I am dying, forever trying,
To be with you, who can say.

Can you hear me, can you hear me,
Through the dark night far away.
I am dying, forever trying,
To be with you, who can say.

We are sailing, we are sailing,
Home again cross the sea.
We are sailing stormy waters,
To be near you, to be free.

Oh lord, to be near you, to be free.
Oh lord, to be near you, to be free,
Oh lord.


Comunque due capolavori, o forse un capolavoro bis.

1 commenti:

suburbia ha detto...

Generalmente mi capita quando sento una canzone appena sveglia (che puo' significare anche che sono gia' in macchina..)
Ora sento queste, tanto anche se poi sono brutte non succede il pomeriggio :-)
ciao