mercoledì 12 dicembre 2007

Il nodo



Il nodo
Raf - Passeggeri distratti - 2006

Il tuo nome è una vecchia ferita che giace profonda
e la sabbia ha coperto il passaggio di fiamme e furori
tutto sembra pulito e quieto a vederlo da fuori
tutto sembra finito.

Nodo d'amoreHo trovato il tuo nome sul manico di una valigia
era scritto in corsivo e pendeva di lato
come un albero al vento piegato.

Da lontano il nodo non cede per niente
un serpente che stringe e respira
anche quando mi nomini a mente si sente.
Da lontano quel nodo non cede non molla
come colla ogni giorno più dura
anche quando mi nomini a mente si sente.

La lontananza sai è come il cielo
distanza così grande che non serve l'aeroplano
ma questa leggerissima farfalla sulla mano
fa rivivere il pensiero delicato messaggero.
La lontananza sai è come il mare
fermo sulla riva con un vaso da riempire
distanza così grande che è difficile spartire
tra chi ha fede di aspettare e chi vuole sparire.

Non c'è stato un momento preciso nemmeno un saluto
un regalo sbagliato uno sguardo d'intesa
mi hai lasciato in cucina un biglietto scaduto.

Da lontano quel nodo non cede per niente
un serpente che stringe e respira
anche quando mi nomini a mente si sente.
Da lontano come in volo
una stella distante e lucente
anche quando mi nomini a mente si sente.

La lontananza sai è come il cielo
distanza così grande che non serve l'aeroplano
ma questa leggerissima farfalla sulla mano
fa rivivere il pensiero delicato messaggero.
La lontananza sai è come il mare
distanza che è impossibile da dire
inutile varcare si immagina e ti impone di aspettare.

Da lontano tu rimani
come i segni che mi scavan le mani
anche quando mi nomini a mente si sente.

Qui il video ufficiale



Anche sul sito ufficiale di Raf c'era scritto aereoplani. Corretto con la matita blu, specie perché Raffaele Riefoli è mio coetaneo e mio conterroneo (di Margherita di Savoia).

1 commenti:

suburbia ha detto...

Passo, ascolto, mi rilasso un po' e lascio un saluto.
ciao